Egregio direttore, il governo ha approvato nei giorni scorsi il decreto flussi che porterà in Italia, regolarmente, 500 mila stranieri in tre anni, il 10% in più di quelli previsti dal piano precedente scriveva il nostro giornale. Ma il 10% in più significa 15-18mila l'anno, una goccia nel mare considerata la penuria di lavoratori che c'è e che viene spesso denunciata dalle aziende. Non ci si rende conto che questa politica…
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Approfondimenti:
Dopo i 450mila del triennio 2023-2025, il nuovo decreto flussi apre le porte a 164.850 quote per il 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028. In totale 500mila lavoratori stranieri. Il provvedimento riguarda stagionali e non, colf e badanti. Per il mondo dell’agricoltura della nostra provincia è previsto l’arrivo di 155 braccianti per il primo anno. Ma grande è la fame di braccia nelle campagne.
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Da poco più di 18 mila lavoratori stranieri (stagionali e non) a quasi 25 mila, sui 165 mila autorizzati in tutta Italia per i prossimi tre anni. Sono le stime delle ricadute sul Veneto che avrà il nuovo decreto flussi approvato dal governo, con il primo click day nella seconda metà di febbraio. Però, per le categorie, l’ormai atavico problema della carenza di manodopera nell’industria e nell’agricoltura avrà un po’ di respiro ma non troverà la soluzione di medio e lungo termine cui…
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Il Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2025 ha approvato, in esame preliminare, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo ai flussi migratori per il triennio 2026-2028, che programma per tale periodo gli ingressi regolari in Italia di lavoratori non comunitari. L’obiettivo del provvedimento è di consentire l’ingresso in Italia di manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale e altrimenti non reperibile.
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Dal 1 al 31 luglio è aperta la precompilazione delle domande di nulla osta per lavoratori stagionali nel settore turistico-alberghiero nell’ambito delle quote del decreto flussi 2025. È una seconda tranche di ingressi, rispetto a quella già autorizzata a inizio anno, che servirà a coprire il fabbisogno invernale delle imprese. Gli aspiranti datori di lavoro possono precompilare le domande tutti i giorni di luglio, dalle 8.00 alle 20.00, sul Portale…
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Il decreto flussi 2026-2028, appena approvato dal governo, prevede l’ingresso di circa 500mila lavoratori non comunitari. Non risolve però le problematiche di un meccanismo datato e farraginoso. È sempre più necessaria una revisione complessiva della legge. Il contesto demografico Le dinamiche demografiche in corso in Italia portano alla necessità di ripensare il sistema produttivo nel suo complesso, con un occhio di riguardo alle politiche migratorie.
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Roma, 2 lug. – “Una delle questioni storicamente più rilevanti in agricoltura è e resta quella della carenza di manodopera, tematica molto avvertita dalle imprese soprattutto nella fase della programmazione delle attività; parliamo, infatti, di un tema che non solo influisce sulla possibilità di gestire adeguatamente il ciclo produttivo delle piante, ma che va al contempo a condizionare anche le scelte delle aziende agricole e, conseguentemente, le coltivazioni e le produzioni agricole italiane degli…
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“ soddisfazione per l’approvazione del decreto flussi che garantisce presenza di immigrati regolari e garanzia alle imprese di poter impiegare forza lavoro regolare. Ci siamo impegnati per contrastare l’immigrazione irregolare e per garantire la possibilità a chi rispetta le regole di contribuire alla crescita economica dell’Italia così come dare la possibilità a chi arriva di avere una opportunità di integrazione e formazione.
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I quasi 500mila ingressi per il triennio 2026-2028 sono «un numero in ulteriore crescita rispetto ai 450mila ingressi già programmati per il triennio 2023-2025. Si tratta, complessivamente, di quasi un milione di lavoratori stranieri in sei anni», un dato storico che non rappresenta una minaccia per il Paese, ma una risorsa indispensabile per le imprese e per l’economia italiana. Questa la prima riflessione dell’Associazione lavoratori stranieri del movimento cristiano lavoratori – Als mcl…
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Pietro Buongiorno, segretario generale Uila Puglia, interviene sul ruolo che l’immigrazione riviste all’interno del comparto agricolo, dopo l'emanazione del nuovo decreto flussi. “In agricoltura ci sono province, come quella di Foggia, con una percentuale di impiego regolare di braccianti stranieri del 44%. Su 152mila operai agricoli stagionali, in Puglia quasi un terzo sono stranieri (43mila), il 28%; una percentuale che, a livello regionale, oscilla tra…
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Il nuovo decreto flussi aumenta gli ingressi di lavoratori stranieri, con una programmazione che guarda anche all’agricoltura. Le associazioni di categoria apprezzano l’impegno, ma denunciano ritardi e burocrazia
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Viaggerebbero in un range tra i 60mila e i 93mila l’anno, toccando l’apice in caso di diffusa difficoltà di reperimento, i lavoratori extra-Ue che le imprese italiane sarebbero propense ad assumere attraverso il decreto Flussi. Il calcolo arriva dalle elaborazioni del sistema informativo Excelsior, ottenute attraverso i dati derivanti dalle indagini mensili integrati con modellizzazioni econometriche sul numero di contratti attivati nel 2024 e contenute nell’allegato…
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Il Governo continua a ingannare lavoratori, imprenditori ed opinione pubblica sul problema dei lavoratori migranti. Leggendo la notizia sull’aumento a 500.000 unità il numero dei lavoratori che potrebbero entrare nel nostro paese nei prossimi tre anni, si potrebbe pensare che si può venire in Italia a lavorare senza pagare gli scafisti, senza venire in Italia a rubare, a violentare donne e…
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Secondo “Ero straniero”, nel 2024 solo il 7,8% delle quote di ingressi si è trasformato in permessi di soggiorno e impieghi regolari. Il nuovo Dpcm semplifica le procedure di stipula dei contratti e stabilisce che i nulla osta a cui non segue il rilascio del visto, decorsi sei mesi dal 31 dicembre dell’anno di riferimento, decadono e vengono archiviati d’ufficio. Per approfondire: Come cambia il patto tra Roma e Tirana
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In merito al DPCM relativo all'ingresso di 500.000 lavoratori stranieri in tre anni, Confagricoltura accoglie positivamente la proposta del Governo di programmazione triennale, che va incontro alle esigenze delle aziende agricole. Una richiesta che Palazzo della Valle ha avanzato da tempo per una pianificazione seria e affidabile degli ingressi necessari, in tempi certi, e con un iter procedurale più snello.
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In data 30 giugno 2025, il Consiglio dei Ministri n. 133 ha approvato, in esame preliminare, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo ai flussi migratori per il triennio 2026-2028, che programma per tale periodo gli ingressi regolari in Italia di lavoratori non comunitari.
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"Nessun decreto flussi potrà raggiungere l'obiettivo se non con l'abolizione della Bossi-Fini, la vera questione è che stanno spendendo 1 miliardo du euro per la follia dei centri in Albania che al momento ospitano 40 migranti. Questa è la propaganda di Giorgia Meloni" così il deputato Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra. (Alexander Jakhnagiev)
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Nuova legge, stesse regole: cosa mai può andare storto? Il Consiglio dei ministri ha appena partorito il nuovo decreto flussi per l’ingresso in Italia di 497 mila lavoratori stranieri nel triennio 2026-2028, con 230 mila unità per lavoro subordinato non stagionale e autonomo e 267 mila stagionali nei settori agricolo e turistico. Oltre ai numeri – il precedente decreto prevedeva 452mila quote -, nemmeno le regole sono cambiate e la…
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