Gentile direttore, in merito alle dichiarazioni del segretario generale della Uil, Luigi Bombardieri, sul contratto dei rider sottoscritto da Ugl Rider e Assodelivery vorrei spiegare perché non solo sono infondate, ma rischiano di alimentare una narrazione ideologica lontana dalla realtà dei fatti. Il contratto Ugl Rider non è un
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Approfondimenti:
Dopo l’inchiesta di Milano, i “fattorini” partenopei difendono autonomia e guadagni di Cristina Somma Il caso giudiziario che ha coinvolto la società italiana che gestisce il servizio di Glovo ha acceso uno scontro durissimo all’interno del mondo dei rider. Da un lato le accuse della Procura di Milano: caporalato, monitoraggio costante tramite geolocalizzazione, compensi inferiori, in alcuni casi, fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e dell’81,62% rispetto ai contratti collettivi nazionali…
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Se è vero che la cifra è di 2 o 3 euro a consegna e che sono gestiti da un algoritmo, che assegna le consegne in base alla loro posizione rilevata dal satellite. A Milano, appunto, è scattato un controllo giudiziario contro Foodinho, società agganciata alla spagnola Glovo, che avrebbe approfittato dello stato di bisogno di questi rider, prevalentemente stranieri, applicando retribuzioni ritenute inferiori fino al 76% rispetto alla soglia di povertà e all’81% rispetto alla contrattazione…
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Arrivano fino al governo gli echi del commissariamento di Glovo. Nessuno commenta la vicenda perché “non entriamo nelle situazioni specifiche”. Ma la decisione della procura di Milano che colpisce, per l’ennesima volta, le aziende che usano i rider, spesso non assicurando loro condizioni di lavoro dignitose, riapre il dibattito su una questione rimasta aperta: quella del …
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