Il nuovo impianto dell’iperammortamento 2026 entra nella fase più delicata. Dopo settimane di indiscrezioni e anticipazioni tecniche, prende infatti forma il decreto attuativo elaborato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un provvedimento molto atteso dal mondo produttivo, soprattutto dalle aziende che stanno pianificando investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione industriale ed efficientamento energetico.
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Approfondimenti:
Con il Decreto Legge n. 38 del 27 marzo e successive modifiche il Governo aveva confermato il sostegno alle imprese che hanno aderito al Piano Transizione 5.0. Il credito d’imposta che inizialmente avrebbe coperto solo il 35% degli investimenti degli esodati oggi è confermato per circa il 90% dell’importo teorico spettante. Con un avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy si chiude così una fase complessa del programma ma restano alcune criticità.
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Il testo del decreto attuativo del nuovo iperammortamento 2026-2028, adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 433, della legge n. 199/2025, fissa un impianto molto più proceduralizzato rispetto alle precedenti esperienze agevolative. Il beneficio riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla…
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A poche ore dalla firma del decreto attuativo del nuovo iperammortamento, arrivata lo scorso 4 maggio dopo quattro mesi di attesa, aumentano le voci di chi non è soddisfatto della piega che il Governo ha dato alla misura. Il bersaglio principale è la scelta del Ministero dell’Economia e delle Finanze di escludere dall’agevolazione i canoni dei software erogati in modalità as-a-service, una decisione che secondo le associazioni di categoria taglia fuori…
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Sul piano Transizione 5.0 è tornato il caos. Sembrava essersi tutto risolto nell'ultima “puntata”, quella di poche settimane fa, con il dietrofront del governo Meloni sulla drastica riduzione delle agevolazioni per le imprese messa nero su bianco nel decreto Fiscale di marzo. Le voci di protesta e le polemiche che si erano scatenate a seguito dei tagli avevano, di fatto, costretto l'esecutivo a un…
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L’esclusione del cloud dai meccanismi di incentivo previsti dal piano Transizione 5.0 accende il dibattito nel settore ICT. Secondo Assintel, la misura rischia di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati di modernizzazione del sistema produttivo. “La esclusione dei software in cloud dall’iperammortamento di Transizione 5.0 è una scelta che va nella direzione opposta a quella che è l’evoluzione digitale e che, purtroppo, conferma una tendenza già emersa…
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