Anche la Valtidone piange uno dei tre carabinieri rimasti uccisi lunedì notte nell'esplosione a Castel d'Azzano, nel Veronese. L’83enne Germano Daprà, originario di Vicobarone, è padre di Valerio Daprà. Da quando lunedì, di primo mattino nella sua casa di Pavia, gli hanno comunicato che il figlio Valerio, carabiniere del corpo speciale di intervento rapido del battaglione Tuscania dell’Arma dei carabinieri, è rimasto ucciso nell’esplosione, il suo telefono non ha smesso un attimo di squillare.
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La morte dei tre carabinieri a Castel d'Azzano ha sconvolto il Paese: i tre uomini stavano svolgendo il proprio lavoro quando sono stati uccisi dall'esplosione causata da chi stava vivendo un casolare che, in quel momento, i militari erano chiamati a sgomberare. Il loro sacrificio ha aperto un ampio dibattito sul tema delle occupazioni abusive e degli sgomberi e a tal proposito si registra anche l'intervento di Ilaria Salis, che dai social ha promosso un incontro sul tema che si…
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Milo Manara, tra i più importanti illustratori e fumettisti del mondo, ha dedicato un disegno per i carabinieri morti nel Veronese.«Mi ha commosso la tragedia di tre giovani morti nell’adempimento del dovere, come ha commosso tutti noi veronesi. Ma c’è un ulteriore aspetto». Quale?«L’umanità si è dotata di leggi per proteggere i più deboli dalla prepotenza dei più forti. Io considero sacre queste leggi.
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Esplosione a Verona, venerdì a Padova i funerali dei tre carabinieri morti Il governo ha deciso il lutto nazionale e i funerali di Stato per i tre carabinieri morti ieri vicino a Verona mentre intervenivano per sgomberare un edificio occupato. Le esequie si terranno venerdì. Servizio di Cesare Cavoni
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Il Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, insieme all'organizzatore Filippo Pozzato, aderisce con tutti i partecipanti al Giro del Veneto e alla Veneto Women (partenza da...
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Questa mattina il prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, assieme al questore Giovanni Corrado Marziano, ha fatto visita alla sede del Comando Provinciale Carabinieri della città per rendere omaggio ai tre militari caduti a Castel D’Azzano. Un saluto sentito e commosso, carico di rispetto e gratitudine per chi ha donato la vita al servizio dello Stato: Marco Piffari, Davide Bernardello e Valerio Daprà.
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Milo Manara dedica una vignetta ai carabinieri, dopo la tragica morte ieri di tre militari a Castel D'Azzano nel corso di un'esplosione durante lo sgombero di un casolare. Nel disegno, comparso ieri sera sui profili social del fumettista, è raffigurato in primo piano un carabiniere in divisa mentre sullo sfondo, sfumati, sono ritratti una madre e un figlio.
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Con L'Arena Tutto hai notizie in tempo reale e il quotidiano digitale sempre con te. Dopo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al'Irccs ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar arriva anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana all'indomani della strage di Castel d'Azzano in cui sono morti tre carabinieri e sono rimaste ferite 34 persone per l'esplosione provocata dai fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi.
