Città del Vaticano Sono almeno 85.000 le persone fuggite nel solo Burundi a causa delle ultime violenze dell’M23 in Sud Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. All’inizio di dicembre il gruppo armato, in lotta con l’esercito di Kinshasa e sostenuto - secondo l’Onu e vari rapporti internazionali - dal Rwanda, che nega però ogni addebito, ha lanciato una nuova offensiva nella provincia: gli ultimi attacchi hanno causato, ha denunciato…
Leggi
Altre informazioni:
Repubblica Democratica Congo, gruppo armato M23 annuncia ritiro da Uvira Il gruppo armato M23 ha annunciato di aver accettato la richiesta degli Stati Uniti di ritirarsi dalla città di Uvira, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Servizio di Elena Seno
Leggi
Decine di migliaia di rifugiati provenienti dalla provincia del Sud Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, si sono diretti verso il vicino Burundi questo mese, hanno dichiarato i funzionari dell'UNHCR sul campo. Si stima che circa 64.000 persone siano arrivate in Burundi dall'inizio del mese, con l'intensificarsi del conflitto nella vicina RDC. Sikatu Giginya è uno dei rifugiati congolesi fuggiti: "Le condizioni qui sono molto difficili.
Leggi
Almeno 85.000 persone sono fuggite dalla parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) dopo l'ultima avanzata del gruppo armato M23, sostenuto dal Ruanda, e sopravvivono in condizioni catastrofiche in Burundi: lo hanno riferito diversi funzionari burundesi. Dopo aver conquistato le grandi città di Goma a gennaio e Bukavu a febbraio nella parte orientale della RDC, l'M23 ha lanciato una nuova offensiva all'inizio di dicembre nella provincia…
Leggi
Gli ultimi scontri tra il gruppo armato M23 e l’esercito congolese nella provincia del Sud Kivu stanno causando ulteriori sfollamenti su larga scala all’interno della Repubblica Democratica del Congo e verso il Burundi. Circa 64.000 rifugiati sono già arrivati in Burundi e si prevede che l’afflusso continuerà, secondo l’Unhcr. Le immagini mostrano le famiglie lasciare le loro case e, in un secondo momento, i campi con le tende allestiti proprio dall’Alto…
Leggi
Ancora una promessa e un varco di speranza aperto nel Sud Kivu, ad est della Repubblica democratica del Congo, dove il movimento dei ribelli dell’M23 ha annunciato il ritiro da Uvira, la città occupata. Una «misura unilaterale» che i miliziani filo-ruandesi avrebbero preso per «dare una chance alla pace». A patto che nessun altro gruppo «usi le aree liberate come basi logistiche per atti ostili». Così scrive in un comunicato divulgato sui social Corneille Nangaa Yobeluo, coordinatore dell’Alliance Fleuve…
Leggi
Città del Vaticano Il gruppo armato M23 ha annunciato che ritirerà le proprie forze dalla città di Uvira, in Sud Kivu, «come richiesto dai mediatori statunitensi», a pochi giorni dall’accordo per porre fine alla guerra nell’Est della Repubblica Democratica del Congo, siglato a Washington dai presidenti congolese e rwandese, Félix Tshisekedi e Paul Kagame, alla presenza di Donald Trump. Ad annunciare il ritiro da Uvira, nodo strategico sul Lago Tanganica, sono stati i miliziani stessi, la cui avanzata alimenta…
Leggi
A Uvira, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, decine di manifestanti hanno protestato a sostegno dei ribelli M23, gruppo armato che controlla parte della regione. La mobilitazione, organizzata da attivisti locali, ha definito l’M23 “liberatore” dalla presenza statale e ha contestato il presidente Félix Tshisekedi, respingendo le richieste internazionali di ritiro dei combattenti dalla città
Leggi
Nel Sud Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, la coalizione ribelle AFC/M23 ha annunciato il ritiro delle proprie forze dalla città di Uvira, centro strategico affacciato sul Lago Tanganica, precisando che la decisione è subordinata al rispetto di specifiche condizioni di sicurezza e politiche. In un comunicato, il movimento ha spiegato che la scelta intende “creare un clima favorevole” al processo di pace e agli sforzi di mediazione regionale.
Leggi
Néné Bintu a Uvira ci entrava clandestinamente. Anche se quella è la sua terra, il suo Paese. Ma, come molti altri, è stata costretta a lasciare l’Est della Repubblica Democratica del Congo che, nonostante due accordi di pace firmati a Washington e Doha, è più che mai sfigurato dalla guerra. Néné Bintu è una coraggiosa avvocata, presidente del Coordinamento della società civile del Sud Kivu, una delle più antiche e attive organizzazioni di difesa dei diritti umani che raduna circa duecento associazioni e…
Leggi
Città del Vaticano Oltre centomila bambini sono stati sfollati dal 1° dicembre a causa dell’escalation del conflitto nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) orientale. Lo ha riferito domenica il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef), che si è detto "profondamente allarmato" dal rapido intensificarsi delle ostilità nella provincia del Sud Kivu. Sulla ripresa degli scontri nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo ha espresso "viva…
Leggi
L'UNICEF è profondamente allarmato dalla rapida escalation delle ostilità nel Sud Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), che ha costretto centinaia di migliaia di bambini e famiglie a fuggire in cerca di sicurezza, sia all'interno della RDC che oltre confine, in Burundi e Ruanda. L'UNICEF invita tutte le parti a proteggere i bambini e a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale…
Leggi
