"Noi avevamo già detto chiaramente e pubblicamente quello che sarebbe successo ieri (26 maggio, ndr). Noi volevamo venire a manifestare pacificamente sotto Montecitorio perché questo succede in tutti i paesi democratici, anche quelli in cui lo scontro sociale è più forte che in Italia, in Francia o anche ad Atene, è possibile arrivare sotto al Parlamento mentre si prendono decisioni per i cittadini, perché è giusto che sia così nelle democrazie.
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Approfondimenti:
Dl Sicurezza, De Cristofaro (Avs): "Un salto di qualità autoritario di questo Governo" 27 maggio 2025 "Denunciamo quel che è successo ieri. Tutta la nostra solidarietà all'assessore Luca Blasi. Grave che sia stato manganellato in quel modo. Penso che sia molto utile ribadire i motivi della totale contrarietà a questo decreto legge. E' un salto di qualità. Un decreto che interviene sulla materia penale, che dovrebbe essere di esclusiva competenza…
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Ad Asti, lunedì pomeriggio, in piazza San Secondo, si è tenuto il presidio dell’assemblea astigiana contro il Decreto Legge Sicurezza nel giorno in cui il documento ha iniziato l’iter di conversione in legge alla Camera dei Deputati. L’assemblea astigiana ha voluto alzare la voce per cercare di parlarne e informare «su quelle che saranno le conseguenze delle norme approvate, che toccheranno tutti perché lesive della libertà di espressione e…
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Si alza la voce della rete territoriale dell’Empolese Valdelsa contro il Decreto Sicurezza voluto dal Governo Meloni. Una vasta coalizione di associazioni, movimenti, sindacati e spazi sociali lancia un appello alla mobilitazione, in vista di due importanti appuntamenti: dopo quello di lunedì 26 maggio davanti al Parlamento, mentre alla Camera era in discussione il Decreto, sabato 31 maggio ci sarà la manifestazione nazionale a Roma
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Quattordici nuovi reati e nove aggravanti. E’ questo il contenuto del decreto Sicurezza che ieri ha scatenato le proteste in piazza e oggi andrà al voto di fiducia alla Camera. All’interno c’è un po’ di tutto: dal blocco stradale (la cosiddetta norma anti-Ghandi), alle misure contro l’accattonaggio fino alla stretta sui delitti compiuti nelle vicinanze delle stazioni o quella contro chi manifest…
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Il ministro dell'Interno Piantedosi chiede la questione di fiducia alla Camera per la conversione in legge del decreto sicurezza. Il suo ministero, a oggi, tace sul porto di una pistola personale fuori servizio per gli agenti di pubblica sicurezza Il governo ha posto la questione di fiducia sulla conversione in legge del decreto sicurezza (decreto 11 aprile 2025, n. 48), alla Camera, al termine della discussione generale sul provvedimento.
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Cariche alla polizia e caos in Aula: la sinistra si «schiera» con violenti e abusivi. Il centrodestra corre sul decreto sicurezza: oggi il primo via alla Camera con il voto sulla fiducia. La chiama inizierà alle 18. Poi il testo passa al Senato per l'ok finale entro il 10 giugno. Il provvedimento, varato dal governo, introduce un pacchetto di norme contro gli occupanti abusivi di immobili pubblici, borseggiatrici, immigrati irregolari e cortei fuorilegge.
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ROMA. L’iter di conversione in legge del Decreto sicurezza, su cui il governo, con il ministro Matteo Piantedosi, ha posto la fiducia, scatena l’indignazione delle opposizioni. E la reazione di piazza con scontri tra manifestanti e polizia. Ieri, alla Camera, il via all’esame del testo contestatissimo nel metodo e nel merito. Quattordici i reati inseriti, nove le aggravanti. E c’è un po’ di tutto…
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Una manganellata in testa al portavoce della rete No dl sicurezza e assessore municipale Luca Blasi mentre cerca di mediare tra manifestanti e poliziotti è la rappresentazione plastica, suggello e insieme sintesi della “visione” che ispira l’attuale governo. L’iniziale ddl è stato infilato nel tritatutto insieme a mesi e mesi di lavori parlamentari, sostituito da un decreto che sarà approvato con la fiducia.
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