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Si terrà domani, giovedì 15, l’interrogatorio di garanzia davanti Gip di Franco e Dino Ramponi. I due, insieme alla sorella Maria Luisa, sono accusati di strage per l’esplosione del loro casolare di Castel D’Azzano costata la vita a tre carabinieri e che ha provocato il ferimento di 27 persone tra militari, poliziotti e vigili del fuoco. L’audizione della donna 59enne dovrebbe invece avvenire successivamente: è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale, in coma…
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Un minuto di silenzio a Sassari per i tre carabinieri morti ieri in servizio a Castel D’Azzano. Stamattina, davanti alla stazione dei militari in via Rockfeller, carabinieri, polizia di Stato, polizia penitenziaria ed esponenti della guardia di Finanza, hanno espresso il proprio cordoglio per Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernerdello, uccisi da un’esplosione provocata dagli occupanti di un edificio nella frazione di Verona
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In un video il momento dell'esplosione avvenuta a Castel D'Azzano, nel Veronese. La deflagrazione ha provocato morte di tre carabinieri che erano giunti sul posto per procedere allo sgombero del casolare di proprietà dei tre fratelli Ramponi (Dino, Franco e Maria Luisa) che sono stati arrestati per omicidio premeditato. LEGGI Due fratelli, una sorella e la vita da Medioevo: “Non ci caccerete mai”
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Un carabiniere di spalle, che passa accanto a uno dei mezzi dei pompieri a supporto dell'operazione dei militari, e poi - di colpo - un flash e l'esplosione. La telecamera del telefonino che inquadra per terra e le urla disperate. Sono i drammatici istanti prima della detonazione dello stabile di Castel d'Azzano nel quale hanno perso la vita tre carabinieri nella notte tra il 13 e il 14 ottobre. La testimonianza del dramma vissuto dai militari dell'Arma e dai vigili del…
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Il procuratore capo di Verona Raffaele Tito ha ipotizzato il reato di strage nei confronti dei tre fratelli Ramponi che per, evitare uno sgombero, ieri hanno fatto esplodere la loro abitazione di Castel D'Azzano (Verona) provocando la morte di tre carabinieri. Bombole di gas e quel che resta di molotov sono state rinvenute nella casa. I vigili del fuoco hanno recuperato 5 bombole che erano state collocate in più stanze della casa e ora si trovano…
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Lo schianto nel gennaio 2012, quando perse la vita il 37enne Davide Meldo. Da lì guai giudiziari uno in fila all’altro, uniti a finanziamenti mai ripagati perché «tutti erano contro di loro». Fino all'uccisione di tre carabinieri Sono accusati di strage i fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi che ieri, alle 3.15 di mattina di martedì 14 ottobre, hanno fatto esplodere il loro casale di…
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Il procuratore capo di Verona Raffaele Tito ha ipotizzato il reato di strage nei confronti dei tre fratelli Ramponi che per, evitare uno sgombero, hanno fatto esplodere la loro abitazione di Castel D'Azzano (Verona) provocando la morte di tre carabinieri. Oltre alla strage, vengono ipotizzati altri reati accessori quali la detenzione di esplosivo, il crollo e le lesioni gravissime, ai danni dei 25 feriti tra militari, poliziotti e vigili del fuoco.
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Castel d’Azzano (Verona) – Viene ipotizzato il reato di strage da parte del Procuratore della repubblica di Verona, Raffaele Tito, nei confronti dei tre fratelli Ramponi, responsabili dell'esplosione che è costata la vita a tre carabinieri, ieri mattina a Castel D'Azzano (Verona). L’interrogatorio di garanzia Nel pomeriggio si terrà l'interrogatorio di garanzia di Franco, Dino e Maria Grazia Ramponi davanti al Gip
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Un silenzio profondo, rotto solo dal suono sommesso delle sirene. Così questa mattina Cagliari ha ricordato i tre carabinieri tragicamente deceduti ieri a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, vittime di un’esplosione mentre svolgevano il loro servizio. Davanti al comando provinciale dei carabinieri, la protezione civile di Cagliari ha voluto rendere omaggio ai militari caduti con una corona di alloro, consegnata nelle mani del comandante…
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Stanotte tre Militari dell’Arma dei Carabinieri hanno perso la vita nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano durante un intervento assieme ad altri Carabinieri, ad agenti della Polizia di Stato e ai Vigili del Fuoco. All’Ospedale ‘Magalini’ di Villafranca sono state trasportate 6 persone rimaste ferite durante l’esplosione. Il personale sanitario del Pronto Soccorso ha prestato loro le cure del caso e fatto eseguire tutti gli accertamenti necessari.
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Un video girato dagli operatori impegnati nella perquisizione finita in tragedia e costata la vita a tre carabinieri, fa sentire il fortissimo boato che si è propagato dal casolare di Castel d'Azzano, nel Veronese. A provocarlo - secondo le prime ricostruzioni - il gas con cui i tre fratelli Ramponi avrebbero saturato l'abitazione.
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Lungo applauso con i senatori in piedi per i carabinieri morti nell'esplosione di Castel D'Azzano Il Senato ha tributato un lungo applauso ai tre carabinieri morti ieri a causa di un'esplosione in un casolare nel Veronese. A ricordarli è stato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante l'informativa iurgente sul piano di pace a Gaza. "Non posso non pensare con profonda commozione ai tre giovani carabinieri scomparsi ieri…
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L'aula del Senato ha tributato un lungo applauso, con tutti i senatori in piedi, ai tre carabinieri morti ieri a causa di un'esplosione nel Veronese. A ricordarli è stato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante l'informativa iurgente sul piano di pace a Gaza. "Non posso non pensare con profonda commozione ai tre giovani carabinieri scomparsi ieri mentre compivano una missione delicata.
