La revisione del Pnrr taglia oltre 100mila posti per gli asili nido. Ma va anche a toccare i finanziamenti ai Comuni, mentre preoccupano le risorse destinate alle imprese. L'analisi delle modifiche approvate venerdì dalla Commissione Ue fa insorgere le opposizioni, che vanno all'attacco dell'esecutivo e sulla scia dell'onda fucsia denunciano: è un altro colpo alle donne. Il governo però non ci sta e rilancia, assicurando che si continuerà ad investire sugli asili, per…
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In Italia più di due bambini su 3 non hanno un posto all’asilo nido. Le liste di attesa si allungano e il nido diventa esclusivo, solo per chi ha le possibilità economiche. Lo dice l’Istat nel report dedicato alle strutture per l’infanzia. In Italia la frequenza di un servizio educativo per la prima infanzia, quindi destinato ai bambini nella fascia di età 0-2 anni, risulta inferiore alla media europea: nel 2021 erano pari al 33,4% dei residenti di 0-2 anni contro il 37,9% della media Ue.
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Un asilo nido su due ha la lista d’attesa di bambini che non riescono a essere accolti, solo il 9,4% prevede l’esenzione totale della retta per le condizioni economiche, eppure i piccoli appartenenti a famiglie monoreddito e con livelli di istruzione più bassi hanno molte meno possibilità di accedere ai servizi per l’infanzia. È l’impietosa fotografia dell’Istat nel Report “Offerta di nidi e servizi integrativi per la prima infanzia nell’anno educativo…
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Più di due bambini su 3, in Italia, non hanno un posto al nido. Le liste di attesa si allungano e il nido diventa roba da ricchi. È questa l'amara fotografia scattata dall'Istat con il report dedicato alle strutture per l'infanzia. BIMBI FUORI. In Italia la frequenza di un servizio educativo per la prima infanzia, quindi destinato ai bambini nella fascia di età 0-2 anni, risulta inferiore alla media europea: nel 2021 erano pari al…
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In Italia la frequenza di un servizio educativo per la prima infanzia risulta inferiore alla media europea: nel 2021 i bambini che frequentano una struttura educativa risultano pari al 33,4% dei residenti di 0-2 anni (contro il 37,9% della media Ue). La Francia e la Spagna sono ben al di sopra del 50% e altri paesi, come l'Olanda e la Danimarca, si attestano al 74,2% e al 69,1% rispettivamente. Lo rileva l'Istat nel Report pubblicato oggi.
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