Non ha dubbi la difesa del cinquantenne di Ronciglione, ai domiciliari dal 4 giugno - Sporse subito denuncia per tentata estorsione - Domani l'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Roma di Silvana Cortignani : Viterbo – “Non c’è nessun Pablo Escobar a Ronciglione, Mauro Fioravanti è completamente estraneo ai fatti ed è una vittima”. I sodali di Marcellone dalla banda della Magliana, avrebbero minacciato di bruciargli il bar, se non avesse dato loro…
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Patrizia Di Vincenz: "Passava le sue giornate sul divano" “Non so se riuscirò ad andare avanti, ho chiesto al magistrato di anticipare i tempi ed essere ascoltata. Giovedì prossimo sarò lì e spero di poter mettere fine a questa storia”. È lo sfogo che Patrizia Di Vincenz a LaPresse dopo l’inchiesta della Dda che ha portato, tra gli altri, all’arresto di Marcello Colafigli, uno degli ultimi boss della Banda della Magliana.
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Roma, presidente Spazi Immensi: "Colafigli? Era solo un povero anziano" 07 giugno 2024 "Non so se riuscirò ad andare avanti, ho chiesto al magistrato di anticipare i tempi ed essere ascoltata. Giovedì prossimo sarò lì e spero di poter mettere fine a questa storia". È lo sfogo che Patrizia Di Vincenz a LaPresse dopo l'inchiesta della Dda che ha portato, tra gli altri, all'arresto di Marcello Colafigli, uno degli ultimi boss della Banda della Magliana.
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Marcello Colafigli , ex della Banda della Magliana, comparso davanti al gip nel carcere di Regina Coeli per l'interrogatorio di garanzia.... Leggi tutta la notizia
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Così il cugino avrebbe terrorizzato il ronciglionese Fioravanti - Ieri Colafigli ha fatto scena muta davanti al gip : Viterbo – (sil.co.) – “Gli facciamo dare 4 o 5 revolverate addosso alla porta”, avrebbe detto “Marcellone” ai suoi sodali quando c’era qualcuno da sistemare. Ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere Marcello Colafigli, l’ex big della banda della Magliana, comparso davanti al gip Livio Sabatini nel carcere romano di Regina Coeli per l’interrogatorio di…
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Marcello Colafigli, ex della Banda della Magliana, comparso oggi davanti al gip nel carcere di Regina Coeli per l’interrogatorio di garanzia. Colafigli è stato arrestato martedì scorso nell’ambito dell’operazione della Dda di Roma che ha portato a 28 misure per accuse che vanno dall’associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, alla tentata rapina in concorso e tentata estorsione in concorso, alla ricettazione e possesso…
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Nei guai la donna che permetteva all'ultimo boss della Banda della Magliana di occuparsi di narcotraffico mentre ufficialmente era affidato alla tenuta agricola che la 72enne gestiva Leggi tutta la notizia
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«Senza soldi non si canta la messa» ripete un amico di «Marcellone» Colafigli. Inseguiti, sottratti, investiti, ripuliti, i soldi sono i veri protagonisti dell’epopea della Magliana. L’attrazione verso le «piotte» determina alleanze e alimenta strategie. Invecchiati eppure motivati i protagonisti dell’inchiesta ruotano attorno al campo magnetico dell’euro, perseveranti e ambiziosi, all’inseguimento del capitale.
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Si terrà oggi in carcere l'interrogatorio di garanzia per Marcello Colafigli con un passato nella Banda della Magliana. Il 70enne è stato arrestato martedì 4 giugno nell'ambito dell'operazione della Dda di Roma che ha portato a 28 misure per accuse che vanno dall'associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, alla tentata rapina in concorso e tentata estorsione in concorso, alla ricettazione e possesso illegale di armi.
