Buongiorno. Oggi torna prepotentemente in primo piano la politica interna. E non poteva che essere l’argomento tasse a destare reazioni indignate e polemiche, tanto più che siamo in piena campagna elettorale. A far scandalo, la parola «redditometro», finita inopinatamente dentro un decreto a firma Fratelli d’Italia. Immediate le reazioni polemiche di Lega e Forza Italia. Cominciamo da qui, senza trascurare Ucraina e Medio Oriente, il terremoto di Pozzuoli e molto altro.
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Nuovo redditometro, ecco le tipologie di spesa Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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"Il centrodestra è sempre stato contrario al meccanismo del "redditometro" introdotto nel 2015 dal Governo Renzi. Il decreto ministeriale pubblicato in questi giorni in Gazzetta mette finalmente dei limiti al potere discrezionale dell'Amministrazione finanziaria di attuare l'accertamento sintetico, ovvero la possibilità del Fisco di contestare al contribuente incongruenze fra acquisti, tenore di vita e reddito dichiarato.
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Non il redditometro vecchio stile ma un sistema con l'obbligo del doppio contraddittorio in caso di incongruenze tra reddito e stile di vita per garantire maggiormente il contribuente e colmare il vuoto normativo lasciato sei anni fa dal governo Conte 1 che aveva abolito il vecchio schema anti-evasione introdotto dall'esecutivo Renzi. COLMA VUOTO LEGISLATIVO. Il nuovo redditometro, introdotto con un decreto ministeriale, approvato oggi, serve per correggere una stortura che si è creata nel 2018, quando il Governo Conte 1 ha abolito il decreto…
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Torna il redditometro? Nelle ultime ore si è fatta largo la voce di un ritorno al meccanismo introdotto nel lontano 2015 dal governo guidato all'epoca da Matteo Renzi e a lungo osteggiato dall'allora opposizione di centrodestra. E il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, in una nota, smentisce: «Il centrodestra è sempre stato contrario al meccanismo del «redditometro» - afferma Leo - Il decreto ministeriale…
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Una buona notizia. Almeno per chi è abituato a pagare le tasse e vive con un senso di comprensibile frustrazione il dilagare dell'evasione fiscale. Il ritorno del redditometro è invece una cattiva notizia per chi è abituato a nascondere al fisco quello che guadagna. Per sei anni, dal 2018 a oggi, uno degli strumenti più temuti, che serve a incrociare quello che si ricava dal lavoro o dalle attività con quello che effettivamente si spende, è stato sostanzialmente dimenticato.
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(Adnkronos) – Una buona notizia. Almeno per chi è abituato a pagare le tasse e vive con un senso di comprensibile frustrazione il dilagare dell'evasione fiscale. Il ritorno del redditometro è invece una cattiva notizia per chi è abituato a nascondere al fisco quello che guadagna. Per sei anni, dal 2018 a oggi, uno degli strumenti più temuti, che serve a incrociare quello che si ricava dal lavoro o dalle attività con quello che effettivamente si spende, è stato sostanzialmente dimenticato.
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Il redditometro divide la maggioranza di governo. Lo strumento di lotta all’evasione fiscale - appena reintrodotto da un decreto firmato dal viceministro dell’economia Leo (FdI) - viene apertamente contestato sia da Forza Italia che dalla lega che si dicono «contrari» allo strumento di accertamento della ricchezza e chiedono immediati chiarimenti. Poche ore dopo la pubblicazione del decreto - che consentirà accertamenti sulle dichiarazioni a partire dal 2016 - è Forza Italia ad aprire le ostilità.
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In Gazzetta Ufficiale la norma che resuscita lo strumento di accertamento del reddito, inviso ai contribuenti in quanto si basa su stime e grandi numeri, risultando poco realistico A volte ritornano. Gli italiani speravano di essersi lasciati alle spalle il famigerato redditometro, invece, con l’approvazione del nuovo decreto ministeriale del 7 maggio 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stato riattivato lo strumento accertativo dopo la sua sospensione disposta con l’articolo 10 del Dl 87/2018.
