Dopo l’euforia per il primo tagli dei tassi dopo una lunga pausa, la presidente della Bce, Christine Lagarde, gela i mercati con un post sul blog della Banca centrale europea. “A settembre 2023 l’inflazione era diminuita al 5,2%, circa la metà del picco raggiunto l’anno prima. Anche il pericolo che le persone avessero aspettative di inflazione elevata era stato perlopiù superato. Questo ci ha consentito di inaugurare la fase successiva della nostra politica monetaria: la ‘fase di mantenimento’, in cui abbiamo tenuto costanti i tassi.
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"Considerarlo come un taglio hawkish suggerisce che agiremo con maggiore cautela in futuro". Lo ha affermato Robert Holzmann, governatore della banca centrale austriaca e quindi anche membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE). Holzmann è stato unico contrario al taglio dei tassi deciso ieri da Francoforte.Secondo Holzmann, il rischio di una seconda ondata di inflazione è minimo, ma l'inflazione è più vischiosa del previsto.
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«Con il mio voto contrario» al taglio dei tassi Bce «ho voluto mandare un segnale»: con queste parole il governatore della Banca centrale austriaca, Robert Holzmann, ha spiegato la sua opposizione alla decisione presa ieri dal board di Francoforte. «La Bce non ha ancora vinto l’inflazione», ha aggiunto Holzmann, aggiungendo che «le decisioni guidate dai dati dovrebbero essere guidate dai dati». Intanto proprio la Banca Nazionale Austriaca taglia le previsioni di crescita economica e di inflazione per l’anno in corso in Austria.
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– La Bce (Banca centrale europea) ha tagliato i tassi di interesse. Fra i vantaggi che la diminuzione del costo del denaro porterà c’è una diminuzione delle rate dei mutui a tasso variabile. Ma di quanto caleranno davvero le rate? A fare un calcolo ci ha pensato il Codacons. L’associazione consumatori ha preso alcuni mutui di durata e importi differenti e ha effettuato delle simulazioni. Missing CaptionMissing Credit Il calo delle rate del mutuo Il Codacon ha effettuato…
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