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Tra i feriti dell’incidente di Castel d’Azzano c’è anche Nicolò Comin, carabinieri originario di Asti. Chi è Il 37enne fa parte della squadra Sos di Genova (squadra operativa di supporto), che ha aiutato i colleghi veneti durante lo sgombero. L’astigiano non è in pericolo di vita, ma è stato comunque portato in ospedale per tutti i controlli del caso. Con lui feriti altri 12colleghi, tre sono deceduti.
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Si terranno venerdì 17 ottobre alle 16 nella Basilica di Santa Giustina a Padova, i funerali di Stato dei tre carabinieri uccisi nell'esplosione a Castel D'Azzano. La data è stata stabilita oggi. Le esequie saranno celebrate dopo aver effettuato l'autopsia, in programma domani, come stabilito dalla Procura di Verona. Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 15 ottobre, la procura della Repubblica di Verona conferirà il mandato per l'esecuzione…
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C'è grande apprensione in Puglia per le condizioni di salute di due carabinieri originari della regione, rimasti feriti nella drammatica esplosione avvenuta la scorsa notte a Castel D'Azzano (Verona), costata la vita a tre militari dell'Arma e che ha lasciato un bilancio complessivo di 17 feriti. Sono il 37enne Alberto Mangia di Nardò e il 45enne Giuseppe Benso di Bisceglie i nomi che in queste ore tengono in sospeso intere comunità, sebbene…
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«Roba mia». Può sembrare disarmonico citare un racconto di fine Ottocento di fronte alla strage di Castel d'Azzano che ha scosso Verona e l'Italia. Lo stigma di Giovanni Verga possiede in filigrana, forse, una traccia per provare a stare davanti all'abisso che il casolare di campagna di Azzano ha scavato nella nostra coscienza. Con una premessa che viene prima di tutto. Ovviamente. Oggi è il giorno del dolore, del cordoglio rispetto al sacrificio di tre uomini dell'Arma che hanno perso la loro vita per servire il Paese.
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Il ritratto di un carabiniere in divisa e sullo sfondo i tratti sfumati di una madre insieme al figlio. È il disegno comparso sui profili social dello storico disegnatore Milo Manara, veronese di adozione. Si tratta di un omaggio ai militari morti a Castel D'Azzano, nella Bassa veronese, dove un’esplosione ha ucciso tre carabinieri che facevano parte della squadra impegnata nella perquisizione del domicilio di tre fratelli che hanno fatto saltare in aria il casolare in cui…
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Tajani ricorda i tre carabinieri morti, il lungo applauso della Camera Roma, 15 ott. - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'informativa su Gaza alla Camera, dopo aver citato i carabinieri presenti in Palestina, ha voluto ricordare i tre uomini dell'Arma morti durante un intervento nel Veronese, uccisi dall'esplosione innescata dalle persone che abitavano in una casa da sgomberare."Non posso non pensare con profonda commozione ai tre carabinieri scomparsi ieri", ha…
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Caro direttore Feltri, sono sconvolto per quanto accaduto a Castel D'Azzano, nel Veronese, dove tre carabinieri sono morti in un'esplosione e molti altri tra agenti e vigili del fuoco sono rimasti feriti. Mio nipote ha espresso il desiderio di entrare in Polizia, vorrebbe partecipare al prossimo concorso, ma non le nascondo che sono molto preoccupato. Non mi pare che ci sia mai stato, come oggi, un odio così sfacciato contro le forze dell'ordine.
