Di Mossad Boulos si raccontano molte cose. Che sia stato l’uomo chiave per la vittoria di Trump in Michigan, Stato in bilico, aiutando il presidente a conquistare i voti della comunità arabo-americana. Che abbia avuto un ruolo anche nelle discussioni in corso in Libano, il Paese da cui proviene parte della sua famiglia. Certo all’avvocato e uomo d’affari americano-libanese, suocero della figlia d…
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"L'Italia non si è mai tirata indietro e continuerà a fare la propria parte a tutti i livelli, secondo quelle che saranno le necessità per sostenere il processo di pace e la ricostruzione della Striscia di Gaza. La credibilità e l'autorevolezza che ci vengono riconosciute da tutte le parti nella regione, e che si somma alla storica capacità della nostra Nazione di dialogare e confrontarsi con tutti, ci attribuiscono una responsabilità a cui non intendiamo venire meno".
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Witkoff: «Fiducioso del ritorno di tutti ostaggi. Il disarmo di Hamas sia inequivocabile» L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ribadisce l’impegno dell’amministrazione Trump perché tutti i corpi degli ostaggi ancora detenuti a Gaza vengano restituiti. “Perseguiremo l’obiettivo della restituzione dei corpi dei defunti finché non torneranno tutti a casa. E sono fiducioso che torneranno tutti a casa”, ha affermato…
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Le parole del presidente americano Donald Trump inaspriscono i timori di frammentazione di Gaza, mentre Rafah si solleva dalla cenere. Un tempo valico a Sud nella Striscia di Gaza, Rafah è diventata una città fantasma, cancellata dalla cartina geografica e sigillata come zona militare. Situata lungo il confine con l’Egitto, un tempo dinamico centro con 250 mila abitanti, questa città è stata rido…
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Di Paolo Falconio – Negli ultimi sviluppi riguardanti la Striscia di Gaza, la retorica della pace appare più come un costrutto discorsivo che come una realtà effettiva. La recente celebrazione da parte del presidente Trump della liberazione di ostaggi e della temporanea cessazione delle vittime civili palestinesi rappresenta certamente un risultato di rilievo. Tuttavia parlare di “pace” nella regione costituisce una forzatura semantica che ignora le dinamiche…
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“Ci impegniamo a riportate tutti gli ostaggi a casa, fino all’ultimo”. Lo ha ribadito il premier israeliano Benjamin Netanyahu, durante la cerimonia di commemorazione delle vittime del 7 ottobre. “Raggiungeremo tutti gli obiettivi della guerra”, ha aggiunto Netanyahu.
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Con l’accordo Trump-Netanyahu accade qualcosa di storico che va al di là del conflitto mediorientale. Per la prima volta, infatti, un’amministrazione repubblicana lega a sé stessa e alla destra globale l’idea di pace, diplomazia e mediazione: concetti tradizionalmente associati alle amministrazioni democratiche negli Stati Uniti e al mondo progressista. Lo scambio di ostaggi e l’incertezza del futuro Vediamo quali sono i chiaroscuri dell’accordo, uno per uno.
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PUBBLICITÀ La Turchia parteciperà alla ricerca dei 19 corpi degli ostaggi israeliani ancora a Gaza, secondo media locali che citano fonti al ministero della Difesa di Ankara. L'intervento internazionale nell'esecuzione di questa parte dell'accordo tra Israele e Hamas appare cruciale, dopo lo scambio di accuse dalle parti ha messo in dubbio la tenuta dell'intesa. Le autorità di Israele hanno dichiarato mercoledì di avere ricevuto i corpi di altri due…
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Giovedì 16 ottobre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Un centro di coordinamento guidato dagli Stati Uniti che supervisionerà l’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco e il ripristino della Striscia di Gaza dovrebbe iniziare ad operare nei prossimi giorni, ha detto ABC News, citando delle fonti. Secondo le fonti, il centro ha sede in Israele, a nord-est di Gaza.
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Le operazioni militari hanno avuto un impatto importante sull'economia di Israele. La testimonianza del capitano Ron Biran, i conti dell'economista Shlomo Maital e le previsioni sulla ricostruzione della Striscia di Gaza Il capitano della riserva dell’Idf, l’Israeli defence force, Ron Biran, 34 anni, è stato richiamato al fronte per la quarta volta dopo i tre anni di servizio militare, e per quattro volte ha dovuto combattere, tra Gaza e il Libano, abbandonando il suo lavoro di creatore di start up a Tel…
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E' un immenso iceberg sulla rotta di tutti, il negoziato Hamas-Israele: la parte emersa, quella in drammatica visibilità, è ormai alle spalle o quasi; quella immersa, la più pericolosa perché gigantesca e dai contorni indefiniti, è intatta nelle sue prospettive minacciose. Fuor di metafora, la fase due del negoziato comporterà un impegno notevolmente più arduo rispetto a quello che, con la fine delle cruente ostilità, ha fatto giustamente gioire l’intera comunità internazionale.
