Minuti per la lettura Stellantis, quello di San Nicola di Melfi, in Basilicata, è lo stabilimento che perde la maggiore quantità di vetture POTENZA – Difficile immaginare una situazione più critica di quella dipinta dalle parole del segretario generale Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, sulla Stellantis. E in questo scenario fosco, le prospettive più fosche di tutte sono proprio quelle della fabbrica di San Nicola di Melfi in Basilicata che produce meno di chiunque altro nel Paese.
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TERMOLI. Un anno nero per Stellantis, quello ricostruito dal segretario generale Ferdinando Uliano, affiancato da Stefano Boschini e Rocco Cutri, con un calo del 45,7% di auto prodotte e livelli che risalgono al 1956. Occasione per lanciare la manifestazione europea per il rilancio dell’auto, che avrà luogo il prossimo 5 febbraio. Tra gli argomenti trattati, approfondimento sullo stabilimento di Termoli: «Durante l’ultimo incontro del 17 dicembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non è riuscito…
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Dalle fabbriche italiane di Stellantis nel 2024 sono usciti 475.090 veicoli tra automobili e furgoni. Il calo della produzione rispetto al 2023 è del 36,8%: due anni fa furono 751.384 i pezzi ultimati. A dare i numeri sono i metalmeccanici della Fim Cisl. Secondo le cifre emerse dall'immatricolato 2024, e rese note dall'associazione dei costruttori Anfia, Stellantis ha venduto in Italia 454.013 auto contro le 505.518 del 2023.
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Un comunicato stampa diffuso da Fim-Cisl certifica le grandi difficoltà del colosso automobilistico. Produzione ai livelli più bassi dal 1956, una crisi profonda che riguarda tutti gli stabilimenti italiani del gruppo.
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C’è il segno “meno” davanti alle cifre della produzione di tutti gli stabilimenti Stellantis in Italia. A far emergere il quadro desolante è il report annuale redatto dalla Fim Cisl presentato oggi a Roma dal segretario nazionale Ferdinando Uliano. Foto di repertorio Il 2023 si era chiuso in positivo per i plant di Pomigliano, Melfi e Atessa, dopo 365 giorni il rosso produttivo non lascia scampo a nessuno.
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Produzione sotto le 500mila unità, per la Fim-Cisl “il 2024 sarà ricordato come l’anno nero di Stellantis”. Il report di fine anno del sindacato dei metalmeccanici vede, per la prima volta. tutti gli stabilimenti del gruppo in negativo, dopo due anni di crescita: tra autovetture e furgoni commerciali i numeri si attestano a 475.090 unità (-36,8%) contro le 751,384 del 2023. Gli autoveicoli con perdite maggiori rispetto ai veicoli commerciali.
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