ROMA (ITALPRESS) – Nel suo ultimo bollettino economico, la Banca Centrale Europea ha tracciato un quadro piuttosto cauto sull’andamento dell’economia dell’eurozona. Dopo i segnali di ripresa osservati nei mesi precedenti, il secondo trimestre del 2025 ha mostrato un rallentamento significativo della crescita economica, che si riflette in un’espansione solo modesta sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi.
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Si torna immancabilmente a parlare dei tassi di interesse, nodo imprescindibile quando si fa il conto col muto, con quella speranza molto velata di poterne riparlare a settembre. A tal proposito la Banca Centrale Europea ha emesso una nota ufficiale dove ha specificato che le scelte sui tassi dell’Eurozona verranno valutate di volta in volta, in base alle informazioni economiche più aggiornate. Quindi, per ora rimangono invariati.
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Le tensioni commerciali e geopolitiche (Ucraina, Medio Oriente) continuano a pesare sull’economia dell’Eurozona, frenando investimenti e consumi. La Bce, nel quinto Bollettino 2025, evidenzia un’inflazione «più incerta del consueto»: un euro forte o un calo delle esportazioni potrebbero ridurla, mentre dazi, spesa per la difesa e frammentazione delle catene globali potrebbero spingerla al rialzo. Francoforte sottolinea l’urgenza di rafforzare l’economia con riforme strutturali e di bilancio, tenendo conto anche delle nuove…
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Nel suo ultimo bollettino, la Bce fotografa un’economia dell’Eurozona in rallentamento, frenata da dazi e incertezze geopolitiche, ma con segnali di tenuta grazie al mercato del lavoro e alla spesa pubblica. “I rischi restano orientati verso il basso” L’accordo sui dazi tra Unione europea e Stati Uniti, raggiunto lo scorso 27 luglio, è stato accolto con favore, ma per la Banca centrale europea non è abbastanza.
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La Banca centrale europea ha diffuso il suo bollettino mensile, che valuta la situazione economica europea. In generale, la Bce nota un rallentamento della crescita causato principalmente dai dazi e dalle guerre in corso in diverse parti del mondo. Le aziende stentano a investire, i consumi calano e l'economia non sta quindi rispettando le attese. Dal bollettino però è emersa anche una conseguenza inaspettata dei dazi.
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Nel Bollettino economico di agosto 2025, la BCE segnala un rallentamento della crescita nell’area euro e sottolinea un’elevata incertezza sulle prospettive dell’inflazione. Dazi, cambiamenti geopolitici e clima estremo condizionano lo scenario macroeconomico. Le prospettive economiche dell’area euro restano sbilanciate verso un rallentamento. A evidenziarlo è la Banca centrale europea, che nel suo ultimo Bollettino economico descrive un quadro con rischi ancora orientati al ribasso, in…
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L’economia dell’eurozona sta rallentando e, secondo la Banca centrale europea, lo scenario resta “eccezionalmente incerto”. A metterlo nero su bianco è il bollettino economico pubblicato oggi da Francoforte, che descrive una situazione segnata da tensioni commerciali, un euro in rafforzamento e crescenti spinte geopolitiche. Nonostante un primo trimestre 2025 pi&ug…
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L’economia della zona euro naviga in acque agitate. Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la crescente instabilità geopolitica in Medio Oriente e l’ondata di protezionismo che si sta diffondendo a livello globale stanno rimodellando profondamente le prospettive economiche anche dell’Eurozona. A questi elementi si aggiungono dinamiche interne al blocco complesse, dove i segnali di ripresa si scontrano…
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Bruxelles – L’accordo sui dazi tra Unione europea e Stati Uniti raggiunto il 27 luglio non basta. Per spingere davvero crescita e investimenti serve altro, occorre innanzitutto che l’intesa smetta di essere confusa e confusionaria, sia negoziata per bene, in tutto e per tutto. E’ il giudizio della Banca centrale europea che, nel bollettino economico diffuso oggi (7 agosto) mette in guardia sui limiti di tensioni commerciali trans-atlantiche ancora tese.
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I dati più recenti confermano un "significativo rallentamento della crescita economica nel secondo trimestre" per l'eurozona e segnalano "una moderazione dello slancio nel breve periodo, in un contesto di elevata incertezza". E' quanto segnala la BCE nel suo bollettino economico secondo cui "indagini recenti rilevano un'espansione nel complesso modesta sia nel settore manifatturiero sia in quello dei servizi.
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Bce: conferma approccio basato sui dati, decisioni prese di volta in volta (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 ago - "Il Consiglio direttivo e' determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2 per cento a medio termine. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, seguira' un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione".
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Bce: prospettive di inflazione sono piu' incerte del consueto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 ago - "Le prospettive di inflazione sono piu' incerte del consueto, per effetto della volatilita' dello scenario delle politiche commerciali a livello mondiale". E' quanto si legge nel bollettino economico Bce in cui si sottolinea come un rafforzamento dell'euro potrebbe far diminuire l'inflazione piu' di quanto atteso.
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Bce: rischi per la crescita restano orientati al ribasso (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 ago - "I rischi per la crescita economica restano orientati verso il basso. Tra i rischi principali vi sono l'ulteriore acuirsi delle tensioni commerciali su scala mondiale e le incertezze a queste associate, fattori che potrebbero frenare le esportazioni e comprimere gli investimenti e i consumi". E' quanto si legge nel bollettino economico Bce.
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Bce: piu' che mai essenziale rafforzare con urgenza economia area euro Completare unione risparmio e investimenti e unione bancaria (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 ago - "Nell'attuale contesto geopolitico, il Consiglio direttivo ritiene piu' che mai essenziale rafforzare con urgenza l'area dell'euro e la sua economia. Le politiche strutturali e di bilancio dovrebbero accrescere la produttivita', la competitivita' e la capacita' di tenuta dell'economia".
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