Nella campagna elettorale per le prossime europee, la par condicio per le tv private sarà diversa da quella per la Rai. Il consiglio Agcom ha infatti approvato la delibera sulla par condicio per le tv private senza introdurre modifiche alla bozza iniziale trasmessa alla Commissione di Vigilanza, che, nel regolamento valido per la Rai, aveva aggiunto la norma sull'informazione governativa contestata dall'opposizione.
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Secondo Massimo Giletti la premier Giorgia Meloni sta dimostrando «una visione arcaica» nelle regole della par condicio. Che lasciano più spazio al governo. Perché i politici pensano al monopolio dell’informazione. E non al dibattito. Il conduttore al ritorno in Rai parla oggi in un’intervista a La Stampa. Nella quale critica l’esecutivo: «Pensavo che il nuovo che ci governa oggi facesse un passo avanti e invece…
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COSENZA – “Il Governo Meloni si conferma leader di atteggiamenti dispotici ed antidemocratici. L’emendamento approvato dalla commissione di vigilanza della Rai prevede che venga dato più spazio ai membri del Governo durante la campagna elettorale, ribaltando le normali regole democratiche e inficiando il senso stesso della par condicio”. Lo afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso. “Sono state modificate, con l’ennesimo colpo di mano – prosegue – le regole poste a garanzia…
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Sta di fatto che la maggioranza di centrodestra ha fatto approvare in Commissione di Vigilanza una norma che consente ai rappresentanti di governo il più ampio spazio nelle trasmissioni giornalistiche del servizio pubblico per esporre i problemi e le iniziative di loro competenza. Insomma, se un sottosegretario o un ministro si candidano a diventare parlamentari europei, possono andare in televisione sostanzialmente quando vogliono, purché, si intende, parlino delle loro competenze.
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In onda il venerdì in prima serata sul NOVE e in streaming su discovery+ - Maurizio Crozza nei panni della Premier Giorgia Meloni: «Ho capito. Vuol dire che mo’ nell’emendamento inserirò la norma che in Rai è fortemente consigliabile non associare MAI la parola “critica” a “Giorgia Meloni”».
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