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Ma non volevano tutti la pace o tregua che dir si voglia? Nel corso dell’informativa alla Camera e al Senato sul “Piano di pace per la Striscia di Gaza”, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato oggetto di recriminazioni assurde. Lui ha ribadito l'orgoglio italiano per il contributo dato
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È stato il giorno della liberazione degli ostaggi a Gaza e con essa della tregua, non della pace. La storia degli ultimi due anni comporterebbe scrivere un libro, tanti sono i giudizi, le riflessioni e i sentimenti, anche contraddittori, che si sono accavallati in ciascuno di noi. Non basta un semplice articolo. Lascio quindi su questa storia coinvolgente qualche proposizione e riflessione sparsa in forma di promemoria, su parte delle quali molti possono non…
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"Varcata la Linea gialla", Idf uccidono almeno nove persone a Gaza. Islamisti: “Violato il cessate il fuoco”. Croce Rossa: “Ci vorrà tempo per recuperare tutti i corpi degli ostaggi morti”. Identificati i primi quattro. L’Unrwa chiede l’ingresso dei giornalisti nella Striscia.
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Tra cortei e polemiche sui cortei in queste settimane sinistra e destra si sono dilaniate. Ora la tregua in atto a Gaza e il nostro governo che siede ben accolto nel tavolo della pace dovrebbero spingere a un salto di qualità e a una prova di lungimiranza la sinistra (ammettendo anzitutto che la diplomazia trumpiana ha funzionato, riconoscendo il ruolo dell’Italia all’interno di un percorso di concretezza, arrotolando le bandiere della propaganda e liberandosi dei tic modaioli stile Albanese).
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Gaza, Meloni annuncia vertice sulla ricostruzione con la squadra di Governo Dopo la firma dell'accordo di pace in Egitto, la premier convoca un riunione con i suoi ministri, focus anche su aiuti umanitari ROMA – L’Italia, come ha assicurato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è pronta a fare la propria parte nel processo di ricostruzione a Gaza. In seguito alla firma dell’accordo di pace per il Medio Oriente, avvenuta ieri in Egitto, Meloni ha chiesto oggi, nel corso del…
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Ci sono voluti due anni per liberare gli ultimi ostaggi israeliani ancora detenuti nella Striscia di Gaza e ripristinare un cessate il fuoco che sembrava impossibile da raggiungere. Ma è ora, all’indomani del vertice di Sharm El-Sheikh, che inizia la parte più difficile. Ieri Donald Trump, i presidenti di Egitto e Turchia e l’emiro del Qatar – tutti paesi mediatori nel difficile negoziato tra Israele e Hamas – hanno firmato il testo dell’accordo di pace in 20 punti proposto dal presidente americano in una sfarzosa cerimonia nella località balneare del…
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Città del Vaticano Di fronte allo stato di devastazione in cui versa Gaza e di fronte all’immensità del dolore dei suoi abitanti, ma anche del lavoro e dell’impegno che li aspetta, i cristiani reagiranno assumendosi l’impegno a ricostruire e a prendersi cura degli uomini. Padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia a Gaza City, riflette sulla speranza ora di vedere stabilirsi una pace giusta per tutti, “da un lato e dall’altro del muro”.
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Varrebbe la pena ricordarlo laggiù a Sharm, proprio mentre Donald Trump fa il gran cerimoniere del vertice che, liberati gli ostaggi e fatte tacere le armi, sancisce l'inizio della seconda fase del suo piano che ha l'obiettivo di porre le basi per una pace vera. E la voce che dovrebbe rammentare a tutti e con vigore il concetto non può che essere quella europea, la più sensibile al momento ai valori di libertà e democrazia: per evitare che fra due anni o anche prima cominci un altro conflitto, per scongiurare un altro sette ottobre o…
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Anche per gli standard dello straordinario secondo mandato di Donald Trump, il 13 ottobre è una data importante. Il rilascio degli ultimi ostaggi ancora in vita dalla loro prigionia disumana e indifendibile, il discorso del presidente Trump alla Knesset e la sua presenza poco dopo a Sharm El-Sheikh, in Egitto, a un vertice globale che solo lui poteva convocare, sono stati eventi straordinari. È ancora troppo presto per dire cosa significhi tutto questo.
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Schlein, Conte, Salis e compagni muti sulla pace a Gaza: nella giornata storica fanno finta di nulla
Mentre il mondo intero assisteva alla firma di un piano di pace storico, la sinistra italiana è rimasta muta. Non una parola, non un post, non un segnale di fumo da parte di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Silvia Salis o Ilaria Salis. Tutti esponenti progressisti.
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