Il dollaro statunitense si manterrà debole nei prossimi mesi, secondo un sondaggio Reuters tra analisti FX, intrappolato in una rete di crescenti preoccupazioni sul debito americano, politiche tariffarie altalenanti e crescenti aspettative di tagli ai tassi d'interesse. L'aumento dell'incertezza riguardo ai dazi, imposti a intermittenza dal presidente Donald Trump, insieme a una legge su tagli fiscali e spese che dovrebbe incrementare il debito…
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Il dollaro statunitense si trova al centro di una tempesta finanziaria senza precedenti, registrando un crollo del 10% nel primo semestre del 2025 contro le principali valute mondiali. Un dato che riporta alla memoria gli anni bui del 1973 e che mette in discussione l’equilibrio di tutto il sistema finanziario globale. Il nervosismo serpeggia tra gli operatori, mentre la fiducia nella moneta americana vacilla sotto il peso di politiche economiche incerte e scenari internazionali sempre più complessi.
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Dall'inizio del 2025 il biglietto verde ha perso quasi l'11%: il peggior semestre dal 1973. Pesano le incertezze su dazi e debito pubblico Usa. Ma gli effetti sono mondiali C’era una volta il dollaro forte, valuta di riferimento del villaggio globale e riserva per eccellenza delle banche centrali di ogni latitudine. Dalla Russia alla Cina sino alla stessa Ue molti quel primato sono pronti a rimetterlo in discussione, con…
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Crollo del dollaro e dazi sospesi, ma per l'Europa non è una buona notizia: i motivi Il primo semestre dell'amministrazione Trump è stato ricco di eventi, molti di questi tragici a causa delle varie guerre, ma non solo. Il tycoon è intervenuto in prima persona su molti dossier a livello internazionale (vedi i dazi) e questo ha provocato diversi scossoni a livello economico globale. Per il dollaro, il semestre appena concluso è stato il peggiore addirittura dal…
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I mercati finanziari se ne fregano dei rischi geopolitici? Dopo la recente escalation in Medio Oriente, iniziata con l’attacco di Israele al programma nucleare e alla leadership militare iraniana e proseguita con l’intervento diretto degli Stati Uniti, che nel fine settimana hanno colpito tre siti nucleari in Iran, i mercati finanziari restano fortemente concentrati sugli sviluppi geopolitici. È corretto considerare gli Stati Uniti coinvolti in un conflitto su vasta scala, o si è trattato di un solo…
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Il declino del dollaro nelle riserve valutarie delle banche centrali globali è iniziato da tempo. Nel 1999 la moneta Usa pesava per il 73% del totale. Oggi il valore arriva al 58%, secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Bce. Ma la tendenza potrebbe accelerare nei prossimi anni, in particolare in seguito al «Liberation Day» del 2 aprile. Gli annunci sui dazi da parte di Donald Trump hanno spinto gli investitori internazionali…
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Il 6 gennaio di quest’anno – ossia circa 150 giorni fa – per la seconda volta nella sua vita, Donald Trump ha assunto i pieni poteri presidenziali. In quel giorno, chiunque avesse voluto cambiare dollari in euro avrebbe potuto farlo pagando 1,03 dollari per ogni euro acquistato. Chi vuol effettuare la medesima operazione nella seconda metà di questo caldo giugno si trova davanti a un prezzo di 1,…
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In una nota diffusa da Bank of America Global Research il 25 giugno 2025 viene evidenziato che dallo scorso aprile la correlazione positiva tra il differenziale tra i tassi a due anni Usa e i tassi a breve delle altre principali economie globali si è persa. Addiritura è diventata lievemente negativa. Secondo Adarsh Sinha, Managing Director di Bank of America, oggi il dollaro non segue i differenziali di tasso…
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Trump contro Powell: Dollaro a Picco. Bitcoin ne approfitta, ma per quanto? Un dollaro mai così debole da tre anni a questa parte. Il valore della principale valuta mondiale sta subendo gli attacchi, per quanto indiretti, del presidente degli USA Donald Trump. Indiretti, perché in realtà il principale bersaglio delle sue filippiche è Jerome Powell, presidente di Fed colpevole di non aver abbassato, su richiesta, i tassi di interesse.
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