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Dalle spese per l'auto a quelle per la casa, dal costo delle utenze a quelle per il possesso di barche: il fisco torna a mettere sotto la lente le capacità di spesa dei contribuenti per risalire ai loro redditi. Scatta di nuovo il possibile utilizzo del redditometro, uno strumento che il fisco utilizza per risalire al reddito presunto dei contribuenti-persone fisiche. Era stato sospeso nel 2018 e il decreto che lo riattiva a partire dai redditi 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e firmato da…
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Nuovo fronte di scontro nella maggioranza: dopo il Superbonus, ora l’oggetto del contendere è la lotta all’evasione, su cui già a gennaio non erano mancate le tensioni. Martedì mattina Antonio Tajani ha scoperto la pubblicazione in Gazzetta ufficiale di un decreto firmato dal vice ministro all’Economia Maurizio Leo che riattiva il redditometro, vecchio strumento di accertamento basato sull’analisi della distanza…
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Dalle spese per l'auto a quelle per la casa, dal costo delle utenze a quelle per il possesso di barche: il fisco torna a mettere sotto la lente le capacità di spesa dei contribuenti per risalire ai loro redditi. Scatta di nuovo il possibile utilizzo del redditometro, uno strumento che il fisco utilizza per risalire al reddito presunto dei contribuenti-persone fisiche. Era stato sospeso nel 2018 e il decreto che lo riattiva a partire dai redditi 2016…
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Il fisco torna a mettere sotto la lente le capacità di spesa dei contribuenti per risalire ai loro redditi: dalle spese per l'auto a quelle per la casa, dal costo delle utenze a quelle per il possesso di barche. Scatta di nuovo il possibile utilizzo del redditometro, uno strumento che il fisco utilizza per risalire al reddito presunto dei contribuenti-persone fisiche. Era stato sospeso nel 2018 e il decreto che lo riattiva a…
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A volte ritornano. E’ il caso del redditometro che era stato sospeso nel 2018 ma ora torna in vita per volontà dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto firmato dal vice ministro all’Economia che lo riattiva. MAGGIORANZA SPACCATA La decisione spacca però la maggioranza con Forza Italia che ha preso le distanze dalla decisione spiegando che “è sempre stata contro lo strumento”.
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"Forza Italia è sempre stata contro il redditometro". E' quanto rispondono fonti del partito interpellate sul possibile utilizzo del redditometro. Tra gli azzurri trapela perplessità sulla misura e i dirigenti azzurri, a quanto si apprende, stanno verificando cosa sia successo con il governo per capire il motivo di questa misura. Misura che, spiegano le stesse fonti, "confliggerebbe con il provvedimento del concordato preventivo contenuto nella delega fiscale".
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Il redditometro "non credo sia una svolta epocale. È un aggiornamento di alcuni parametri. Non annacqua né intacca la riforma fiscale né l'atteggiamento del governo Meloni. Certo, è un parametro che esiste e va aggiornato. Ed è anche una risposta a chi dice che non ci occupiamo di evasione fiscale". Così Marco Osnato, Fdi, presidente della Commissione Finanze della Camera. interpellato in merito alla misura sul redditometro.
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In vigore i nuovi criteri per la determinazione sintetica del reddito, il Redditometro riparte a dall'anno fiscale 2018: come si applica. Torna il Redditometro per i controlli fiscali: si potrà applicare a partire dai redditi del 2016. E’ infatti in vigore il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze con le nuove regole sulla determinazione sintetica del reddito. Questo istituto (previsto dall’art.
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"Mi sembra di capire che sia un provvedimento fatto dal viceministro Leo quindi chiedete a FdI". Così interpellato il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, in merito alla misura sul redditometro. "La trovo solo un po' strana come proposta, perché noi del centrodestra siamo stati sempre stati critici su questi strumenti", ha aggiunto il senatore. .