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Cordoglio dalla sezione di Chieti dell'Associazione nazionale carabinieri per l'esplosione che, nelle prime ore del mattino di martedì 14 ottobre, ha causato la morte di tre carabinieri e il ferimento di 25 persone a Castel d'Azzano (Verona). Tra le persone coinvolte, c'è anche un giovane carabiniere di Teramo, Domenico Gabriele Martella, estratto vivo dalle macerie e ricoverato in ospedale. Come riporta Verona Sera, per…
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Lo ha deciso il governo nel corso del Consiglio dei Ministri di ieri, in apertura del quale la premier Giorgia Meloni ha chiesto di rispettare un minuto di silenzio. "Non abbiamo così tante perdite dalla strage del Pilastro e da Nassiriya", ha detto ieri il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo Il governo ha deciso di proclamare il lutto nazionale per il giorno in cui si celebreranno i funerali dei tre carabinieri deceduti nell'esplosione…
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Alle 3 di martedì 14 ottobre, durante una perquisizione nella casa dei fratelli Dino, Maria Luisa e Franco Ramponi a Castel D'Azzano, in via San Martino, sono morti tre carabinieri: Marco Piffari, Valerio D'Apra e Davide Bernardello. 27 persone tra militari, agenti di polizia e vigili del fuoco sono rimaste ferite. La strage è stata causata da un'esplosione innescata dai fratelli, con il casolare che è crollato travolgendo le forze…
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"Davide ripeteva sempre: se devo morire per salvare la vita di un’altra persona, sono pronto a farlo", il ricordo di Mirko Mair del carabiniere morto nella tragedia di Verona Figlio dell’indimenticabile Gunther, il portiere che ha scritto pagine indelebili della storia del Trento Calcio, Mirko Mair è un collega dei tre…
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TERAMO. «Il boato e poi il buio. Il pensiero va a chi non c’è più, ai mie colleghi. Io continuerò a fare il carabiniere»: Domenico Gabriele Martella trova da subito la forza di trasformare l’apocalisse in memoria e testimonianza. Perché a 25 anni questo militare di Teramo in servizio al quarto battaglione di Mestre è uno dei sopravvissuti alla strage di Castel D’Azzano dove era arrivato con i suoi colleghi per sgomberare la cascina satura di gas.
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Tre carabinieri morti, 27 feriti. Sono le cifre che definiscono la complessa operazione voluta dal procuratore generale della Repubblica di Verona e finita in tragedia. Tutto è successo velocemente, un film di paura passato davanti agli occhi di tutti i presenti. A dirigerlo i fratelli Ramponi, Franco, Dino e Maria Luisa, nel momento in cui sarebbe dovuta avvenire la perquisizione della loro…
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«Lottiamo da cinque anni per avere giustizia. Mio fratello ha avuto un pignoramento ingiusto, hanno portato via tutta la nostra azienda agricola e adesso vogliono la casa. Oggi volevano fare lo sgombero e noi ci siamo opposti in tutti i modi, abbiamo riempito la casa di gas». Intabarrata in un paltò, uno zuccotto calato sulla testa e una sciarpa rossa al collo, parlava così, il 24 novembre dello scorso anno, Maria Luisa Ramponi.
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Quando è apparsa la notizia della tragedia di Castel d’Azzano ho creduto che fosse stato commesso un errore. Ho pensato di essere di fronte a una confusione geografica. Nella mente mi sembravano eventi possibili solamente nell’America profonda, in quella miscela di luoghi ai margini dei grandi flussi urbani e dove si coltivano distese di solitudine e follia. Lì dove vivono i naufraghi di tutte le modernità, impauriti dal mondo che galoppa e convinti che l’antidoto siano settarismi, suprematismi e un paio di…
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La più grande strage di carabinieri dai tempi di Nassiriya in Iraq non si consuma in un teatro di guerra ma in un’apparentemente tranquilla e anonima stradina di campagna a una decina di chilometri da Verona, squarciata da un boato nel cuore della notte. Parte di un cascinale collassa per un’esplosione causata dal gas di alcune bombole. Sotto le macerie restano i corpi senza vita di tre militari: il…
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PAVIA. C’è un silenzio che pesa più di ogni parola nei palazzi di viale Indipendenza, a Pavia. È lì che è cresciuto Valerio Daprà, il 56enne carabiniere morto nella tragedia di ieri all’alba a Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Un silenzio rotto solo dai messaggi che arrivano da amici, colleghi, cittadini, tutti uniti dallo stesso sgomento. Il padre Germano Daprà, volto conosciuto…
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Da Castel D'Azzano (Verona) Dove può spingersi l'essere umano? Fino al punto di far saltare in aria ciò che era proprio pur di non lasciarlo in altre mani. Ma persino di preannunciare il peggio davanti ad una telecamera. Era una vera e propria dichiarazione d'intenti quella che Maria Luisa Ramponi, sorella di Franco e Dino, aveva pronunciato nel novembre del 2024. "Abbiamo riempito la casa di gas" aveva detto.
