Finalmente, ci siamo. La separazione delle carriere è ora un testo, il disegno di legge costituzionale Meloni-Nordio, che inizia il suo lungo, speriamo non lunghissimo, viaggio in Parlamento. Vedremo se e come si arriverà alla fine di questo cammino, ma intanto la Costituzione, o meglio la seconda parte della Carta fondamentale, si allinea al codice di procedura penale che ha sposato il modello anglosassone alla Perry Mason
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Dalla giustizia all’Ucraina, dal fisco ai prossimi assetti europei, dal premierato al caso De Luca, dal freno a una rielezione di Ursula von der Leyen a nuove aperture a Marine Le Pen e a Viktor Orbán, fino all’appello a Elly Schlein di «avere coraggio» e all’obiettivo elettorale dichiarato per le Europee: «Se mi va bene il 26%? Sto». Giorgia Meloni parla di tutto, con nettezza come le è congeniale, per quasi mezz’ora nel ciclo delle Interviste del Corriere, in…
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L'Anm va all-in contro la riforma, senza neanche vedere le carte. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa si sforza di dire che il testo finale del provvedimento licenziato ieri da Palazzo Chigi «è stato limato fino a pochi minuti fa», quindi appena prima della conferenza stampa. Auspicio vano, visto che il riflesso pavloviano del presidente dell'Anm Giuseppe Santalucia scatta prima che il Guardasigilli parli: «È un errore, un forte passo indietro rispetto all'effettiva autonomia e indipendenza della…
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Il testo della riforma della giustizia del governo Meloni si compone di otto articoli dal titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Il via libera del Consiglio dei ministri al Ddl costituzionale del guardasigilli Carlo Nordio è però solo un primo passo. Ora l’iter per l’approvazione definitiva, essendo una legge che modifica la Costituzione, deve essere approvata da ciascuna camera con due successive…
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Venti minuti è il tempo che ci vuole, a passo lento, per raggiungere il Quirinale da palazzo Chigi. È anche lo stesso tempo che ieri, all’ora di pranzo, il consiglio dei ministri ci ha messo a licenziare la sua riforma della giustizia, preludio a quella separazione delle carriere che per Silvio Berlusconi è sempre stata un sogno proibito nei suoi pur lunghi anni di governo. Una riforma «epocale» per Nordio.
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Il lungo applauso dei ministri riuniti intorno al tavolo rotondo di Palazzo Chigi a sigillo di una «giornata storica». L’esultanza della premier Giorgia Meloni per «un risultato epocale», il pensiero commosso di Antonio Tajani a Silvio Berlusconi, «si corona un suo sogno». E insieme la protesta che monta dalle opposizioni e dalla magistratura associata contro una riforma che «esprime la chiara intenzione di attuare un controllo della politica sulla…
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«Tre rivoluzioni» e «provvedimento epocale»: così il guardasigilli Carlo Nordio ha definito le direttrici contenute nel disegno di legge costituzionale di modifica delle norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvato ieri, in meno di un’ora, dal Consiglio dei ministri. Il vertice era stato preceduto tra un incontro tra il titolare della Giustizia, il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, il viceministro Francesco Paolo Sisto, il…
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Il leader del M5s è l'ospite della nuova puntata di "Tribù", il talk in onda dal lunedì al venerdì in cui i protagonisti della politica italiana si confrontano con giornalisti e commentatori in vista del voto dell’8 e 9 giugno ascolta articolo Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, è l'ospite della nuova puntata di Tribù, il talk con i protagonisti della politica italiana che torna su Sky TG24 in vista del voto dell’8 e 9 giugno.
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La presidente del Consiglio: "Trovo bizzarro che venga definita una vendetta" Giorgia Meloni ha ribadito che il ddl riforma non è una punizione nei confronti dei giudici. “Scusi di che cosa dovrei vendicarmi con i magistrati? Io non capisco perché si possa considerare una riforma del genere punitiva nei confronti dei pm, e trovo bizzarro che venga definita una vendetta. Io non considero la magistratura un mio nemico e a questo punto chiedo ai magistrati se non…
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Un agile disegno di legge di otto articoli, che cambia sette articoli della Costituzione. Eccola la separazione della carriere: la riforma che, una volta approvata (e ci vorranno anni, quattro voti, forse un referendum più alcune leggi attuative) cambierà l’organizzazione della magistratura per come l’abbiamo conosciuta. Fino a oggi i pubblici ministeri (che sono i magistrati che fanno le indagini e rappresentano l’accusa in processo), e i giudici…
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La nostra gloriosa Costituzione è inesorabilmente invecchiata, perché delle due ideologie che la ispirarono una si è affievolita, e l’altra è addirittura scomparsa. Il cattolicesimo, rappresentato dalla firma di Alcide De Gasperi, si è secolarizzato, e Dio, anche nella liturgia, si sta stemperando in una vaga entità equa e solidale. Mentre il marxismo, sigillato dalla firma di Umberto Terracini, si è rivelato una caricatura grottesca, e talvolta sanguinaria, di un egalitarismo utopistico.
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Rispettato un altro impegno preso con gli italiani ✅ Nel programma del centrodestra avevamo scritto che avremmo riformato la giustizia, e oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale da sottoporre al Parlamento per avere finalmente una giustizia… pic.twitter.com/kJ9cdArwU4
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