Il candidato dell'opposizione venezuelana, Edmundo González Urrutia, ha confermato che oggi non parteciperà alla prevista convocazione davanti al Tribunale supremo di giustizia (Tsj). Nicolas Maduro si era rivolto alla corte per convalidare la sua contestata rielezione. "Non è stato debitamente prodotto un conteggio tempestivo basato sui verbali degli scrutini messi a disposizione delle organizzazioni politiche partecipanti e dei candidati, né sono stati effettuati tutti i controlli previsti dalla…
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Cosa sta succedendo in queste ore in Venezuela? “Anche se i disordini di piazza sembrano essersi in parte placati, ci sono – osserva l’economista Luciano Vasapollo, rientrato il 30 agosto a Roma da Caracas, dove ha guidato una delegazione della Rete in difesa dell’umenità (REDH) che ha offerto il suo servizio…
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Almeno 23 persone sono morte in Venezuela dopo una settimana di proteste contro la presunta riconferma di Nicolás Maduro alla presidenza nelle elezioni del 28 luglio, secondo i dati registrati dal Victim's Monitor. Le manifestazioni di piazza, iniziate nelle prime ore di lunedì 29 luglio, sono state duramente represse dalle forze di sicurezza del governo. Secondo il rapporto della piattaforma che si avvale di media indipendenti, ong e resoconti ospedalieri, almeno uno dei deceduti era minorenne e 14 erano…
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Venezuela, Ue: "Senza prove nessun riconoscimento voto" 06 agosto 2024 Senza "le prove" a supporto dei risultati annunciati dal Consiglio Nazionale elettorale non ci può essere alcun riconoscimento. E' questa la posizione dell'Ue, espressa dall'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, sulle elezioni in Venezuela. Venerdì scorso, il presidente del Consiglio Elettorale Nazionale ha riconfermato la vittoria di Maduro correggendo le prime stime con il 52% dei voti, contro…
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Il principale candidato dell'opposizione venezuelana, Edmundo González Urrutia, ha pubblicato un comunicato sui social in cui chiede di essere proclamato vincitore delle elezioni, e ha firmato la dichiarazione come "presidente eletto del Venezuela". Nel messaggio, firmato anche dalla leader dell'opposizione, María Corina Machado, González ha ribadito di avere la prova "inconfutabile" di aver vinto le elezioni presidenziali del 28 luglio, in cui il Consiglio nazionale elettorale (Cne), controllato…
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Il processo di indagine informativa potrebbe durare fino a 15 giorni. La decisione del tribunale a procedere arriva in seguito all'avvenuta consegna dei registri elettorali delle presidenziali del 28 luglio da parte del Consiglio nazionale elettorale. Da domani inizieranno le convocazioni dei candidati presidenziali e dei leader dei partiti politici ascolta articolo Al via le indagini sulle elezioni presidenziali in Venezuela
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I leader di sette paesi dell’UE hanno esortato domenica le autorità venezuelane a pubblicare i risultati dettagliati delle elezioni presidenziali del 28 luglio, i cui risultati dichiarati, che assegnano la vittoria al presidente in carica Nicolás Maduro, sono stati respinti dall’opposizione. “Invitiamo le autorità venezuelane a pubblicare tempestivamente tutti i documenti di conteggio per garantire la piena trasparenza e integrità del processo elettorale”, si legge in una dichiarazione congiunta inviata ai…
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I risultati del voto per le presidenziali in Venezuela "non possono essere riconosciuti", secondo l'Ue. In un comunicato datato 4 agosto del Consiglio europeo, nel quale si chiede una "verifica indipendente", si sottolinea che "in mancanza di prove per sostenerli, i risultati pubblicati il 2 agosto dal Consiglio elettorale nazionale" del Venezuela "non possono essere riconosciuti". Nel Paese, intanto, continuano i disordini e…
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I risultati del voto per le presidenziali in Venezuela "non possono essere riconosciuti", secondo l'Unione Europea. In un comunicato datato 4 agosto del Consiglio europeo, nel quale si chiede una "verifica indipendente", si sottolinea che "in mancanza di prove per sostenerli, i risultati pubblicati il 2 agosto dal Consiglio elettorale nazionale" del Venezuela "non possono essere riconosciuti". Una posizione, che insieme alla richiesta di non reprimere le manifestazioni scattate in tutto il…
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Di Euronews Migliaia di cittadini hanno partecipato alla manifestazione in segno di protesta contro la rielezione di Maduro. La folla è scoppiata all'arrivo della leader dell'opposizione Maria Corina Machado PUBBLICITÀ Migliaia di venezuelani hanno invaso le strade di Caracas sabato in un atto di sfida e di speranza. La folla si è riunita per mostrare il proprio sostegno alla leader dell'opposizione Maria Corina Machado e al candidato alla presidenza Edmundo Gonzalez.