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Franco, Dino e Maria Luisa si sentivano vittime di un'ingiustizia. Il prestito per l'azienda agricola, le minacce e le bombole del gas Dietro la strage di carabinieri in via San Martino 22 a Castel D’Azzano c’è un frutteto. Mentre i fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi si sentivano vittime di un’ingiustizia. E vessati da creditori, banche e tribunali. Per questo hanno trasformato la casa colonica in cui vivevano…
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«Anziché chiamarci eroi, dateci più tutele». La Puglia paga ancora una volta un prezzo altissimo e proprio da questa terra si alza il grido di dolore e di denuncia dei rappresentanti sindacali dei carabinieri, che chiedono più tutele e meno retorica. Ieri, la strage che ha colpito al cuore l'Arma con tre carabinieri morti e diciotto feriti nell'esplosione avvenuta durante uno sgombero in Veneto. Tra le vittime…
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Sognava di comprare un camper, il brigadiere Valerio Daprà, e di passare una pensione tranquilla, girando l’Europa con l’amata compagna Sandra, con cui stava dal 2008. L’ultimo compleanno l’aveva festeggiato con la famiglia pochi giorni fa: 56 anni. Poteva già esserci, in pensione, ma aveva scelto di continuare a lavorare ed arrivare ai…
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Castel D’Azzano (Verona), 15 ottobre 2025 – Due episodi hanno segnato uno spartiacque nella vita di quella famiglia isolata dal mondo, rimasta prigioniera della sua rabbia e delle sue ossessioni, di una vita racchiusa fra il loro casolare nella località Le Forette e il vicino allevamento di mucche. Anni fa la morte dei genitori di Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi. Casolare esploso a Castel D’Azzano, i vicini svegliati dal boato…
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Primo Piano Il Ministro Crosetto ha reso omaggio ai Carabinieri caduti e ha fatto visita ai militari rimasti feriti nell’esplosione avvenuta oggi a Castel d’Azzano Il Ministro Crosetto ha reso omaggio ai Carabinieri caduti e ha fatto visita ai militari rimasti feriti nell’esplosione avvenuta oggi a Castel d’Azzano Il Ministro Crosetto ha reso omaggio ai Carabinieri caduti…
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Castel d’Azzano (Verona) – Era iniziato tutto con un incidente nel 2012: uno dei fratelli Ramponi si era scontrato con un camion mentre guidava il trattore di notte a fari spenti. L’autista era morto, erano scattati i risarcimenti e le finanze della famiglia avevano iniziato il tracollo. Nel 2014 la sottoscrizione di un mutuo ipotecario, firmato da Dino Ramponi a nome del proprietario della casa,…
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VERONA – Se c’è un qualche senso, Sandra Botton non lo sa dire. Stretta in un piumino bianco che non la scalda – c’è il sole ma lei ha mani gelide – dice «in questo momento non ricordo tutti i posti dove Valerio è stato». Ah sì, «è stato in Somalia. In Kosovo. E in Afghanistan». Era un uomo esperto, questo Valerio Daprà, «e non tornerà più a casa, mi capisce?». Si aspettano le autorità, qui davan…
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Nel casolare non c’erano più elettricità né acqua calda. Erano rimaste però diverse bombole del gas. Maria Luisa Ramponi, 59 anni, le ha fatte esplodere alle 3 e 14 della notte tra lunedì e martedì. I carabinieri davanti alla porta sono stati travolti dall’onda d’urto. L’edificio è crollato. Scene da bombardamento in via San Martino a Castel d’Azzano, nel veronese: macerie, fumo, soccorritori che scavano a mani nude.
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Buongiorno. È stata una strage annunciata, quella innescata da Maria Luisa Ramponi, si ritiene con la complicità dei fratelli Franco e Dino, per opporsi allo sgombero del casolare di Castel d’Azzano (Verona) in cui vivevano da anni senza luce e acqua. È costata la vita a tre carabinieri che stavano solo facendo il loro lavoro: il luogotenente con carica speciale Marco Piffari, 56 anni, il carabiniere scelto Davide Bernardello, 36, e il brigadiere capo Valerio Daprà, anche lui di…
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