“La pace non significa dimenticare, né significa impunità“. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ribadisce la sua posizione rispetto alle accuse a Israele di genocidio a Gaza ricordando che “ci sono processi aperti davanti alla Corte penale internazionale“. Mentre riecheggiano ancora gli applausi della Knesset per Donald Trump e a poche ore dal vertice-show a Sharm El-Sheikh (al quale ha preso parte anche lui), Sanchez, intervistato da Cadena Ser, ricorda il mandato di arresto per Benjamin…
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Roma, 14 ott. – “La pace non può significare oblio, non può significare impunità. Netanyahu deve rispondere di ciò che ha fatto. Credo che coloro che sono stati attori chiave nel genocidio perpetrato a Gaza dovranno affrontare la giustizia e, pertanto, non può esserci impunità”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in un’intervista alla radio Cadena Ser.“Quando ero giovane, ho avuto l’opportunità di lavorare alle Nazioni Unite in Bosnia-Erzegovina durante la guerra del Kosovo, e la…
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La Camera dei Deputati spagnola ha approvato il decreto legge 10/2025 dello scorso 23 settembre, con il quale Madrid chiedeva di adottare misure urgenti contro il genocidio a Gaza e in supporto alla popolazione palestinese. In particolare, il decreto autorizza il controllo dell'introduzione e della commercializzazione dei prodotti provenienti dalle colonie illegali israeliane in Cisgiordania, oltre a imporre un embargo totale sul commercio di armi con Israele
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Per il rotto della cuffia, ancora una volta il governo spagnolo è riuscito a portare a casa il sì definitivo alla conversione in legge del decreto sull’embargo a Israele varato dal Consiglio dei ministri due settimane fa. Per Pedro Sánchez si tratta di una questione di immagine: rendere concreto l’impegno di cui si riempie la bocca di non vendere o comprare armi a un paese che sta commettendo un genocidio, come lo stesso premier ormai dice apertamente.
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