Meglio tardi che mai. A due mesi dall’inizio degli attacchi Houthi che hanno azzerato i traffici commerciali europei nel Mar Rosso i 27 accennano a una reazione. Ieri il Consiglio dei ministri degli Esteri riunito a Bruxelles ha dato il suo assenso politico ad Aspides la missione navale europea chiamata a garantire uno scudo (Aspides in greco significa appunto «scudo») difensivo alle rotte del Mar Rosso.
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Quella nel Mar Rosso «è una missione prevalentemente di difesa, conosciamo l`importanza del luogo, da lì transita il 15% del commercio mondiale e impedire il passaggio dei prodotti commerciali significa un aumento dei prezzi spropositato e quindi noi non possiamo accettare la minaccia che proviene in questo caso dagli Houti». Lo ha spiegato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni annunciando la partecipazione dell'Italia alla missione Ue nel Mar Rosso.
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Il 22 gennaio i Paesi dell’Unione europea si sono riuniti per decidere una strategia comune a tutela delle navi che, attraverso il Mar Rosso, sono dirette nell’area Mediterranea transitando per il Canale di Suez. La missione europea sollecitata da Italia ,Francia e Germania e che dovrebbe essere denominata Aspis, che in greco significa Scudo, in ragione della sua destinazione esclusivamente difensiva rispetto ad eventuali attacchi al naviglio mercantile, dovrebbe trovare la sua definitiva approvazione da parte dei 27 Paesi il…
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