Marco Vizzardelli fermato dalla Digos dopo l'urlo al termine dell'inno di Mameli. Questura Milano: identificazioni non per frase ma per garantire sicurezza". Campagna social Pd: "Identificateci tutti" E' polemica su quanto accaduto alla Prima della Scala di Milano ieri: Marco Vizzardelli, giornalista 65enne, è stato identificato dalla Digos dopo aver urlato "Viva l'Italia antifascista" subito dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli.
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L'identificazione di due loggionisti ieri sera alla Prima della Scala dopo l'urlo "W l'Italia antifascista" fatto prima dell'inizio dell'opera "non è stata assolutamente determinata dal contenuto della frase pronunciata": lo ha precisato, oggi, la Polizia di Stato. "L'identificazione dei due spettatori presenti in Galleria - spiega la Questura di Milano in una nota - è stata effettuata quale modalità ordinaria di controllo preventivo per garantire la sicurezza della manifestazione".
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