L’avviso pubblicato dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP), agenzia del Department of Homeland Security (DHS), relativo alla revisione delle modalità di raccolta dei dati per l’ingresso negli Stati Uniti ha riportato al centro del dibattito il tema della raccolta sistematica di informazioni personali sui viaggiatori stranieri, in particolare nel contesto dell’Electronic System for Travel Authorization (ESTA).
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Altre notizie:
Caro Direttore,difficilmente si accoglie chiunque nelle nostre case. Nelle nostre abitazioni decidiamo noi chi far entrare o meno. Gli Stati Uniti sono casa di chi vi ha nazionalità e/o vi risiede. Non sorprende tanto la richiesta di citare i propri account social (piattaforme peraltro quasi esclusivamente Usa, almeno qui in Europa) all’atto della compilazione del futuro Esta quanto il clamore suscitato.
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Secondo le nuove regole contenute in un documento depositato dal Dipartimento della Sicurezza interna, chi intende visitare gli Stati Uniti dovrà mostrare la propria attività sui social media negli ultimi cinque anni. Questa novità rilevante riguarderà anche anche i visitatori che provengono da Stati che normalmente non necessitano di visto, come Regno Unito e Paesi dell’Unione europea, Italia compresa.
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La caccia alle streghe (con metodi cinesi) di Trump sui social Sì alla libertà di parola ma guai a parlar male degli Stati Uniti (o di Trump). Per entrare negli Usa, infatti, potrebbe diventare obbligatorio fornire cinque anni di cronologia dei propri social media, dati biometrici e informazioni sui familiari. Fatti, numeri e commenti Inaffidabili, deboli, decadenti. Il disprezzo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’Europa e gli europei si manifesta anche nella decisione di non avere più…
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Sì, tutte queste informazioni vengono prelevate previo consenso. Ma vien da chiedersi che valore abbia, quest'ultimo, nel contesto attuale. Siamo, inevitabilmente, vittime di un quadro geopolitico che spinge verso la limitazione di privacy e diritti? «Il valore del nostro consenso si basa sulle relazioni che esistono tra le leggi sulla protezione dei dati europea (e Svizzera), americana e cinese. Tutte, per ragioni di conformità, hanno in comune la definizione di "dato…
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«Siamo tutti felici su Facebook, in vacanza su Instagram, arrabbiati su Twitter (lo sappiamo si chiama X, ma siamo dei nostalgici), professori su TikTok ma tutti in cerca di lavoro su LinkedIn». Ecco il mondo oltre lo specchio rotto dei social network in una sintesi speriamo autoironica della modernità digitale. Per entrare negli Stati Uniti ora bisognerà mostrare cosa abbiamo pensato (si fa per dire perché in generale è uno spazio di a-pensiero), scritto e condiviso online negli ultimi cinque anni.
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Il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti (DHS) ha avviato la procedura per modificare radicalmente il sistema ESTA, previsto dal Visa Waiver Program, introducendo una serie di nuovi requisiti informativi dal peso specifico non trascurabile. L’elenco è di quelli che non passano inosservati: profili social utilizzati negli ultimi cinque anni, indirizzi e-mail degli ultimi dieci, numeri di telefono personali e di lavoro, dati anagrafici e recapiti dei…
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Gli Stati Uniti stanno valutando una modifica delle regole di ingresso per i cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program, tra cui l’Italia. La proposta, avanzata dall’amministrazione Trump, prevede che chi richiede l’autorizzazione ESTA debba fornire dati anagrafici, informazioni di sicurezza e cronologia dei profili social utilizzati negli ultimi cinque anni, insieme a un’estesa serie di dati personali e digitali.
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L'obbligo di condividere con le autorità USA la nostra storia social degli ultimi 5 anni, se la proposta in discussione sarà approvata, modificherà in modo significativo il modo in cui utilizziamo l'ESTA (Electronic System for Travel Authorization), cioè il sistema digitale attraverso cui i cittadini dei Paesi esenti dal visto richiedono il permesso di viaggio per soggiorni brevi negli Stati Uniti
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In merito alle notizie della proposta americana di verificare i social media di chi richiede l‘Esta, Visit Usa prende una chiara posizione: “Non diamo rilevanza alla cosa in quanto si tratta di una proposta non confermata”. “Invitiamo le agenzie - riferisce Visit Usa a TTG Italia - a fare riferimento sempre alle sole notizie provenienti da fonti governative, o in caso verificare, per evitare allarmismi inutili.
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In poche ore decine di gruppi di turisti europei hanno deciso di cancellare i propri viaggi negli Stati Uniti, previsti nelle prossime settimane, per i timori di ulteriori restrizioni all’ingresso nel Paese nordamericano che, tra le altre cose, dovrebbero prevedere anche le verifiche sugli ultimi cinque anni di attività sui social. È quanto confermano al Corriere diverse agenzie di viaggio e tour operator, che non nascondono un certo «smarrimento».
