Artemis III non sarà solo una nuova tappa del programma lunare della Nasa. Sarà anche un banco di prova industriale, tecnologico e geopolitico per la space economy transatlantica. La nomina di Luca Parmitano a pilota della missione segna infatti un doppio passaggio. Da un lato porta un astronauta italiano ed europeo nel cuore operativo del programma Artemis. Dall’altro conferma il peso crescente dell’Europa nelle architetture spaziali abitate di nuova generazione.
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A Sky Tg24 l'emozione dell'astronauta italiano, nel team di Artemis III, la missione Nasa per il ritorno sul satellite della Terra. Parmitano ha voluto ringraziare la sua famiglia, definendola la vera fonte dell'energia che lo accompagna in ogni viaggio nello spazio e ha ribadito l'orgoglio di rappresentare l'Italia e l'Europa.
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La NASA ha ufficializzato i quattro membri dell’equipaggio di Artemis III, la delicata e complessa missione di test in orbita terrestre che anticiperà il ritorno di un equipaggio umano sulla Luna. Fra questi, assieme al comandante Randy Bresnik e agli specialisti di missione Frank Rubio e Andre Douglas, tutti statunitensi, si troverà l’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea (ESA) Luca Parmitano, designato come pilota della capsula Orion…
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Che cosa farà Parmitano in questa missione? «Artemis III inizialmente era stata immaginata come la missione del ritorno dell'uomo sulla Luna. Oggi il programma è cambiato e questa missione avrà soprattutto una funzione di collaudo. Verranno testati i sistemi che dovranno portare…
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