Roma, 30 mar. – “Sento il bisogno di dire grazie, un grazie che sale dal cuore e attraversa ogni battito che ancora oggi posso sentire. Un grazie rivolto a quei donatori A.V.I.S. anonimi che, senza sapere chi io fossi, mi hanno ridato la vita”. Lo scrive in una nuova lettera aperta Chiara Mocchi, l’insegnante di francese alla Scuola Secondaria di Leonardo Da Vinci di Trescore (Bergamo), accoltellata da un suo studente il 25 marzo.
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