Israele e la caccia ai nemici: "L’erede di Nasrallah è morto". L’ultimo obiettivo è il capo di Hamas
In ebraico la chiamano, con una certa eleganza, sikul memukad, vale a dire "prevenzione mirata". Ma, diciamolo, effettuati in guerra e pure in tempo di pace, vuoi con droni, missili, bombe che con cecchini, le eliminazioni di nemici e comandanti di milizie terroristiche sono a tutti gli effetti omicidi mirati. E il Mossad, specie quello guidato da un duro come Meir Dagan, ne fu largo e spietato utilizzatore, come del resto lo Shin Bet…
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