Alfredo Mantovano, sottosegretario e braccio destro della premier a Palazzo Chigi, va dicendolo da mesi. «La Bossi-Fini? È una legge-arlecchino, va rivista». E se lo dice lui, che nel fondatore di Alleanza Nazionale ha un padre politico, bisogna crederci. Partirà da qui il governo per coprire la falla nei flussi di ingresso di migranti regolari denunciata ieri da Giorgia Meloni di fronte al Consiglio dei ministri.
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Mentre Jannik Sinner a 22 anni diventa numero uno al mondo, per il ritiro di Novak Djokovic dal Roland Garros, ed è il primo italiano nella storia del tennis, la Norvegia sostiene che si riduce il tempo a disposizione della Nato per prepararsi alla guerra con la Russia, l’alleanza avrebbe due o tre anni. Biden se la prende con Netanyahu, Giorgia Meloni aspetta il voto di sabato e domenica lanciando spot elettorali come il decreto Sanità che non prevede fondi per tagliare le liste di attesa, e poi sugli immigrati: oggi è in Albania per dare slancio alla fiacca ma…
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– La premier Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione di riformare la legge Bossi-Fini, che attualmente regola l’ingresso in Italia dei migranti regolari. Dopo un’informativa in Consiglio dei Ministri, è stato deciso che, nella prima riunione a seguito del G7, il governo passerà dalle parole ai fatti, presentando un nuovo testo di legge. Migranti, Meloni: “Bisogna cambiare la Bossi-Fini” La riforma è stata a lungo voluta dal sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano
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Notizie dal mondo Adnkronos "La legge va aggiornata, non so cosa vuole fare il presidente del Consiglio, come ho detto in tempi non sospetti va rivista, sono già 5 o 6 anni che dico che va aggiornata". Commenta così Gianfranco Fini, interpellato dall'AdnKronos, le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi in Consiglio dei ministri, nella sua informativa sui flussi di ingresso degli stranieri per motivi di lavoro, ha spiegato che la legge numero 189…
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ROMA (ITALPRESS) – “I flussi regolari di immigrati per ragioni di lavoro vengono utilizzati come canale ulteriore di immigrazione irregolare. Significa che, ragionevolmente, la criminalità organizzata si è infiltrata nella gestione delle domande e i “decreti flussi” sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro (secondo…
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"Apprendiamo che dopo anni di omissioni e immobilismo la destra vorrebbe cambiare la Bossi-Fini, cioè una delle peggiori leggi in materia d'immigrazione mai partorite in Europa. Da mesi sosteniamo che questa sia una priorità, soprattutto per investire su gestione regolare del fenomeno e processi di integrazione". Così in una nota Pierfrancesco Majorino, responsabile Politiche migratorie nella segreteria nazionale del Pd.
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“La criminalità organizzata si è infiltrata nella gestione delle domande” per i flussi regolari di migranti per ragioni di lavoro e, così, i “decreti flussi” approvati da questo governo (ma anche i precedenti) “sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro…
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I decreti flussi come cavallo di Troia per ulteriore immigrazione irregolare gestita dalle mafie. Come largamente documentato nelle ultime settimane da giuristi, imprenditori e organi di stampa, la premier Giorgia Meloni va in Consiglio dei ministri e riconosce quella che è ormai una verità appurata: il sistema dei flussi migratori – imprenditori italiani che individuano cittadini extra-Ue per farli venire a…
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"Dopo la formazione del governo abbiamo dovuto definire rapidamente i flussi di ingresso regolare in Italia per motivi di lavoro relativi all'anno 2022, e lo abbiamo fatto con il Dpcm del 29 dicembre2022. Successivamente abbiamo emanato il Dpcm del 27 settembre 2023, che attua la programmazione dei flussi per il triennio 2023-2025, secondo quanto previsto - in via sperimentale - dal 'decreto Cutro'.
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La premier Giorgia Meloni si è recata personalmente alla Direzione nazionale antimafia per presentare un inconsueto esposto al procuratore Melillo, chiedendo l’avvio di un’inchiesta straordinaria Per Giorgia Meloni, è tempo di svolte radicali: la legge che regola l’ingresso dei migranti regolari in Italia deve subire modifiche. Durante una riunione del Consiglio dei ministri, ha annunciato di aver presentato un esposto al procuratore…
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Consentire l’ingresso in Italia solo a chi è titolare di un contratto di lavoro. Il governo vuole cambiare la Bossi Fini, tornando alle regole ferree della sua versione originaria. A dirlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in un’informativa al Consiglio dei ministri ha affrontato il tema, aggiungendo che la riforma della legge sarà discussa nel primo Cdm dopo il G7. «Dal monitora…
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"Dopo la formazione del Governo abbiamo dovuto definire rapidamente i flussi di ingresso regolare in Italia", poi "abbiamo emanato il Dpcm che attua la programmazione per il triennio 2023-2025" e "costituito un tavolo tecnico per monitorarne l'applicazione. Ora da quel monitoraggio emergono dati allarmanti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un'informativa al Cdm. "Da alcune regioni, su tutte la Campania - ha…
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"Dopo la formazione del governo abbiamo dovuto definire rapidamente i flussi di ingresso regolare in Italia per motivi di lavoro relativi all'anno 2022, e lo abbiamo fatto con il Dpcm del 29 dicembre2022. Successivamente abbiamo emanato il Dpcm del 27 settembre 2023, che attua la programmazione dei flussi per il triennio 2023-2025, secondo quanto previsto - in via sperimentale - dal 'decreto Cutro'.
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Il decreto flussi, che nelle intenzioni del governo, dovrebbe consentire l’ingresso legale di 450.000 lavoratori in Italia nei prossimi tre anni, è già finito nelle mani delle organizzazioni criminali. Lo aveva denunciato Repubblica nelle scorse settimane e oggi la premier Giorgia Meloni è andata personalmente alla Direzione nazionale antimafia chiedendo al procuratore Melillo l’apertura di…
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Giorgia Meloni ha deciso, la legge Bossi-Fini che regola l'ingresso in Italia dei migranti regolari deve cambiare. La premier ha tenuto una informativa in Consiglio dei ministri e nella prima riunione dopo il G7 il governo passerà dalle parole al testo di legge. Mettere mano alle norme è da tempo un chiodo fisso del sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano e non a caso è stato proprio lui martedì mattina ad accompagnare la premier dal procuratore nazionale…
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