L’ex ministra spagnola Arancha González Laya è senior advisor dell’Osservatorio sul Women’s Empowerment dell’European House Ambrosetti. Dice: «Se si presenta la lotta per l’uguaglianza come uno zero-sum games chi ha il potere non lo lascia»
Leggi
All'interno della proposta sul rapporto sull'occupazione, nell'ambito del Pacchetto di autunno del semestre europeo, l'esecutivo comunitario ha segnalato il caso italiano. Secondo i dati Eurostat, il reddito familiare lordo disponibile nel nostro Paese è diminuito ancora nel 2023 arrivando al 94% del valore del 2008, a fronte di una media europea a 111,1 (+0,6 punti dal 2022) Una “situazione critica”.
Leggi
L'Ue lancia l'allarme sui salari e sul gap di genere nel mondo del lavoro. Ma il governo, pur consapevole, pensa ai rimborsi dei ministri. In fondo lo sanno anche loro. Che il lavoro in Italia sia sottopagato non stupisce neanche chi sta al governo. Nemmeno chi da più di un anno ostacola in ogni modo l’istituzione di un salario minimo. E se qualcuno avesse dubbi, ci pensa la sottosegretaria all’Economia, Sandra Savino, a confermare la consapevolezza delle destre sui salari tutt’altro che…
Leggi
In Italia restano «importanti sfide nel mercato del lavoro», con un tasso di occupazione al «record» del 66,3% ma «ancora 9 punti percentuali sotto la media Ue». E’ «debole ma in miglioramento», sebbene sia «particolarmente indietro nel sud (52,5%) e nelle isole (51,5%)" (tutti i dati riferiti al 2023). Il divario occupazionale di genere è però in una «situazione critica» a 19,5 punti percentuali: più del doppio della media Ue, e soprattutto «senza miglioramenti significativi nell’ultimo decennio».
Leggi
Bruxelles – A sfogliare le pagine del rapporto sull’occupazione nei Paesi membri presentato oggi dalla Commissione europea, la situazione italiana è il classico bicchiere mezzo vuoto. Dietro al tasso di occupazione record del 66,3 per cento raggiunto nel 2023, riemergono i soliti problemi. Il divario di genere e tra regioni, la disoccupazione giovanile, il potere d’acquisto delle famiglie che diminuisce.
Leggi
In Italia restano "importanti sfide nel mercato del lavoro", con un tasso di occupazione al "record" del 66,3% nel 2023 ma "ancora 9 punti percentuali sotto la media Ue e "debole ma in miglioramento" e "particolarmente indietro nel sud (52,5%) e nelle isole (51,5%)". Il divario occupazionale di genere è in una "situazione critica", a 19,5 punti percentuali, più del doppio…
Leggi
Più occupati che occupate, famiglie più povere rispetto a 16 anni fa e un mercato del lavoro ancora poco competitivo in Ue. Questa la condizione degli italiani secondo l’ultimo Rapporto della Commissione europea che evidenzia come il reddito familiare lordo disponibile pro capite sia in una «situazione critica». Nel documento si legge che, fatto 100 il livello del 2008, il reddito familiare lordo è diminuito nel 2023 portandosi al 94% del valore di…
Leggi
Il reddito familiare lordo disponibile in Italia, ricorda citando i dati Eurostat, è ulteriormente diminuito nel 2023 portandosi al 94% del valore del 2008, contro una media Ue a 111,1 (+0,6 punti dal 2022)
Leggi
(rispetto a una media Ue del 111,1%)", indicando una "situazione critica", secondo la Commissione.La situazione per i giovani "mostra segnali di miglioramento, ma l'Italia deve affrontare sfide nell'apprendimento degli adulti". La quota di adulti che partecipano all'apprendimento era al 29,0% nel 2022 (rispetto al 39,5% Ue e al 33,9% nel 2016), un dato che secondo la Commissione è "da tenere d'occhio".
Leggi
Abbandono scolastico sceso di 1 punto e i Neet di 2,9 punti, ma l’Italia resta con i tassi più bassi
Abbandono scolastico sceso di 1 punto e i Neet di 2,9 punti, ma l’Italia resta con i tassi più bassi Di Nel 2023, in Italia, il tasso di disoccupazione è sceso al 7,7%, mentre la disoccupazione di lungo periodo si è attestata al 4,2%. Tuttavia, entrambi i valori restano tra i più elevati in Europa. La Commissione Europea, nella Proposta di relazione comune sull’occupazione redatta nell’ambito del Semestre europeo, definisce questa situazione “da…
Leggi
Lo scrive la Commissione europea: "Nessun miglioramento effettivo in 10 anni" “Il divario occupazionale di genere presenta una “situazione critica”, a 19,5 punti percentuali nel 2023, più del doppio della media Ue e senza miglioramenti significativi nell’ultimo decennio”. Lo scrive la Commissione europea nella proposta di relazione comune sull’occupazione. “Nonostante una ripresa sostenuta dell’occupazione, l’Italia deve affrontare importanti sfide nel mercato del lavoro.
