Che cosa è possibile dire dagli attacchi che hanno visto agire alcuni giorni fa congiuntamente le forze antigovernative del FLA (Fronte per la liberazione dell’Azawad, ultima denominazione dei gruppi ribelli del nord, maggioritariamente tuareg) e le milizie del JNIM (Gruppo di Sostegno all’Islam e ai musulmani, ramo di Al-Qaida nel Maghreb)? Oltre dodicimila combattenti, secondo le prime stime, hanno in poche ore colpito in modo chirurgico da Kidal a Gao, da Mopti a Bamako, e a Kati, “città guarnigione”…
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Questo articolo sul Mali è pubblicato sul numero 20 di Vanity Fair in edicola fino al 12 maggio 2026. A sferrarla sono stati due gruppi distinti ma alleati. Il Jnim (Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin, coalizione jihadista affiliata ad al-Qaeda) e il Fla, Fronte di Liberazione dell’Azawad, formazione separatista a guida tuareg. Due gruppi con obiettivi opposti – uno vuole uno Stato indipendente, l’altro imporre la Shari’a – ma con lo stesso nemico…
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Il 25 aprile 2026 un’offensiva lampo del Gruppo di sostegno all'islam e ai musulmani (Jnim) in alleanza con i ribelli del Fronte di Liberazione dell’Azawad (Fla) ha colpito il Mali da nord a sud. Con una facilità che ha messo a nudo tutti i limiti delle Forze armate maliane (Fama) e dei loro alleati russi dell’Africa Corps (ex Gruppo Wagner). Gli insorti hanno riconquistato la città di Kidal – capitale dei tuareg e centro strategico per il controllo del Nord – per poi assaltare i principali centri abitati…
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Il Mali entra in una fase critica della sua crisi: la guerra non è più confinata alle periferie, ma arriva alle porte della capitale Bamako, dove i gruppi jihadisti legati ad Al Qaeda stanno progressivamente restringendo lo spazio d’azione dello Stato. I posti di blocco lungo le principali vie di accesso alla città rappresentano un segnale politico oltre che militare. Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin, principale formazione jihadista del Sahel centrale…
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Dove le piste sono strade immaginarie e i confini linee teoriche, il conflitto nel Sahel continua a crescere senza riflettori. Mali, Burkina Faso, Niger. «Non abbiamo più villaggi – racconta un fuggiasco burkinabé agli operatori umanitari –. Sono entrati di notte. Chi non è scappato è rimasto dentro le case». E non è uscito vivo. Il Sahel centrale è diventato un unico teatro. Le giunte militari hanno rotto con l’Occidente, costruito una nuova alleanza regionale e aperto a partner…
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A una settimana dagli attacchi simultanei condotti in diverse città del Mali e contro l’aeroporto della capitale Bamako, l’alleanza tra il Fronte di liberazione dell’Azawad (Fla) e i qaedisti del Gruppo di Sostegno all’Islam e ai Musulmani (Jnim) continua a tenere in scacco la giunta militare al potere. Dopo la conquista della città di Kidal e la ritirata da parte dell’esercito e dei paramilitari russi dell’Africa Corps, le forze tuareg ieri affermavano di aver conquistato la strategica base militare di Tessalit, sempre nel nord…
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Gli estremisti islamici continuano la loro offensiva con blocchi stradali verso la capitale. Malgrado la disfatta a Kidal, la Russia non ritira Africa Corps, come richiesto dai tuareg Africa ExPress Oggi la nazione tutta ha reso omaggio a Sadio Camara, ministro della Difesa del Mali, ammazzato insieme a una delle sue mogli e due bimbi piccoli durante un attacco massiccio dei jihadisti. Un’autobomba è stata fatta esplodere davanti alla sua abitazione a Kati, roccaforte della giunta…
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