Caro Direttore essendomi occupato in Senato , nel ruolo di Presidente della Ottava Commissione, della vicenda dei balneari (2001 - 2013) vorrei dare un contributo al dibattito sulla vicenda che da anni si discute. Le premesse per trovare un punto di mediazione mi pare siano: La direttiva comunitaria Bolkestein come tutte le direttive UE va applicata. l Consiglio di Stato ha stoppato la proroga fino alla fine del 2024 decisa dal Governo Italiano.
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Giorni di ferragosto, spiagge affollate. In alcune località, dove le tratte di arenile destinate alla libera balneazione si riducono a micro appezzamenti di pochi metri quadrati, si rischia facilmente il cosiddetto “effetto carnaio”. Quest’anno però sembra prospettarsi per i bagnanti anche un’altra possibilità, quella di occupare gli spazi degli stabilimenti senza incorrere in alcun tipo di…
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Molti Comuni della Liguria sono ancora in ritardo per quanto riguarda l'avvio dell'iter del bando per assegnare le nuove concessioni balneari così come previsto dalla Direttiva Bolkestein (Leggi qui) Negli scorsi giorni anche l'Antitrust ha invitato gli enti preposti a velocizzare le operazioni. Il Consiglio di Stato ha infatti dichiarato nulle le proroghe effettuate da quelle amministrazioni che non hanno fatto partire un percorso di riassegnazione delle aree entro la data del 31…
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FOGGIA – «Chi pensa che ci sia una sola possibilità di prorogare ancora le concessioni demaniali, si illude». Il parlamentare del Pd Claudio Stefanazzi cede alla tentazione del “noi lo avevamo detto” e punta il dito contro il governo Meloni: «Le forze di maggioranza hanno insistito, negando l’evidenza, nel rassicurare i concessionari. Hanno vagheggiato su ipotetiche trattative con Bruxelles, su censimenti che avrebbero dovuto attestare che essendo il bene…
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Il Garante boccia le concessioni del Governo Meloni. Il Codacons: “Regna il caos, serve intervenire” ROMA – Basta proroghe delle concessioni balneari. È questo il messaggio dell’Antitrust, che sembra voler bloccare le intenzioni del Governo di allungare tutte le concessioni balneari fino al 31 dicembre 2025. Il monito fa seguito a quelli espressi in passato, ma questa volta l’Antitrust estende la segnalazione anche all’Anci e alla Conferenza Stato-Regioni
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Concessioni balneari, siamo al caos. Anche perché le visioni sono diverse tra le stesse associazioni di categoria. Per Sabina Cardinali della Cna e che siede anche sul tavolo nazionale, i comuni di Pesaro, Marotta, Mondolfo e Gabicce sono a posto "perché la proroga fatta dal Comune di Pesaro fino al 2033 è valida ed ha fatto anche scuola a livello nazionale. Mentre potrebbero avere problemi a Fano dove non hanno usato gli stessi criteri di Pesaro e cioè l’evidenza…
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Pur fermo per la pausa ferragostana, il governo non può fare a meno di pensare alle prossime questioni che subito a settembre si troverà ad affrontare. Prima di entrare poi nell’autunno caldo della manovra economica che, anche se «non sarà lacrime e sangue» come promesso dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, certamente non sarà una passeggiata. E tra i casi da disinnescare uno dei più urgenti è quello delle concessioni balneari.
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Di Giorgia Orlandi Con circa 6.500 aziende attive, l'impresa balneare è un settore importante per l'economia regionale ma che contribuisce poco ai conti pubblici. La prospettiva di gare pubbliche per distribuire le concessioni delle spiagge ha causato proteste, ma nel Lazio c'è chi si prepara a competere PUBBLICITÀ Sono undici in tutto i gestori di stabilimenti balneari in un tratto di costa lungo 2 chilometri nella zona di Fiumicino, che nella…
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Le spiagge? Sono libere e gratuite perché le concessioni balneari sono scadute quasi ovunque il 31 dicembre 2023. Questo è il motivo che ha spinto il coordinamento nazionale "Mare libero", fondato a Firenze il 20 ottobre 2019, a organizzare proteste da nord a sud Italia, chiamate "prese della battigia". Un esempio è stata la manifestazione del 25 maggio scorso al Twiga e sul litorale pisano, con un episodio simile avvenuto recentemente a…
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Le loro proteste stanno punteggiando la costa italiana da nord a sud. Arrivano in gruppo, accedono alla spiaggia e piantano i loro ombrelloni. E quando i balneari si avvicinano per cacciarli, ribattono che "le concessioni sono scadute", e che dunque le spiagge sono a tutti gli effetti libere. Gli attivisti del coordinamento ’Mare Libero’ hanno promosso una protesta anche in Versilia: in un gesto altamente simbolico…
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– Ferragosto caldo. Caldissimo. Il termometro brucia, l’acqua del mare bolle e sembra un brodo. La mucillagine (inutile girarci attorno) è tornata ad essere, 35 anni dopo l’invasione del 1989, la protagonista dell’estate. Poi ai bagnini gira la testa: non solo per il caldo. C’è infatti da fare i conti con una stagione che non va granché, tanti ombrelloni sono vuoti, e c’è questa storiaccia della Bolkestein e delle concessioni che dopo diciotto anni…
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Le spiagge sono tornate a essere quello che devono essere: libere e gratuite”. E’ quanto sostiene il coordinamento nazionale “Mare libero”, noto per le sue “prese della battigia” che si stanno diffondendo da nord a sud dell'Italia, coinvolgendo anche le spiagge toscane, come accaduto il 25 maggio scorso al Twiga. Anche un paio di giorni fa, a marina di Carrara, due turisti hanno piantato l'ombrellone portato da casa in mezzo alla spiaggia di un lido, dove il…
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– Oltre alla preoccupazione per queste linee guida nazionali che non arrivano mai (forse entro fine mese) e che decideranno il loro futuro, i balneari, in questa estate torrida, sono alle prese anche con un altro fenomeno: la presa della battigia. Ovvero proteste più o meno simboliche da parte di turisti che piantano il proprio ombrellone nelle spiagge che libere non sono. E' accaduto al Twiga, a marina di Carrara, qualche episodio anche…
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“Oggi, la stampa ha dedicato ampio spazio alla questione della direttiva Bolkestein, sottolineando le preoccupazioni degli operatori del settore turistico e le posizioni divergenti tra le istituzioni europee e italiane. Infatti la direttiva Bolkestein, – commenta Eugenio Fusignani, Segretario regionale PRI Emilia-Romagna – quando anche volta a garantire la libera circolazione dei servizi all’interno del mercato unico europeo con l’intento di…
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Basta proroghe delle concessioni balneari. Il messaggio dell'Antitrust, arrivato il 12 agosto, è chiaro e sembra voler bloccare in anticipo le intenzioni del governo di allungare tutte le concessioni balneari fino al 31 dicembre 2025. Si era già espresso in questo senso in passato, con pareri motivati indirizzati sia ai Comuni che al Parlamento, ma stavolta l’Antitrust lo segnala in maniera estesa sia all’Anci che alla Conferenza Stato-Regioni
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