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Minuti per la lettura CATANZARO – Aveva anche rapporti con la ‘ndrangheta l’organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti smantellata dalla Dda di Roma con 28 misure cautelari e che sarebbe stata capeggiata da Marcello Colafigli, storico esponente della Banda della Magliana rimasto in regime di semilibertà nonostante sia stato sepolto da una zavorra di ergastoli. I rapporti con le cosche – anche con quelle della camorra e della mafia foggiana, oltre che con cartelli albanesi – erano fondamentali per mettere a…
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“Gli faccio fare 2 revolverate addosso alla porta di casa. Poi gli mando sotto il burino, Mauretto Er Buro”. Deciso, vendicativo, ma anche pasticcione. Dopo oltre trenta anni di carcere Marcello Colafigli, l’ex boss della Magliana arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci, sognava di rimettere in piedi la banda. Un gruppo di fedelissimi al suo fianco con cui ripartire e f…
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Il cartello colombiano aveva trovato un emissario speciale per invadere Roma di droga nell’anno del Covid. Marcello Colafigli, detto «Marcellone», uno degli ultimi boss della Banda della Magliana. «Bufalo» di Romanzo criminale, classe 1953, di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. Nella Capitale della malavita organizzata era stato ribattezzato «Ciccio» o anche «Zio», a seconda dei suoi interlocutori.
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Esaurite le gesta criminali con cui imperversò su Roma tra gli anni Settanta e Ottanta, e assorbita in qualche modo l’epica letteraria e cinematografica che ne seguì, della Banda della Magliana resta il marchio di fabbrica; la fama su cui possono contare gli adepti rimasti vivi, almeno quelli più allergici al «reinserimento sociale». Utile a intraprendere nuove avventure illegali. È un destino comune a molti «ex», di cui l’ultimo esemplare è Marcello Colafigli, che a…
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Ad accogliere i clienti c’è il muso di un maiale stampato sul muro nero, illuminato dai led colorati. La vetrata in stile industriale si apre su “La Fraschetta”, il nuovo nome da 8 anni dell’ex bar della Banda della Magliana, da quando Luca Pierro l’ha acquistato. Dove c’era il biliardo e la sala con il tavolo per giocare a zecchinetta adesso c’è la cucina, dove c’era il flipper c’è un…
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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, coordinati dalla DDA della Procura, hanno arrestato Marcello Colafigli, storico esponente della Banda della Magliana, nell’ambito di un’operazione antidroga che ha portato all’esecuzione di 28 misure cautelari. PUBBLICITA Nonostante i suoi 71 anni Marcello Colafigli, conosciuto come “Marcellone” e “il Bufalo”, storico fondatore della Banda della Magliana, era l’anello di congiunzione del traffico di droga…
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«Gli facciamo dare 4 o 5 revolverate addosso alla porta» ripeteva «Marcellone» a chi lo interpellava per mettere in riga questo o quello. «Gli mandiamo sotto Mauretto “er buro”» e festa finita. In questa storia carica di soprannomi — il Biondo, il Pischello, Pinocchio, lo Scuro, Zagaja e altri — continuava a comandare lui, Marcello Colafigli, mai redento militante della banda della Magliana che aveva trasformato il tempo in eccezionale…
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L'ultimo boss della Magliana. Er Bufalo, dai delitti ai rapimenti. A 70 anni era il re dello spaccio
Era l’ultima scheggia della ‘banda della Magliana’, la gang che aveva soggiogato Roma tra la fine degli anni Settanta e fino agli inizi dei Novanta. Di lui, Marcello Colafigli, detto Marcellone, 70 anni, si erano perse le tracce. In tanti avevano pensato che, come altri della banda, si godesse la pensione tra rottamazione, mitologia e interviste un po’ inventate. Marcellone, invece, reso celebre dal libro e dal film “Romanzo criminale“ con il…
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In semilibertà, arrestato ancora una volta Marcello Marcellone Colafigli, ovvero il Bufalo nella serie tv (e nel film) Romanzo Criminale. Uno dei capi indiscussi della Banda della Magliana, condannato a diversi ergastoli per vari omicidi, sequestro di persona, armi, droga e rapina per citare i capi di accusa principali nel maxi processo all'organizzazione criminale attiva nella capitale dagli anni '70 ai primi '90, quando la gang viene smantellata e mandata…
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