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Il Governo ha riattivato il redditometro, basato su una metodologia aggiornata con dati Istat e delle associazioni dei consumatori. Ora considera spese presunte, risparmi e dati dell'anagrafe tributaria. Le reazioni politiche sono state immediate: Forza Italia ha espresso preoccupazione per il conflitto con il concordato preventivo nella delega fiscale
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I redditi dei contribuenti tornano sotto la lente del Fisco con il redditometro, lo strumento con cui lo Stato pone sotto osservazione i redditi per scovare possibili incongruenze e potenziali evasori fiscali. Il Decreto ministeriale del 7 maggio 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, riattiva il redditometro dopo una sospensione disposta con l’articolo 10 del Dl 87/2018. Il nuovo redditometro troverà applicazione a decorrere dagli avvisi di accertamento relativi al 2016 e tenendo conto delle…
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Viene reintrodotto il redditometro, lo strumento che consente al fisco di risalire al reddito analizzando le manifestazioni di capacità contributiva. Era stato sospeso con il decreto Dignità del 2018. Lo prevede il decreto del 7 maggio scorso, a firma del vice ministro dell’Economia Maurizio Leo, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. Lo strumento sarà applicabile agli accertamenti relativi ai redditi degli anni d’imposta a decorrere dal 2016
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Un "nuovo" strumento a disposizione del fisco Come pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha firmato il decreto che permettere al redditometro di riemergere. Sospeso dal 2018, torna dunque la misura con cui il fisco può tornare ad indagare sulle capacità di spesa dei contribuenti e risalire ai loro redditi. Iscriviti gratis al canale WhatsApp di QdS.it, news e aggiornamenti CLICCA Redditometro, le verifiche e le modalità…
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Non manca quasi nulla dalla tabella allegata al decreto che ripristina il cosiddetto Redditometro. Il fisco, partendo dai redditi del 2016, potrà confrontare le entrate dei cittadini con le loro capacità di spesa. Nel caso non siano coerenti, scatteranno gli accertamenti e, in caso di contenzioso, l’onere di dimostrare la regolarità del reddito dichiarato spetterà ai contribuenti…
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La capacità di spesa dei contribuenti torna sotto la lente del Fisco. E’ l’operazione nuovo Redditometro che è appena scattata con il decreto ministeriale del 7 maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio. Servirà a risalire ai redditi effettivi e a scovare incongruenze tra quanto dichiarato e quanto a disposizione. L’obiettivo, insomma, è di stanare quei contribuenti che hanno una capa…
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Era stato sospeso nel 2018 e il decreto che lo riattiva a partire dai redditi 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e firmato da vice ministro all’Economia, Maurizio Leo. Il provvedimento indica “le informazioni utilizzabili per determinare gli elementi indicativi di capacità contributiva presenti negli archivi in possesso dell’amministrazione finanziaria”. Si procederà alla determinazione sintetica del reddito sulla base sia delle spese…
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Con un decreto firmato dal vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo, datato 7 maggio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Fisco tornerà a utilizzare uno strumento nato nel 2010 sotto il governo Berlusconi ovvero il redditometro, utile per stanare gli evasori nel nostro Paese. Con la reintroduzione di questo meccanismo, potranno essere controllati tutti i redditi a partire dal 2016 con la " determinazione sintetica " che, come spiega l'Agenzia delle Entrate, si basa "…
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Dall’abbigliamento agli oggetti di arte o antiquariato; dalle bollette ai medicinali; dall’argenteria alle spese del mutuo o per il telefono; dalle cene fuori casa agli abbonamenti pay-tv, alle spese per barbieri, istituti di bellezza, giochi e addirittura il mantenimento di un cavallo. Risalire al reddito presunto Sono alcune delle voci contenute nell’allegato al decreto del 7 maggio, pubblicato sulla Gazzetta…
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Il redditometro ritorna dopo alcuni anni di sospensione: l'Agenzia delle Entrate potrà calcolare il reddito accertabile di un contribuente a partire dalle sue spese. Se qualcosa non torna, ovvero una persona e la sua famiglia hanno speso molto più di quanto hanno dichiarato, potrà scattare l'accertamento.
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In Gazzetta il decreto ministeriale dell'Economia. Lo strumento era stato abrogato con il decreto ministeriale 87/2018 Il fisco tornerà a fare uso del ‘redditometro‘. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale del 7 maggio firmato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, i redditi a partire dal 2016 potranno essere sottoposti a controlli per la loro “determinazione sintetica”, dopo che lo strumento era stato abrogato con il decreto ministeriale 87/2018.
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Riparte il redditometro, lo strumento dell'Agenzi delle Entrate che confronta spese sostenute e reddito del contribuente. Le novità nel decreto MEF datato 7 maggio, pubblicato in GU del 20 maggio Redditometro al via: parte la nuova stagione di controlli dell’Agenzia delle Entrate basati sul confronto tra spese sostenute e redditi del contribuente. Dopo lo stop previsto dal decreto Dignità n. 87/2018 a decorrere dal 2016, lo strumento che prende in esame le spese effettuate, parametrandole al…
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