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Il presidente venezuelano Maduro ha annunciato, durante una manifestazione in suo sostegno, che il suo Paese non accetterà che l'opposizione cerchi di "usurpare nuovamente la presidenza", aggiungendo che i "pattugliamenti dei militari e della polizia proseguiranno". “Non accetteremo, con le leggi nazionali, che tentino di usurpare nuovamente la presidenza della Repubblica", ha dichiarato Maduro durante una manifestazione in suo sostegno…
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Venezuela, proteste in tutto il Sudamerica contro l'elezione di Maduro 04 agosto 2024 Serie di proteste in diverse capitali del Sud America dopo l'elezione del presidente Maduro. Dall'Argentina al Brasile, passando per Messico, Ecuador e Cile, i manifestanti hanno chiesto il rispetto del conteggio non ufficiale dei voti pubblicato dall'opposizione dopo le elezioni presidenziali, che hanno dato la vittoria al candidato Edmundo Gonzalez.
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«Il regime di Maduro perseguita soprattutto le donne che stanno manifestando, perché le donne sono in prima linea nel combattere con coraggio per la democrazia in Venezuela. E gli squadroni del dittatore vanno a cercare anche i ragazzini, gli adolescenti, i giovanissimi. Passano al setaccio i social per scoprire chi sono coloro che scrivono messaggi o diffondono contenuti contro il regime. Poi li vanno a cercare…
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Maria Corina Machado, la vera leader dell’opposizione al regime di Maduro, per alcuni giorni è rimasta al sicuro in un rifugio segreto, per ragioni di sicurezza. Ieri, però, in occasione dell’ennesima grande manifestazione a Caracas, è tornata per strada, con un’azione scenografica. Ha viaggiato sul cassone aperto di un autocarro, scortata da moto e automobili, mentre tutto attorno molti cittadini applaudivano e la incoraggiavano.
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A cinque anni e mezzo dall’autoproclamazione di Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela, il paese si ritrova più o meno allo stesso punto: con un presidente proclamato dalle autorità elettorali, ritenute però non credibili dall’opposizione, e con un candidato considerato come il legittimo vincitore delle elezioni già da un certo numero di paesi. A schierarsi con Edmundo González Urrutia, al momento, sono Argentina, Costa Rica, Ecuador, Panama, Perù e Uruguay, o ltre naturalmente agli…
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Ci risiamo con Nicolás Maduro. Il presidente venezuelano è stato riconfermato nelle recentissime elezioni con il 51% dei voti a favore. Naturalmente si è scatenata la solita ridda di reciproche disinformatie: gli oppositori di Maduro contestano la regolarità delle elezioni, non solo quelli interni ma in pratica quasi tutti i media occidentali. Per l’Occidente Maduro …
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Su iniziativa di Italia e Francia, dichiarazione congiunta anche di Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna per chiedere "la pubblicazione tempestiva di tutti i registri di voto per garantire piena trasparenza e integrità del processo elettorale". A Caracas l'opposizione scende in piazza
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Anche i venezuelani in Italia protestano contro l’elezione di Maduro: “No alla dittatura, risultato falsato” Sit-in in contemporanea a Roma, Milano, Firenze, Pescara e Marina di Camerota: "Il governo Meloni mostri appoggio concreto e faccia maggiori pressioni" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Siamo venezuelani e chiediamo la libertà”, “Diciamo no alla dittatura”, “Il governo è già caduto”, “Fuori Maduro”…
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Sugli striscioni si legge: “Non siamo terroristi, siamo gente di pace”. Sono migliaia i venezuelani che hanno risposto all’appello dell’opposizione del Paese e sono scesi per le strade di Caracas per rivendicare la vittoria alle elezioni di Edmundo González Urrutia alle presidenziali del 28 luglio. Fin dalle prime ore del mattino del 3 agosto, la popolazione ha cominciato ad affollare il viale…
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È iniziata in Venezuela la massiccia protesta organizzata dall'opposizione contro la contestata rielezione di Nicolas Maduro alle presidenziali del 28 luglio. Migliaia di persone si sono riversate per le strade di Caracas sventolando bandiere al suono dei 'cacerolazos', come vengono definite le manifestazioni popolari durante le quali si percuotono casseruole e suppellettili di cucina. Cortei contro il chavismo al potere nella nazione caraibica vengono intanto registrati anche a Bruxelles e Miami da parte…
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Il braccio di ferro tra Maduro e Maria Corina Machado si fa sempre più intenso. Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken ha comunicato in via ufficiale che gli Stati Uniti riconoscono il candidato di opposizione Edmundo Gonzalez Urrutia quale effettivo vincitore delle elezioni presidenziali in Venezuela. L’annuncio di Blinken è stato seguito a ruota da quello da quello del presidente argentino Javier Milei, sempre più calato nel ruolo di factotum…
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CARACAS – L’aeroporto internazionale di Maiquetia, principale porta d’accesso del Venezuela è un enorme bivacco con molta gente in attesa di capire se riuscirà ad andarsene. Anderson ha 27 anni e da cinque vive in Cile, è tornato a casa per vedere la famiglia grazie ad una colletta fatta da un gruppo di venezuelani all’estero per permettere ai compatrioti di votare. Il presidente Nicolas Maduro ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con tutti i paesi che non hanno…
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Il paese esce profondamente spaccato dalle elezioni presidenziali. Le opposizioni hanno un insediamento di massa ma puntano a ricreare una colonia Usa mentre Maduro cerca di mantenere l'indipendenza con metodi repressivi Il Cne (Consiglio Nazionale Elettorale), un organo subordinato al governo, ha annunciato la vittoria di Maduro e, il giorno dopo le elezioni, ha ufficializzato la sua nomina. L’opposizione di estrema destra denuncia brogli e annuncia di aver ottenuto il 70% dei voti.