Leggi
BRUXELLES – A dispetto delle assicurazioni del governo Meloni lo stato dell’economia italiana rimane fragile, secondo le più recenti analisi della Commissione europea. In una serie di rapporti, pubblicati oggi mercoledì 18 dicembre, l’esecutivo comunitario mette l’accento sui rischi finanziari, per via di un elevato debito pubblico che potrebbe pesare in fin dei conti sui bilanci bancari. Anche sul fronte del lavoro , il divario di occupazione tra uomo e donna è ritenuto in una…
Leggi
Giorgia Meloni ha rivendicato più volte che in Italia non ci sono mai state così tante donne occupate. Ma l'aumento dell'occupazione è iniziato ben prima che l'attuale governo entrasse in carica. E i dati Ue mostrano la verità: le italiane continuano a essere le meno occupate d’Europa, ma anche la qualità del lavoro è all’ultimo posto della classifica. Mentre la manovra 2025 non promette nessun miglioramento.
Leggi
Il tema dell'occupazione femminile è come il classico bicchiere, che appare mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda della prospettiva adottata: se da una parte è vero che aumenta il numero delle donne che lavorano, è altrettanto vero che il gender gap occupazionale in Italia rimane critico. Si aggiunga poi che quando la famiglia chiama, a sacrificarsi à quasi sempre la donna, perdendo importanti opportunità di crescita professionale.
Leggi
«Se l'UE vuole davvero diventare più competitiva, l'uguaglianza di genere dovrebbe svolgere un ruolo cruciale». Con queste parole Carlien Scheele, direttore dell'Eige, l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, lancia un monito chiaro all'Unione Europea: il potenziale nascosto delle donne nel mercato del lavoro non è più solo una questione
Leggi
Il tasso di occupazione delle donne nel 2023 è cresciuto più rapidamente di quello degli uomini ma il gap resta molto ampio e sfiora i 18 punti percentuali: lo sottolinea l’Inapp in uno studio sul gap di genere, sottolineando che per le donne il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è passato dal 51,1% al 52,5% con una crescita di 1,4 punti percentuali mentre quello maschile è salito dal 69,2% al 70,4% con un aumento di 1,2 punti.
Leggi
Nonostante l’incremento numerico delle donne nel mercato del lavoro (il tasso di occupazione femminile tra i 15-64 anni ha raggiunto il 52,5% con +1,4 punti percentuali dall’anno precedente), le problematiche che continuano a determinare i gender gap nel mercato del lavoro non appaiono risolte. Nel primo semestre 2024 sono state attivate 4.294.151 nuove assunzioni, di cui solo il 42% a donne. Il 24,4% di tutte le assunzioni è…
Leggi
Nonostante l'incremento numerico delle donne nel mercato del lavoro (il tasso di occupazione femminile tra i 15-64 anni ha raggiunto il 52,5% con +1,4 punti percentuali dall'anno precedente), le problematiche che hanno determinato e continuano a determinare i gender gap nel mercato del lavoro non appaiono risolte. Il gap di genere tra i tassi di occupazione resta mediamente a 18 punti percentuali di differenza e nonostante il…
Leggi
Le transizioni in atto sono tante, ma soltanto una è «infinita» perché sembra non compiersi mai, nonostante sia stata avviata da decenni: quella di genere. È la conclusione a cui arriva il Gender Policy Report 2024 presentato a Roma dall’Inapp che, a fronte del lieve progresso del tasso di occupazione femminile giunto nel 2023 al 52,5% (+1,4% rispetto al 2022), mette a nudo le troppe nubi che affollano il cielo del lavoro delle donne: i divari con gli uomini che…
Leggi
Il tasso di occupazione delle donne nel 2023 è cresciuto più rapidamente di quello degli uomini ma il gap resta molto ampio e sfiora i 18 punti percentuali. Questo dato è sottolineato da Inapp, in uno studio sul gap di genere. Per le donne, il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni è passato dal 51% al 52%, con una crescita di 1,4 punti percentuali, contro i 1,2 punti degli uomini, che è salito dal 69% al 70%.
Leggi
Dal 2010 l’Italia è stata costantemente all’ultimo posto per parità di genere sul lavoro tra i Paesi dell’Unione europea. Si è classificata 27esima per quanto riguarda fattori come la partecipazione delle donne alla vita lavorativa, l’accesso a un impiego full time, le possibilità di carriera. Lo certifica l’Istituto europeo per la parità di genere (Eige), organo di ricerca indipendente dell’Unione, che registra punteggi…
Leggi
