Dal 15 giugno 2026, se il debito supera 5.000 euro. Ma la ritenuta scatta anche su onorari minimi e il professionista può contestare solo dopo aver perso i soldi. Un avvocato deve ricevere 3.000 euro da un Comune per una prestazione professionale. Ha anche un debito scaduto verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione di 5.500 euro. Prima che i soldi arrivino sul suo conto, il Comune li versa direttamente all’agente della riscossione.
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Nella prima fase la “compensazione” tra debiti e fatture alla PA azzera del tutto gli importi da ricevere per i professionisti e le professioniste con cartelle pari ad almeno 5.000 euro Si applica da oggi, 15 giugno, il meccanismo di “compensazione” tra debiti e compensi per i professionisti e le professioniste che hanno cartelle non pagate pari ad almeno 5.000 euro. Nella prima fase la novità azzera del tutto gli importi delle fatture emesse in…
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È in vigore dal 15 giugno 2026 il nuovo meccanismo di blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni per i professionisti inadempienti nei confronti dell’agenzia della riscossione. Il decreto fiscale 2026 (art. 2-ter, D.L. n. 38/2026) ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni non sono tenute a verificare l'effettuazione degli adempimenti fiscali da parte degli esercenti di arti e professioni, prima dell'erogazione delle somme dovute quale compenso per l'attività professionale svolta…
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La misura sui pagamenti dei compensi da parte della pubblica amministrazione si applica a tutti i soggetti che percepiscono compensi classificabili come redditi di lavoro autonomo, ovvero tutti gli esercenti arti e professioni. Si tratta di una platea molto ampia che comprende: avvocati, anche quelli che operano in regime di patrocinio a spese dello Stato; commercialisti; consulenti del lavoro; psicologi; medici che svolgono prestazioni per conto di enti pubblici; ingegneri…
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Stop ai pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione per i professionisti che hanno cartelle per debiti fiscali e contributivi oltre i 5.000 euro. In questo caso i soldi saranno girati direttamente all’Agenzia Riscossione per azzerare le cartelle, e solo l’eventuale parte restante sarà versata a chi ha effettuato la prestazione. Le novità scattano dal 15 giugno 2026, e si basano sul principio di cassa: rientrano nel meccanismo tutti i mandati liquidati da questa…
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Pagamenti PA ai professionisti, da oggi parte il blocco: ma con la rottamazione quinquies ci si salva L’adesione alla definizione agevolata sospende gli effetti del blocco dei pagamenti pubblici: lo scudo vale per i carichi inclusi nella rottamazione, ma decade in caso di mancato versamento della prima rata Autore: Redazione FIscal Focus
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Professionisti con debiti fiscali o previdenziali sopra i 5.000 euro: dal 15 giugno scatta lo stop al pagamento delle fatture da parte delle pubbliche amministrazioni. Gli enti, infatti, in questo caso sono obbligati a versare le somme direttamente all’Agenzia delle entrate, per pagare i debiti. Solo eventuali cifre rimanenti andranno al professionista. La novità riguarda tutti i pagamenti che ve…
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Dal 15 giugno 2026 le pubbliche amministrazioni devono verificare preventivamente, senza soglia minima, se il professionista ha cartelle non pagate superiori a 5.000 euro. In quel caso il pagamento va direttamente all’agente della riscossione, non al professionista. Un avvocato, un medico, un ingegnere ha svolto una prestazione per un ente pubblico. Ha emesso la fattura. Aspetta il pagamento. Dal 15 giugno 2026, prima che quei soldi arrivino sul suo conto, la pubblica…
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L’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 disciplina il c.d. blocco dei pagamenti da parte delle P.A. In particolare, le Pubbliche Amministrazioni, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a 5mila euro, in favore di imprese, professionisti e privati, sono tenute a verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per almeno lo stesso importo.
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Condividi l'articolo: Dal 15 giugno 2026 gli uffici giudiziari dovranno effettuare controlli preventivi sulla regolarità fiscale e contributiva anche quando il pagamento da liquidare a favore di esercenti arti e professioni è pari o inferiore a 5.000 euro. La novità incide direttamente sui compensi dovuti a professionisti che prestano attività in favore della Pubblica amministrazione, compresi quelli ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
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Il Decreto fiscale introduce una nuova soglia per i professionisti in debito con il Fisco Per i professionisti in debito con il Fisco dal 15 giugno 2026 scatta il blocco dei pagamenti della pubblica amministrazione (PA) con la nuova soglia di 5mila euro. Blocco pagamenti della PA dal 15 giugno 2026, ecco per chi e i limiti Con il nuovo Decreto Fiscale vengono modificati l’articolo 48-bis D.P.R. n. 602/73 sulla verifica degli inadempimenti fiscali e le novità approvate e…
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Pagamenti PA ai professionisti, arriva la soglia dei 5mila euro per lo stop ai compensi Di La Pubblica Amministrazione dovrà controllare la posizione fiscale di ogni professionista prima di saldare un compenso, indipendentemente dall’importo. Così stabiliva la Legge di Bilancio 2026, che ha riscritto l’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 cancellando la precedente soglia di esenzione fissata a 5.000 euro.
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