La Commissione ha ribadito di essere "in contatto con i singoli Stati e con l'Unhcr per avere un dialogo strutturato". Il portavoce ha poi ricordato che l'Ue al momento "non dispone di una lista comune di Paesi sicuri" verso i quali effettuare i rimpatri "Le decisioni sulle domande di asilo sono di competenza degli Stati membri. Tuttavia è importante che gli Stati membri rispettino le norme dell'Ue in questo settore: le valutazioni individuali sono…
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"Non si puo' sospendere il diritto d'asilo ne' la presentazione delle domande. Si puo' sospendere l'esame delle domande pendenti, posticipandole nell'ipotesi che ci siano novita' rispetto ai criteri per esaminare la domanda". Cosi' Ganfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarieta' e giurista di Asgi, presso la sede della CGIL Nazionale, Corso d'Italia 25, Roma, nella Sala Simone Weil, dalle 10.30 alle 13, per la presentazione del Rapporto del Tavolo Asilo e Immigrazione…
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Il governo italiano ha stabilito, così come hanno deciso altri Paesi europei, di sospendere i procedimenti riguardanti le richieste di asilo dalla Siria. Lo ha comunicato Palazzo Chigi, dopo il vertice convocato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. È stato deciso, inoltre, di mantenere la presenza diplomatica a Damasco. «Il Governo continuerà a seguire da vicino gli sviluppi, in stretto contatto con i principali partner regionali, europei e del G7», si legge ancora nella nota diffusa da palazzo Chigi.
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Il regime di Bashar Assad è caduto da quarantotto ore, un jihadista di nome al-Joulani è appena entrato a Damasco da trionfatore e qual è la prima cosa di cui preoccuparsi e per cui mobilitarsi? Non il curriculum del nuovo leader, che conta la partecipazione ad al Qaeda, a Daesh e a una lunga serie di imprese anti-occidentali; non la destabilizzazione che si rischia nell’area, con un Iran ferito e una Russia umiliata; non le reazioni di Israele o degli Stati Uniti.
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La reazione a catena sui rifugiati. Prima Berlino, poi Vienna e Bruxelles, seguono Roma, Atene, Copenaghen, Oslo, Helsinki e Amsterdam: scatta all’unisono lo stop alle domande di asilo presentate dai cittadini siriani. Fuori dall’Ue sulla stessa linea ci sono Londra, Stoccolma e Berna. Tra i paesi membri valuta la Francia, si oppone la Spagna. La decisione vale per le migliaia di richieste di protezione compilate in queste ore da chi sta prova a non essere travolto dal cambio di regime a Damasco, ma anche per…
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Vertice a Palazzo Chigi sulla situazione in Siria: Meloni presiede La leader del governo Giorgia Meloni ha presieduto un vertice a Palazzo Chigi per valutare l’evoluzione della situazione in Siria, le prime implicazioni e le misure da adottare, come riportato in una nota di Palazzo Chigi. Durante la riunione, si è ribadita l’importanza dell’incolumità dei civili e della transizione pacifica e inclusiva in Siria, con particolare attenzione…
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Roma, 9 dic. Il governo "ha stabilito, analogamente a quanto fatto da altri partner europei, di sospendere i procedimenti circa le richieste di asilo dalla Siria". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, dopo il vertice convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni
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Bruxelles – Mentre la Commissione europea predica cautela e rimanda il dibattito sulle conseguenze della caduta di Assad in Siria all’incontro dei ministri degli Esteri dei 27 previsto lunedì 16 settembre, sono già diverse le fughe in avanti delle capitali europee sul tema del diritto d’asilo ai rifugiati siriani. In prima linea Germania e Austria, che hanno già annunciato la sospensione dell’esame delle richieste d’asilo da chi…
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Con la caduta del regime di Bashar al-Assad è incerto il destino dei milioni di rifugiati siriani che avevano lasciato il Paese per sfuggire dalla guerra civile. Migliaia di loro si stanno già dirigendo dai Paesi vicini verso i valichi frontalieri con la speranza di tornare a casa. E centinaia di migliaia si trovano invece in Europa e anche loro potrebbero tornare o essere espulsi a breve. Diversi Paesi europei, come Germania, Austria e Svezia, hanno già deciso di bloccare l'esame…
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La SEM, leggiamo, «non è attualmente in grado di verificare in modo concreto se esistano motivi d'asilo e se sia ragionevolmente necessario eseguire un allontanamento». La Svizzera, dunque, sembrerebbe allinearsi ad altri Paesi sulla scia di quanto sta accadendo nel Paese mediorientale, con la caduta del regime di Bashar al-Assad e l'ascesa al potere dei ribelli del gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham
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L’esempio tedesco è stato seguito dall’Austria. Così come da Norvegia, Danimarca e Grecia. La Svezia ha deciso di bloccare anche le espulsioni. Wilders, leader dell’ultradestra olandese: «Se festeggiano per la nuova situazione possono essere rimpatriati». In attesa di capire chi prenderà il potere a Damasco, la Germania ha congelato oltre 47 mila domande d’asilo da parte di richiedenti siriani. Ma non è l’unico Paese europeo ad aver adottato una misura simile.
