La mattina di ieri è iniziata in quarta per il settore del lusso. Il merito? Tutto è nelle mani di Kering. Ieri il gruppo francese ha infatti comunicato i risultati dell'esercizio 2025 e in particolare quelli relativi all'ultimo trimestre. Sull'anno i ricavi sono in calo del 13% rispetto al 2024, a 14,675 miliardi di euro, ma la società mostra i primi segnali di stabilizzazione nel quarto trimestre.
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"Rilanciare i brand, provando a salvare livelli occupazionali e qualità della filiera" I sindacati entrano nella ristrutturazione del gruppo Kering, dopo l’incontro con l’ad del Gruppo, Luca De Meo, tenutosi nei giorni scorsi, auspicando "visibilità da parte dell’azienda sulle scelte che interesseranno i distretti e le filiere produttive, confidando nella volontà di mantenere corrette relazioni industriali per affrontare la difficile situazione che tutte le aziende del gruppo e i…
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Kering archivia il 2025 con conti ancora in discesa soprattutto per Gucci ma con segni di miglioramento nell’ultimo trimestre, tanto da puntare a un ritorno alla crescita quest’anno. La Borsa ci crede e spinge il titolo in rally del 14% in avvio a Parigi dove poi chiude con un guadagno superiore al 10%. Nell’intero esercizio, i ricavi del gruppo sono scesi del 13% a 14,6 miliardi (-10% a cambi costanti) e del 9% nel quarto trimestre (-3%).
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Metriche chiave di Morningstar per Kering Kering KER ha registrato nel quarto trimestre un miglioramento nei ricavi, su base sequenziale, con vendite in calo del 3%, a parità di numero di punti vendita (vs il -5% del terzo trimestre), e con il marchio Gucci che è stato l’unico a registrare una contrazione dei ricavi. L’utile operativo è diminuito del 33% a causa della riduzione della leva finanziaria
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Martedì 10 febbraio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// A Parigi le azioni guadagnano oltre l’11% a metà mattina trainato dai risultati del 2025 che hanno visto ricavi a 14,7 miliardi di euro (-13%) e un outlook positivo improntato alla crescita per il 2026 Link alla notizia
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Kering inizia davvero a vedere già l’effetto De Meo? Kering: dopo aver ridotto il debito del gruppo attraverso la cessione del business beauty a L'Oréal, la fiducia dei mercati nel piano di Luca de Meo e la tenuta di Gucci nell'ultimo trimestre hanno spinto il titolo a un rialzo record del 15%, nonostante un esercizio 2025 ancora segnato dal calo dei ricavi complessivi. Fatti, numeri e commenti Un balzo del 15% in Borsa che non si vedeva dal 2020 e segnali di tenuta per il marchio ammiraglio Gucci: Kering chiude…
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Kering apre una nuova fase della propria storia industriale con il primo trimestre sotto la guida del nuovo CEO Luca de Meo. Il gruppo francese del lusso ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 3,9 miliardi di euro, in calo del 3% a cambi costanti: una flessione più contenuta rispetto al -5% atteso dal consenso degli analisti. Un risultato che segnala primi segnali di stabilizzazione operativa, ma che non cambia la natura del problema principale del gruppo, ovvero la lunga fase di debolezza…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor) Kering in volata alla Borsa di Parigi, nonostante i conti del 2025 siano ancora una volta risultati in netto ribasso, con ricavi giù del 13% a 14,67 miliardi (-10% a tassi costanti) e un risultato netto più che dimezzato a 532 milioni considerando le operazioni straordinarie, al netto delle quali sarebbe stato negativo per 29 milioni.
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Il colosso francese ha comunicato questa mattina una diminuzione delle vendite nel quarto trimestre leggermente inferiore alle previsioni. Si tratta del primo trimestre sotto la guida dell’ex ad di Renault, De Meo, che ha promesso di risanare i margini di Kering e di prendere decisioni coraggiose per ristrutturare il gruppo, oggetto di un'intensa attenzione da parte degli investitori. Cosa dicono…
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I punti chiave I risultati di Kering superiori alle attese, specialmente per Gucci, innescano un rialzo dei titoli del lusso L'accordo da 4 miliardi di Kering con L'Oréal mira ad espandere il business beauty e il segmento wellness Il sentiment positivo si estende ai principali titoli del lusso europei, con rialzi diffusi nei listini Contenuto generato dall’AI: può contenere errori La sede di Borsa italiana a Piazza Affari (ph Imagoeconomica) Tutto il lusso è in fibrillazione sui…
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Il 2025 è stato un anno difficile per Kering, ma il gruppo francese del lusso presieduto da François-Henri Pinault guarda al 2026 come all’inizio di una nuova fase, un punto di svolta da dove ripartire per tornare a crescere. I ricavi sono scesi del 13% rispetto all’anno precedente, a 14,7 miliardi di euro. Una contrazione che riflette soprattutto le difficoltà di Gucci e un contesto macroeconomico ancora incerto.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] I risultati Kering 2025 battono le stime del mercato e danno slancio agli acquisti sul titolo e su tutto il comparto lusso. Il gruppo del lusso francese ha registrato ricavi per 14,7 miliardi (-13% a tassi correnti, -10% su base comparabile) nell’intero esercizio 2025 con vendite dirette (retail, incluso e-commerce), pari al 76% del totale vendite, in calo del -11% su base…
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