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Un’ escalation. La forza del governo, la resistenza dell’opposizione. “Un voto con cancha inclinada ”, l’elezione giocata su un campo inclinato. È questa la metafora con cui si contesta il risultato che avrebbe riconfermato Nicolas Maduro alla presidenza del Venezuela. Lo scontro è frontale: l’opposizione non cede, il governo non indietreggia. Maduro, presidente eletto dal Consiglio nazionale elettorale (Cne), rimane insediato a Palacio Miraflores, formalizzando l’avvio del suo terzo mandato.
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La paura la fa da padrona per le vie del Venezuela. Le persone non vogliono parlare, hanno paura di dire se sono con Maduro o con l’opposizione, c’è timore ad esprimere posizioni “grigie” con il dubbio di essere poi inseriti a forza in uno schieramento. Avere interviste è difficile, chi parla chiede di rimanere anonimo, come una ragazza dello stato di Lara, ha 28 anni è nata e cresciuta in una famiglia chavista e mi dice «prima delle elezioni pensavo che se Maduro avesse perso non ci sarebbe stato…
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A cinque giorni dalle elezioni presidenziali, il peggior incubo di milioni di venezuelani si sta trasformando in realtà. Il presidente Nicolás Maduro si sta rifiutando di consentire un controllo imparziale dei risultati elettorali: di fronte alle prove raccolte dall’opposizione sull’80% dei voti (secondo cui Edmundo González avrebbe prevalso con un margine di oltre 2 a 1), l’autocrate venezuelano sta rispondendo con le intimidazioni e la violenza.
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– Il popolo che abbatte le statue di Hugo Chavez riporta alla mente quando gli iracheni facevano lo stesso con quelle di Saddam Hussein: il caudillo amato, padre del nuovo Venezuela ed epigono contemporaneo di Simon Bolivar, non va più di moda come fu per il dittatore mediorientale. Ma mentre a Baghdad infuriava la guerra, a Caracas il rischio è che la stessa sia un bagno civile. Una fibrillazione retta da anni sul…
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Min lettura Lunedì e martedì il Venezuela è stato attraversato da manifestazioni organizzate e spontanee contro i risultati diffusi dal Consiglio Elettorale Nazionale (CNE), che ha annunciato la rielezione di Nicolas Maduro, il candidato della sinistra chavista che governa il paese dal 2013. Secondo quanto riportato da quattro ONG venezuelane, almeno 11 persone sono morte durante gli scontri con le forze dell’ordine.
