Dott.ssa Pina Onotri – “Siamo molto soddisfatti del contenuto della sentenza 195/2024 della Corte Costituzionale, depositata in questi giorni, che stabilisce una chiara clausola di garanzia per la sanità. La Corte ha sancito il principio che la tutela della salute non può essere subordinata a logiche contabili, ma deve essere ritenuta funzionale a garantire il diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione”, così Pina Onotri…
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Il taglio della spesa per la sanità può intervenire solo come ultima, inevitabile scelta, quando sono già state ridotte «prioritariamente» tutte le altre voci; perché l’impegno finanziario pubblico per la sanità «si connota come funzionale a garantire il fondamentale diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione, che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della popolazione, non in grado di accedere alla spesa sostenuta direttamente dal cittadino…
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La Consulta blocca la Finanziaria nella parte collegata alla Sanità, accogliendo le tesi del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Dopo il primo risultato ottenuto sulla Legge Calderoli per l’attuazione del federalismo differenziato, De Luca ferma nuovamente il Governo guidato da Giorgia Meloni su questioni di principio costituzionale riguardanti l’uguaglianza dei diritti sul territorio nazionale per tutti i cittadini.
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«Devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il fondamentale diritto alla salute», recita così la recente sentenza della Consulta sul ricorso attuato dalla Regione Campania in merito alla manovra del governo del 2023. Il concetto viene pronunciato in modo inequivocabile: tutti i cittadini, secondo l’articolo 32 della Costituzione, devono poter avere un accesso equanime alle cure, anche le fasce più deboli, non in grado di sostenere la spesa…
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Dichiarazione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: “L’iniziativa della Regione Campania di impugnare davanti alla Corte Costituzionale quella parte della legge Finanziaria che riguardava la sanità, ha prodotto una sentenza di valore straordinario. La Corte ha affermato il principio che la tutela della salute non può essere subordinata a logiche contabili, e che va considerata una priorità assoluta
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Stampa La Regione Campania segna un punto decisivo nella battaglia per la difesa della sanità pubblica. La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso contro la legge Finanziaria che prevedeva tagli alla sanità, stabilendo che la tutela della salute deve essere considerata una priorità assoluta, al di sopra di ogni logica contabile. La sentenza, che arriva dopo l’impugnazione da parte della Regione Campania, sottolinea anche l’obbligatorietà di una…
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No a "tagli al buio" sulla salute dei cittadini. E, soprattutto, prima di "sacrificare" le risorse per la sanità pubblica, vanno ridotte altre spese. Con queste motivazioni la Corte Costituzionale dà ragione alla Campania. La Regione aveva impugnato la precedente legge finanziaria del governo nella quale veniva chiesto alle Regioni un contributo alla finanza pubblica pari a 350 milioni di euro an…
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Sentenza Consulta sulla sanità, De Luca: risultato straordinario della Campania Il governatore: la tutela della salute non può essere subordinata a logiche contabili "L'iniziativa della Regione Campania di impugnare davanti alla Corte Costituzionale quella parte della legge Finanziaria che riguardava la sanità, ha prodotto una sentenza di valore straordinario". Lo sottolinea, in una nota, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a proposito della…
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"L'iniziativa della Regione Campania di impugnare davanti alla Corte Costituzionale quella parte della legge Finanziaria che riguardava la sanità, ha prodotto una sentenza di valore straordinario". Lo sottolinea, in una nota, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando la decisione della Consulta resa nota ieri. "La Corte ha affermato il principio che la tutela della salute non può essere subordinata a logiche contabili, e che va considerata una priorità…
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Perché salute e diritto alla vita non sempre vanno a braccetto? «Per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro unitari», sottolinea la Corte Costituzionale, «devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il fondamentale diritto alla salute». Il pronunciamento della Consulta secondo cui i tagli alla Sanità vanno subordinati al risparmio in altri settori di bilancio pubblico…
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Con la sentenza 195/2024, la Consulta ha sancito l’illegittimità di una norma contenuta nella manovra, in particolare nella parte in cui non salvaguarda le spese per la sanità e i servizi sociali. La decisione, scaturita dal ricorso presentato dalla Regione Campania, stabilisce che, in caso di mancato versamento del contributo di 350 milioni di euro da parte delle Regioni, le riduzioni di spesa debbano essere applicate prioritariamente a voci meno sensibili, evitando di intaccare risorse…
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Prima di tagliare la sanità, sacrificare le altre spese. Non è un consiglio qualsiasi. Né una raccomandazione. Ma la sentenza numero 195 della Corte Costituzionale, depositata ieri, in risposta al ricorso della Regione Campania (accolto in parte) contro la manovra del governo Meloni di un anno fa. Dicono i giudici costituzionali che quando l’esecutivo procede con la revisione della spesa non può …
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Dal Web In un contesto di risorse scarse, «per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli eurounitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte» prima di agire con tagli sulla sanità. Con un inedito intervento, la Corte costituzionale entra a pieno titolo sui meccanismi che regolano il bilancio dello Stato, ribadendo l’intento prioritario di «garantire il fondamentale diritto alla salute di cui all’art.