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Sono allo studio nuove regole di ingresso che, se approvate, si applicherebbero anche all'Italia Dal prossimo anno, viaggiare per turismo negli Stati Uniti potrebbe diventare un'impresa. Sono allo studio nuove regole di ingresso che, se approvate, si applicherebbero anche all'Italia. Per entrare, i cittadini dei paesi aderenti dovrebbero consentire alle autorità USA di passare al setaccio la loro identità non solo fisica, ma anche digitale, dando accesso, ad…
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La proposta solleva timori sulla libertà di parola e incertezze per i Mondiali Donald Trump lancia una nuova stretta per regolare il movimento dei visitatori stranieri negli Stati Uniti. I turisti che vogliono arrivare negli States con l’Esta potrebbero dover fornire alle autorità americane la cronologia degli ultimi cinque anni dei loro social media, oltre a una lunga lista di informazionali personali, quali i loro indirizzi email degli ultimi dieci anni e il luogo di nascita e…
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Per viaggiare negli Stati Uniti bisognerà condividere con il governo americano gli ultimi cinque anni di attività sui social Per ottenere il visto anche i turisti europei dovranno rivelare i propri account social e quanto si è postato nell'ultimo quinquennio. L’amministrazione statunitense vuole introdurre un requisito aggiuntivo per i turisti che richiedono il visto d’ingresso al Paese: consegnare la…
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Nelle ultime ore le discussioni internazionale intorno ai nuovi requisiti d’ingresso negli Stati Uniti hanno assunto dei contorni tanto assurdi quanto preoccupanti mostrando un segnale evidente di come il confine tra sicurezza e privacy, si un aspetto molto sensibile per milioni di persone. Nella giornata di ieri, 10 dicembre 2025, il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha pubblicato una proposta all'interno del Federal Register che si presenta come una…
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Dal 2026 potrebbe diventare obbligatorio fornire account social, email passate e dati dei parenti stretti per ottenere l’ESTA. Una misura che fa discutere tra privacy e sicurezza. Presto, per entrare negli Stati Uniti, oltre al passaporto potremmo essere costretti a mostrare anche cosa pubblichiamo su Instagram e Facebook. Nelle scorse ore sta facendo discutere la proposta avanzata del Customs and Border Protection – l’Agenzia americana per la protezione delle frontiere – che…
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Washington, 11 dic. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump difende la proposta di richiedere fino a cinque anni di cronologia social ai turisti che chiedono un visto per entrare nel Paese. Un passaggio che, secondo il presidente, serve ad aumentare la sicurezza. Nel corso dello stesso incontro alla Casa Bianca, Trump interviene anche sul futuro di Cnn all'interno della vendita di Warner Bros Discovery, sostenendo che la rete debba cambiare proprietà.
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Chi vorrà viaggiare negli USA dai paesi facenti parte del Visa Waiver Program, si ritroverà davanti una diversa procedura di ingresso che prevede persino la comunicazione dei social network utilizzati negli ultimi 5 anni. Tutti i nuovi obblighi per i viaggi USA Il tutto è nato da un ordine esecutivo del presidente Trump emanato a gennaio 2025, con la U.S. Customs and Border Protection (CBP) che lo attua ora con nuove parti per il…
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Gli USA propongono una revisione radicale dei viaggi: i visitatori da paesi con esenzione dal visto (tra cui l’Italia) potrebbero dover fornire fino a cinque anni di cronologia dei social media, email e dati familiari per l'autorizzazione ad entrare, e nel 2026 ospiteranno i mondiali di calcio. Per viaggiare negli USA bisognerà “mettersi a nudo”, ecco tutti i dati personali richiesti in nome della sicurezza nazionale È solo una proposta…
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Chi intende visitare gli Stati Uniti dovrà prepararsi a «rivelare» gli ultimi cinque anni della propria vita sui social media. Le nuove regole, ed è questa la novità più significativa, si applicheranno anche a chi appartiene al programma di esenzione dei visti, come i cittadini dell’Unione europea (italiani compresi). È quanto si legge nella nuova proposta dell’amministrazione Trump. Secondo l’avviso pubblicato…
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Il fascino di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo non è solo un racconto di avventure mitologiche, ma rappresenta anche un viaggio di crescita personale per i suoi protagonisti. Questa serie offre una combinazione unica di elementi classici greci con le esperienze moderne dei giovani interpreti, rendendo il tutto estremamente accessibile sia ai lettori più giovani che a un pubblico adulto.
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