Oggi riapre il valico di Rafah, usciranno massimo 50 pazienti al giorno per cure mediche Dopo i lavori preparatori di domenica, il valico di Rafah si avvia oggi - lunedì - a una riapertura parziale, segnando un momento di cauta speranza per la popolazione della Striscia di Gaza. L'iniziativa si inserisce nel quadro del cessate il fuoco avviato il 10 ottobre, nonostante le tensioni…
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Dalla fine di febbraio Medici senza frontiere non potrà più operare nella Striscia di Gaza. La decisione definitiva è stata comunicata ieri dal ministero israeliano per gli Affari della diaspora e la lotta all’antisemitismo, dopo un lungo braccio di ferro con l’organizzazione, che è uno dei più grandi gruppi umanitari attivi nell’enclave palestinese. L’anno scorso, Israele ha cambiato i requisit…
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ROMA – Il governo Netanyahu ha deciso di prre fine alle attività di Medici Senza Frontiere a Gaza che quindi dovrà lasciare il territorio entro il prossimo 28 febbraio. La ragione è "la mancata presentazione degli elenchi del personale locale, che è un requisito applicabile a tutte le organizzazioni umanitarie che operano nella regione". L'annuncio del ministero per gli Affari della Diaspora e la Lotta all'Antisemitismo non lascia spazi di…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Israele ha annunciato la cessazione delle operazioni umanitarie di Medici Senza Frontiere (Msf) nella Striscia di Gaza, dopo che l’organizzazione non ha fornito l’elenco del proprio personale palestinese. «Il Ministero degli Affari della Diaspora e della Lotta all’Antisemitismo sta procedendo a terminare le attività di Medici Senza…
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Medici Senza Frontiere ha bollato la decisione di Israele di interrompere le due attività a Gaza. «Questo è un pretesto per ostacolare l'assistenza umanitaria. Le autorità israeliane stanno costringendo le organizzazioni umanitarie a una scelta impossibile tra esporre il personale a rischi o interrompere le cure mediche essenziali per persone in disperato bisogno», ha precisato Msf in una nota.
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GERUSALEMME Medici Senza Frontiere ha bollato la decisione di Israele di interrompere le due attività a Gaza. "Questo è un pretesto per ostacolare l'assistenza umanitaria. Le autorità israeliane stanno costringendo le organizzazioni umanitarie a una scelta impossibile tra esporre il personale a rischi o interrompere le cure mediche essenziali per persone in disperato bisogno", ha precisato Msf in una nota.
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Israele è pronto a riaprire parzialmente oggi il valico di Rafah Israele è pronto a riaprire parzialmente oggi il valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, dopo mesi di sollecitazioni da parte delle organizzazioni umanitarie. La riapertura avviene nel contesto delle violenze in corso nei territori palestinesi, con l'agenzia di protezione civile di Gaza che ha segnalato decine…
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Alla fine Medici senza Frontiere ha preso la sua decisione: di fronte ai nuovi requisiti di registrazione (tutti politici) imposti da Israele alle ong impegnate in Palestina e alla messa al bando imposta lo scorso primo gennaio, Msf ha scelto di non adeguarsi: «Medici senza Frontiere ha deciso che, nelle attuali circostanze, non condividerà una lista del proprio personale palestinese e internazionale con le autorità israeliane».
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Contrordine, o meglio occasione persa. A un mese dall’entrata in vigore della nuova legge israeliana che impone alle ong straniere di comunicare i dati personali dei loro dipendenti palestinesi per poter continuare a operare a Gaza e in West Bank, Medici senza frontiere ha comunicato ieri che non rispetterà l’obbligo imposto dal governo Netanyahu, e …
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Amichai Chikli non sta più nella pelle. Il 25 gennaio scorso su X il ministro della diaspora e per la lotta all’antisemitismo dello Stato di Israele ha pubblicato un lungo post in cui celebra quella che ritiene la prima testa caduta: Medici senza Frontiere, tra le 37 organizzazioni umanitarie internazionali messe al bando il primo gennaio dai Territori palestinesi occupati, avrebbe deciso di fornire la lista dei propri dipendenti.
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Per evitare di dover sospendere le nostre operazioni nei Territori palestinesi occupati a partire dal 1° marzo 2026, a causa delle richieste irragionevoli di fornire informazioni sul nostro personale, abbiamo informato le autorità israeliane che, come misura eccezionale, siamo disposti a condividere un elenco definito di nomi dello staff palestinese e internazionale. Questa condivisione, tuttavia, avverrà…
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Israele ha revocato la licenza operativa di Medici Senza Frontiere a Gaza, con lo stop a tutte le sue attività nella Striscia ed il suo abbandono dell'enclave entro il 28 febbraio. L'accusa mossa all'Ong è che abbia "legami con Hamas". La decisione di Tel Aviv lascia i palestinesi ancora più soli davanti a una crisi sanitaria e umanitaria senza precedenti. Israele revoca licenza a Medici…
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