Oggi è stato il turno dei chimici. La commissione Lavoro, presieduta da Pierino Crema, ha ascoltato i rappresentanti sindacali del settore chimico, legato all’automotive. Un appuntamento che si inserisce nell’ambito degli incontri finalizzati alla costruzione di iniziative per rilanciare la ripresa industriale nel territorio torinese. Un’audizione, ha evidenziato Crema, utile per avere un quadro oltre il settore metalmeccanico che permetta di costruire una visione complessiva, anche…
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Crisi Volkswagen: colpa della UE e di una transizione all’elettrico che dovrebbe essere più graduale? Marcello, che guida una ID.3, ne è convinto. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a [email protected] Crisi Volkswagen: è la scadenza 2035 ad averla costretta a investire tanto e male? “V i seguo ormai da tempo e sempre con grande interesse. Guido una Volkswagen ID.
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Un anno di arretramento per tutti i vari indicatori economici: questo è il bilancio del 2024 per le aziende della filiera automobilistica. A pagarne il conto, per ovvi motivi, è soprattutto il Piemonte, ove l’indotto sorto intorno alla Fiat rischia di non reggere di fronte ad una crisi devastante. La situazione in cui versa l’automotive sabaudo emerge dall’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana dell’Anfia e della Camera di Commercio di Torino
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Se si ferma l’auto, anche il Polesine rischia di rimanere a piedi. Dal punto di vista occupazionale. Secondo un’analisi di Confapi Padova, sono 15 le imprese produttive nel settore automotive, soprattutto subfornitura meccanica, attive in provincia di Rovigo, mentre circa 550 sono le imprese interessate nella filiera, che comprende anche la commercializzazione e i servizi post-vendita. In tutto si tratta di un comparto che dà lavoro a circa 1.300 dipendenti.
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Il passaggio verso l'elettrico si sta rivelando più complesso del previsto. Ma le difficoltà del settore nascono ben prima dei regolamenti del Green Deal Licenziamenti, fabbriche che chiudono, operai messi in cassa integrazione. Cosa sta succedendo all’automotive europeo? Il settore dei trasporti, che nell’Unione europea impiega direttamente e indirettamente quattordici milioni di persone, è…
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L'industria europea delle forniture per il settore auto sta affrontando le perdite di posti di lavoro più gravi dalla crisi pandemica. Lo indica Clepa, l’associazione europea dei fornitori delle case automobilistiche, che stima come dal 2020 siano andati persi circa 86.000 posti di lavoro nel settore. Nonostante le previsioni secondo cui sarebbero stati creati oltre 100.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025…
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/11/2024 TREVISO – Economia. Crisi dell’automotive in Italia strettamente legata alla situazione del settore in Europa. Ma a preoccupare anche le elezioni in America con il protezionismo annunciato da Trump || Segnali preoccupanti dal comparto dell’automotive italiano che paga le difficoltà vissute dal settore in Francia e Germania, mercati di cui l’Italia è principale fornitore per le case automobilistiche dei due paesi.
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– La crisi del settore auto, che vede nella Volkswagen in Germania l’esempio più noto e drammatico, ha in realtà molti altri focolai pronti ad esplodere, con vendite a picco, scenari di licenziamenti e cassa integrazione, e politiche europee di transizione che per ora non hanno portato i frutti sperati. Settembre in calo del 4,2% Il mercato europeo delle autovetture, dopo la caduta di agosto (-16,5%), continua a registrare dati sconfortanti, con settembre che si è chiuso in calo del 4,2% rispetto a 12 mesi fa…
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Bruxelles – Italia e Germania vanno storicamente a braccetto come partner commerciali. Nel 2023 è stato registrato il secondo valore di interscambio maggiore di sempre, confermando per la Germania la prima posizione negli scambi con l’Italia. La crisi del settore automotive tedesco intanto però non rallenta, con Volkswagen e il taglio dei rami secchi sia in Germania che in Belgio, la diminuzione della produzione e dell’esportazione, i dazi Ue alla Cina per evitare di…
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I nuovi dati dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, indagine realizzata ogni anno dalla Camera di commercio di Torino e da ANFIA su 2.135 imprese della filiera della componentistica automotive, che occupano 170 mila lavoratori, per un fatturato stimato di 58,8 miliardi di euro. Luci, ombre e chiaroscuri del settore in Italia e nel mondo. L’industria italiana dell’auto ostaggio di…
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«Chissà se il prossimo anno saremo ancora qui». È solo una battuta (ma nemmeno troppo), quella pronunciata sorseggiando un caffè in una pausa dei lavori per la presentazione del nuovo Osservatorio sulla componentistica automotive della Camera di Commercio di Torino e Anfia. Ma vale più di tanti numeri e statistiche. Se i grandi gruppi frenano (Stellantis, ma pure Volkswagen e non solo), l’indotto…
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Cara auto, addio. Un’azienda della filiera su dieci, il 12% del totale, pensa di lasciare il settore. Per cominciare a fornire di componenti meccaniche l’aerospazio, l’elicotteristica, la nautica e il ferroviario. Tutti quei settori industriali che oggi godono di miglior fortuna rispetto ai sali e scendi dell’automotive. Il divorzio delle imprese della componentistica, stremate dalla riconversione elettrica, dai grandi car maker è stato certificato ieri al Mauto a Torino dalle analisi di Anfia…
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