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La fuga di Bashar al-Assad spinge molti siriani, che abitano in Europa e non solo, a desiderare un rientro in patria. Nel Vecchio Continente abitano 1,8 milioni di siriani. “I rifugiati sognano da 10 anni di tornare nel loro Paese e ci sono elementi che fanno ben sperare, ma al momento è prematuro valutare gli effetti sulla dimensione migratoria”, ha evidenziato un portavoce della Commissione Europea.
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Di euronews In seguito alla caduta del regime di Bashar al-Assad, l'Ufficio federale tedesco per la migrazione e i rifugiati (Bamf) ha sospeso per il momento tutte le domande di asilo dei siriani. Così anche in Austria, Grecia, Danimarca, Norvegia e Svezia PUBBLICITÀ Dopo la caduta del regime siriano con la presa di Damasco da parte dei ribelli e la fuga del presidente Bashar al-Assad, l'Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (Bamf) ha reagito…
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I Paesi europei stanno sospendendo le procedure per l’assegnazione dello status di rifugiato dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad La Germania ha sospeso le procedure per l’assegnazione dello status di rifugiato ai cittadini siriani dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad e la conseguente formazione di un governo di transizione guidato da Muhammad al-Bashir. Lo rende noto il Der Spiegel, che…
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Berlino ha congelato oltre 47 mila domande d'asilo in attesa di capire chi prenderà il potere a Damasco. Una goccia nel mare dal valore simbolico. Il tema dell'immigrazione - cavalcato dalla destra dell'AfD, dalla sinistra del Bsw, ma anche dalla Cdu - torna centrale in vista del voto del 23 febbraio. Già si propongono bonus per i rimpatri. E presto potrebbe toccare anche ai rifugiati ucraini. La caduta del regime di Assad arriva nel pieno della campagna elettorale tedesca in vista…
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Oggi, rispondendo a un quesito del consigliere nazionale socialista Fabian Molina durante l'Ora delle domande, il capo del DFAE Ignazio Cassis ha spiegato che dallo scoppio della guerra in Siria, nel 2011, la Svizzera ha investito 740 milioni di franchi nel Paese. «Soldi che provengono dalla linea già decisa sull'aiuto umanitario». La Svizzera non dispone di rappresentanze in Siria dal 2012, è presente unicamente con un Ufficio umanitario.
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“Tornate nella Siria libera”, è stato l’appello che i ribelli hanno rivolto agli oltre 12 milioni di siriani, tra quelli finiti all’estero e gli sfollati nel loro Paese. La liberazione dal regime di Bashar al-Assad spinge molti a desiderare un rientro in patria, anche nell’Europa che ad oggi ospita 1,8 milioni di siriani. Ma nemmeno una nuova ondata migratoria viene ancora esclusa, almeno finché non sarà…
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Roma, 9 dic. – La Germania, il Paese dell’Unione Europea che ospita la più grande “diaspora” siriana, ha sospeso le decisioni sulle richieste di asilo in corso da parte dei rifugiati siriani. Lo ha annunciato il ministro degli Interni tedesco. In considerazione dell'”attuale incertezza”, l’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati ha “decretato oggi il congelamento delle decisioni sulle procedure di asilo ancora in corso” per gli esuli siriani, ha dichiarato Nancy Faeser in un comunicato stampa.
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