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Minuti per la lettura La Regione Campania ha proposto un ricorso contro la legge di bilancio per il 2024 relativo anche la sanità. NAPOLI- Una norma che arreca un «pregiudizio irrimediabile alla collettività», «potenzialmente idoneo ad incidere su diritti fondamentali della persona, quali il diritto alla salute e i diritti sociali e della famiglia». Con queste parole la Regione Campania, in un lungo ricorso contro la legge di Bilancio per il 2024.
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In un contesto di risorse scarse, “per far fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro-unitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il ’fondamentale’ diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione, che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della…
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La Corte costituzionale ha stabilito il principio che, quando un governo o il Parlamento decidono dei tagli alla spesa pubblica, è necessario ridurre prima le altre spese "indistinte", e solo dopo, se strettamente necessario, quelle per la sanità. Il motivo è che la spesa sanitaria va a tutelare il diritto fondamentale alla salute, riconosciuto dalla Costituzione
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Una norma che arreca un «pregiudizio irrimediabile alla collettività», «potenzialmente idoneo ad incidere su diritti fondamentali della persona, quali il diritto alla salute e i diritti sociali e della famiglia». Con queste parole la Regione Campania, in un lungo ricorso contro la legge di Bilancio per il 2024, ha chiesto alla Corte Costituzionale - che ha deciso oggi - di dichiarare illegittima la previsione per cui, in caso di mancato versamento del contributo allo Stato da parte delle Regioni…
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Quando si vanno a tagliare fondi alle regioni per garantire il contenimento della spesa pubblica come richiesto dai vincoli di bilancio Ue, prima di sacrificare le risorse per la sanità devono essere ridotte altre “spese indistinte”. I fondi per la sanità, infatti, sono essenziali per garantire il fondamentale diritto alla salute, previsto dall’art.32 della Costituzione, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, non in grado di pagare di tasca…
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La Corte Costituzionale ha affermato che in un contesto di risorse scarse, "per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro unitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il 'fondamentale' diritto alla salute di cui all'art.32 Cost., che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della…
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Per la Corte non può essere sacrificato prima di altro il «fondamentale diritto alla salute» previsto dall'articolo 32 della Costituzione La Regione Campania ha fatto ricorso contro la legge di Bilancio. Non quella che la maggioranza è in procinto di approvare, ma la precedente del 2024. E la Corte costituzionale, in parte, ha dato ragione al territorio governato da Vincenzo De Luca. La sentenza…
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Ultim'ora news 6 dicembre ore 12 Devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, prima di sacrificare quella per la sanità. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 195 su ricorso della Regione Campania contro legge di bilancio. In un contesto di risorse scarse, si legge nella sentenza, «per far fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro-unitari, devono essere…
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In un contesto di risorse scarse, «per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro unitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il "fondamentale" diritto alla salute di cui all'art. 32 Cost., che chiama in causa imprescindibili…
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Il diritto alla salute, "coinvolgendo primarie esigenze della persona umana", non può essere sacrificato "fintanto che esistono risorse che il decisore politico ha la disponibilità di utilizzare per altri impieghi che non rivestono la medesima priorità", scrive la Corte
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Roma, 6 dic. – In un contesto di risorse scarse, “per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro unitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il ‘fondamentale’ diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione, che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della popolazione, non in grado di accedere alla…
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In un contesto di risorse scarse, "per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli euro unitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto quella che si connota come funzionale a garantire il 'fondamentale' diritto alla salute di cui all'art. 32 Cost., che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della popolazione, non in grado di accedere alla spesa sostenuta direttamente dal cittadino, cosiddetta…
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La Corte: se alle Regioni occorrono soldi per contribuire al bilancio pubblico, non devono tagliare per prime le spese per gli ospedali. Il diritto alla salute è intoccabile? Allora si vada alla radice del problema: i «vincoli» Ue, citati dai giudici, ci obbligano alle sforbiciate.L’Europa ci ordina...
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