Per il periodo 2025-2028, l'ITPP comprende obiettivi di carattere generale come la prosecuzione del dialogo politico o il miglioramento della capacità di interoperabilità dell'esercito. Inoltre, ne contiene altri specifici come lo sviluppo dei rapporti negli ambiti dello spazio cosmico, della resilienza o del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione. Le attività sono compatibili con la neutralità della Svizzera, viene assicurato nel comunicato.
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Approfondimenti:
Sullo sfondo della guerra tra Russia ed Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha di recente accusato i Paesi che fanno parte della Nato di aver schierato nuovi tipi di armi e di aver rafforzato le forze offensive. E anche in vista delle tensioni sempre più evidenti e di un pericolo di scontro tra Mosca e la stessa Nato, c’è chi si sta organizzando ed armando. E’ il caso della Svizzera che è pronta ad acquistare caccia F-35 dagli Stati Uniti e…
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Il rischio di una guerra tra Russia e NATO non è più confinato alle analisi accademiche o alle simulazioni militari. È entrato ufficialmente nelle strategie di sicurezza della Svizzera, Paese simbolo della neutralità europea, che oggi si scopre vulnerabile e costretto a rivedere le proprie certezze. Il conflitto tra Ucraina e Russia ha infatti modificato in profondità il quadro internazionale, incidendo anche sulle scelte di Berna.
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Neutrali, ma pronti. Anche la Svizzera sta ripensando il modello della Difesa alla luce delle minacce che riguardano tutta l'Europa. Il Consiglio Federale sta riorientando la politica di sicurezza per i prossimi anni. E ha elaborato una strategia che integra le risorse della Confederazione e dei singoli Cantoni. «Il Consiglio federale intende affrontare l'accresciuto livello di minaccia rafforzando la resilienza della Svizzera…
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"Il pericolo di guerra tra Russia e Nato è concreto". E anche la Svizzera si arma. Il quadro internazionale, caratterizzato dalla guerra tra Ucraina e Russia, incide anche sui piani della confederazione elvetica, che si appresta ad acquistare caccia F-35 dagli Stati Uniti e a varare una nuova 'Strategia in materia di politica di sicurezza', come ha spiegato il ministro della Difesa, Martin Pfister.
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Esiste un Paese, nel cuore dell'Europa, che ha fatto della neutralità il fondamento della sua politica estera. Una neutralità armata – e molto bene – ufficialmente iniziata nel 1815 ma che può essere fatta risalire al 1515. Una neutralità possibile anche per la sua particolare posizione geografica, sostanzialmente incuneata tra le Alpi. Stiamo parlando della Svizzera, che nei giorni scorsi, il 12 dicembre, ha preso una decisione che non ha precedenti nella sua storia: Berna ha…
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Neutrali, ma pronti. Anche la Svizzera sta ripensando il modello della Difesa alla luce delle minacce che riguardano tutta l'Europa. Il Consiglio Federale sta riorientando la politica di sicurezza per i prossimi anni. E ha elaborato una strategia che integra le risorse della Confederazione e dei singoli Cantoni. «Il Consiglio federale intende affrontare l'accresciuto livello di minaccia rafforzando la resilienza della Svizzera…
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Svizzera, la relazione per la Difesa: «Rischio conflitto Nato-Russia, anche noi dobbiamo prepararci»
Neutrali, ma pronti. Anche la Svizzera sta ripensando il modello della Difesa alla luce delle minacce che riguardano tutta l'Europa. Il Consiglio Federale sta riorientando la politica di sicurezza per i prossimi anni. E ha elaborato una strategia che integra le risorse della Confederazione e dei singoli Cantoni. «Il Consiglio federale intende affrontare l'accresciuto livello di minaccia rafforzando la resilienza della Svizzera, migliorando le…
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Il Primo conflitto mondiale segna una tappa decisiva in questo processo: in numerosi settori le aziende elvetiche realizzano profitti elevati, innovano prodotti e processi e ampliano la presenza internazionale. Per assicurarsi materie prime e sbocchi, aprono filiali all’estero, stringono nuove alleanze e, nel settore bancario, edificano una piazza finanziaria di prim’ordine. Le restrizioni della neutralità obbligano le aziende a un difficile equilibrio: non esportano direttamente armi ai belligeranti, ma forniscono componenti «dual-use», cioè beni civili…
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In un contesto geopolitico sempre più instabile, Berna ha preso una decisione cruciale per il futuro della sua forza aerea. Il 12 dicembre 2025, il Consiglio federale ha annunciato la riduzione dell'ordine per gli F-35 svizzeri, i celebri caccia stealth americani prodotti da Lockheed Martin. Originariamente previsto per 36 unità, il programma, parte integrante del più ampio piano Air2030, verrà ridimensionato per rispettare il tetto di spesa di 6 miliardi di franchi svizzeri…
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Perché la Svizzera comprerà meno F-35 del previsto La Svizzera acquisterà dal produttore statunitense Lockheed Martin un numero di caccia F-35 inferiore a quello inizialmente previsto, ovvero 36, a causa dell'aumento del prezzo. Lo ha stabilito il governo di Berna non specificando quanti velivoli saranno effettivamente acquistati. Berna comprerà un numero inferiore, rispetto a quanto inizialmente pianificato, di F-35, il caccia di quinta generazione prodotto da Lockheed Martin.
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La Svizzera riduce di un sesto il numero di F-35A Il lungo dibattito apertosi in Svizzera per gli elevati costi aggiuntivi al programma per l’acquisizione dei velivoli da combattimento F-35A di Lockheed Martin è stato risolto il 12 dicembre con la decisione del Dipartimento federale della difesa (DDPS) di ridurre il numero di velivoli da acquisire rispetto ai 36 iniziali. Tenendo conto dei costi aggiuntivi e di ragioni legate alla politica finanziaria, il DDPS “acquisterà il numero massimo…
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Il Consiglio Federale svizzero ha comunicato che il numero di caccia bombardieri Lockheed Martin F-35A in origine previsto in 36 esemplari sarà ridotto. La misura, secondo l’organo federale svizzero, si è resa necessaria per far fronte all’aumento dei costi intervenuto dal momento della sottoscrizione degli accordi con gli Stati Uniti. Per il programma nel 2022 sono stati stanziati 6 miliardi di franchi svizzeri, poco meno di 7 miliardi di dollari di allora, che nelle intenzioni dei pianificatori militari di Berna…
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I caccia F-35A acquistati dalla Svizzera saranno meno del previsto Keystone-SDA Per rispettare il budget di 6 miliardi di franchi nonostante l'aumento dei costi, il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera acquisterà un numero di caccia F-35 inferiore ai 36 inizialmente previsti. 2 minuti Keystone-ATS L’acquisto degli aerei da combattimento statunitensi F-35 non sforerà il limite finanziario di 6 miliardi di franchi approvato dal popolo, ma il contingente dei caccia sarà inferiore alle 36…
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A fronte dell'inasprimento del contesto geopolitico e in considerazione della situazione tesa in materia di sicurezza in Europa, Berna ritiene che rinunciare all'aereo da combattimento F-35 non sia un'opzione. «Stiamo vivendo un periodo di profondi sconvolgimenti geopolitici» ha dichiarato al riguardo il consigliere federale Martin Pfister, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
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