Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata nella nostra quotidianità con la naturalezza di una nuova abitudine. La usiamo per scrivere testi, chiedere ricette, risolvere dubbi, e sempre più spesso, per prendere decisioni personali. C’è chi le affida la stesura di una lettera d’amore, chi consulta un chatbot per capire se la propria relazione è in crisi, e chi le chiede consigli su scelte di vita.
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L’intelligenza artificiale è sempre più presente nelle nostre vite. Dal 2005, quando John McCarty – scienziato americano – coniò questo nome, iniziammo a domandarci come fanno le macchine a imparare cosa fare e soprattutto a diventare intelligenti. Abbiamo capito che queste macchine, implementate in primo piano dalla società OpenAI, hanno avuto origine da videogiochi per poi essere applicate a strategie di vendite fino ad assistenti vocali e operazioni di domotica come…
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Mentre scrivo le firme sono arrivate a 37.383. E sono firme pesanti. Di cosa si tratta? Di una brevissima dichiarazione sulla super intelligenza (artificiale) in cui i firmatari chiedono: il divieto dello sviluppo della superintelligenza, che non potrà essere revocato fino a quando non vi sarà: un ampio consenso scientifico sulla sua sicurezza e controllabilità e un forte sostegno da parte dell’opinione pubblica.
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Steve Bannon, Meghan Markle e Stephen Fry si sono uniti a un gruppo eterogeneo di personalità pubbliche, scienziati, politici, imprenditori, religiosi e artisti, che chiedono una proibizione globale dello sviluppo della cosiddetta “superintelligenza”, in un’alleanza inedita contro i rischi dell’intelligenza artificiale avanzata. L’appello, pubblicato il 23 ottobre dal Future of Life Institute (FLI), è stato sottoscritto, nel momento in cui scriviamo questo articolo, da oltre 27 mila persone (di…
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Stop alla superintelligenza AI: l'allarme e l'appello di oltre 30.000 esperti (c'è anche Sam Altman)
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Per chi non lo sapesse (siamo abbastanza attivi sui social, forse troppo!) vi scriviamo da San Francisco! Oh yes dear readers, here we are! Da questa città che a tratti sembra Gotham city e subito dopo sembra la Disneyland Paris dei nerd e degli appassionati di AI, vogliamo avviare anche noi una riflessione sull’Intelligenza Artificiale Generale, per gli amici AGI. L’AGI infatti è tornata a occupare la scena.
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Un ampio gruppo di scienziati, pionieri della tecnologia, accademici, figure politiche e divulgatori chiede di bloccare lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale caratterizzata da una “super intelligenza” finché non ci saranno prove solide che questa tecnologia porti più benefici che rischi per l’umanità. La richiesta è stata formalizzata in un comunicato firmato da oltre 1.500 esperti e personalità pubbliche.
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Oltre 800 personalità di rilievo, tra cui pionieri dell’AI e figure provenienti da vari settori, hanno firmato una lettera aperta per chiedere una moratoria nello sviluppo della superintelligenza artificiale.
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Oltre ottocento scienziati e personaggi pubblici hanno firmato una dichiarazione del Future of Life Institute chiedendo di sospendere lo sviluppo della superintelligenza artificiale (cosa significa? È semplicemente l'effetto di Sora 2 e di Sam Altman?), "finché non ci sarà consenso scientifico sul fatto che possa essere realizzata in modo controllato e sicuro e finché non ci sarà il sostegno pubblico".
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Si parla sempre più spesso di superintelligenza artificiale, uno sviluppo attualmente in corso che continua a far discutere, e questa volta la richiesta di uno stop arriva da un fronte insolitamente ampio. Più di 800 figure pubbliche – tra scienziati, politici, imprenditori, artisti e persino membri della famiglia reale britannica – hanno firmato una lettera aperta che chiede il divieto temporaneo di sviluppare AI in grado di superare l’intelligenza umana.
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E se gli strumenti che stiamo creando per risolvere le maggiori sfide dell’umanità potessero diventare anche le sue maggiori minacce? L’intelligenza artificiale (AI) ha già trasformato i settori dalla sanità alla finanza, promettendo efficienza e innovazione senza precedenti. Tuttavia, con questo rapido progresso arriva una realtà che fa riflettere: i sistemi progettati per migliorare la nostra vita possono fallire in modi inaspettati e dannosi.
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Le super-intelligenze artificiali (ASI) sono sistemi di intelligenza artificiale (AI) basati su software con una portata intellettuale che va oltre l’intelligenza umana. Anche se al momento si tratta di progetti e non esistono (ufficialmente) nella realtà c’è una grande preoccupazione da parte di scienzati e tecnici sull’uso di una tecnologia che potrebbe finire fuori controllo con effetti devastanto.
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