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Con gli occhi del mondo puntati su di lui, Nicolas Maduro ce l’ha messa tutta per rassicurare i tanti che hanno espresso dubbi sulla regolarità delle presidenziali del 28 luglio: «Siamo pronti a pubblicare il 100% dei verbali elettorali», ha garantito il presidente del Venezuela, annunciando di aver presentato un ricorso presso il Tribunale supremo di giustizia affinché venga «chiarito tutto quello che è necessario» sulle elezioni e dicendosi disponibile a «essere convocato e…
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La crisi scaturita dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio in Venezuela ha messo in evidenza i nodi, le controversie e i conflitti che attraversano l’America Latina e ne minacciano la stabilità. Questa situazione ha ramificazioni globali. Coinvolge attori extra-regionali come Stati Uniti, Cina, Russia, Iran e Qatar, in un contesto di instabilità del sistema internazionale…
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La bandiera brasiliana sull'ambasciata dell'Argentina a Caracas, in Venezuela - ANSA La bandiera del Brasile issata sull’ambasciata dell’Argentina a Caracas. È l’immagine che sintetizza il caos scoppiato in Venezuela all’indomani della proclamazione della vittoria del socialista Nicolas Maduro alle elezioni presidenziali. Le accuse di brogli e gli appelli al riconteggio dei voti hanno fatto salire la tensione a livelli altissimi con proteste di strada replicate anche in altre nazioni…
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"Continueremo lotta e ci libereremo da dittatura", ha aggiunto la politica a LaPresse Nicolas Maduro ha commesso “davanti agli occhi del mondo una frode grossolana che lo ha lasciato nudo, rivelandolo” per quello che è. Lo ha detto a LaPresse l’oppositrice venezuelana Dinorah Figuera, esiliata in Spagna e presidente dell’Assemblea nazionale dell’opposizione venezuelana. Figuera, medico classe ’61, ha preso il posto di Juan Guaidó alla guida dell’organo che…
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In questi giorni torridi anche la temperatura degli eventi che riguardano il quadro internazionale sembra innalzarsi verso livelli alquanto allarmanti Due vicende in particolar modo stanno infiammando i media attualmente: la vittoria di Maduro e l’ennesimo colpo mirato contro l’Iran, nel suo territorio, con l’assassinio di uno dei capi più importanti di Hamas. Sono vicende che non possono non avere ripercussioni nelle rispettive aree geo strategiche in cui si sono verificati Cominciamo dall’elezione di Maduro, assai controversa per le reazioni…
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L'appello dell'opposizione anti-Maduro in Venezuela: "Mobilitarsi" AGRADECIMIENTO A BRASIL Agradezco enormemente la disposición de Brasil a hacerse cargo de la custodia de la Embajada argentina en Venezuela. También agradecemos la representación momentánea de los intereses de la República Argentina y sus ciudadanos allí. Hoy el personal… Venezolanos, Tenemos años luchando para unir a nuestro país alrededor de valores comunes en un movimiento cívico de redención para la libertad.
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Ancora disordini a Caracas e in tutto il Paese, dove si registrano morti e centinaia di arresti, compreso quello di un dirigente dell’opposizione. Maduro denuncia un tentato golpe nei suoi confronti. Il Perù considera vincitore lo sfidante Gonzalez. Vigilano gli Usa Sono almeno 12 i morti e 750 gli arresti, stando agli aggiornamenti a metà giornata di mercoledì 31 luglio, dovuti alla violenta repressione messa in atto dall’esercito venezuelano in seguito ai…
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In Venezuela sta iniziando un fenomeno molto raro di questi tempi: una rivoluzione liberale. Già è raro che scoppi una rivoluzione in un regime ormai apertamente dittatoriale. Ma la vera buona notizia è che i rivoluzionari siano animati da idee liberali. Ci sono ancora poche, pochissime possibilità che i rivoluzionari vincano contro l’apparato messo in piedi da Hugo Chavez e dal suo successore Nicolas Maduro
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Non si placano le tensioni in Venezuela, dove l’opposizione accusa Nicolas Maduro di aver commesso gravi brogli alle elezioni di domenica, in seguito alle quali è stato proclamato presidente da parte del Consiglio nazionale elettorale. Maduro – che guida il paese dal 2013 - ha dichiarato di aver vinto le elezioni. Ma l'opposizione, che insiste sulla propria vittoria schiacciante (e fornisce anche dei dati: 6,2 milioni di voti contro 2,7 milioni), continua a far sentire la propria voce nelle piazze rischiando la vita.
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Maria Corina Machado, la lady di ferro dell'opposizione venezuelana ha pubblicato nella notte un sito web in cui figurano i dettagli e l'81,21% degli atti digitalizzati del voto di domenica. Dati che incoronano Edmundo Gonzalez presidente eletto col 67% e il capo di Stato uscente, Nicolas Maduro, inchiodato al 30%. Un risultato oltre le previsioni dei sondaggi della vigilia, mentre il regime chavista non ha ancora saputo rispondere alle richieste della comunità…
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Venezuela, Maduro minaccia i manifestanti: "Cattureremo tutti e ne usciremo vittoriosi" 31 luglio 2024 Il presidente venezuelano Nicolás Maduro nel suo discorso a Caracas ha minacciato di arrestare gli oppositori che continuano a manifestare accusando i leader socialista di brogli elettorali che lo vedrebbero rieletto per il terzo mandato. Da un balcone del palazzo presidenziale, Maduro si è rivolto a una folla di sostenitori chiedendo l'incarcerazione…
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