(Adnkronos) – Un Paese che non riesce più a crescere, culturalmente impreparato, "intrappolato nella sindrome italiana" che impedisce spinte al cambiamento dopo un ventennio in cui i redditi si sono ridotti del 7%. E' questa la fotografia scattata dall'ultima analisi del Censis, contenuta nel 58° Rapporto sulla situazione sociale del Paese. "Se a prima vista il 2024 potrebbe essere ricordato come l’anno dei record (il record degli…
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Nel capitolo "La società italiana al 2024" del 58esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, presentato oggi a Roma, si legge che anche se a prima vista il 2024 potrebbe essere ricordato come l'anno dei record (il record degli occupati e del turismo estero, ma anche il record della denatalità, del debito pubblico e dell'astensionismo elettorale), un'analisi approfondita ci consegna un'immagine più aderente alla reale situazione sociale…
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Istruzione, “fabbrica di ignoranti”: “80% studenti in istituti professionali non ha competenza base di Italiano. Senza conoscenze cittadini più vulnerabili”. Rapporto CENSIS Di Il Rapporto 2024 del Censis, presentato oggi, pone l’attenzione su diversi aspetti critici che riflettono una società italiana in cambiamento. Tra i capitoli…
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– Il 58° Rapporto del Censis offre una fotografia allarmante del clima sociale in Italia, evidenziando un senso diffuso di insicurezza e tensione nei confronti delle trasformazioni culturali e sociali. Secondo i dati, oltre la metà degli italiani (57,4%) si sente minacciata da regole e abitudini percepite come estranee e in contrasto con lo stile di vita consolidato del Paese, come la separazione tra uomini e donne negli spazi pubblici o…
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La sindrome italiana è la continuità nella medietà, in cui restiamo intrappolati: né capitomboli rovinosi nelle fasi recessive, né scalate eroiche nei cicli positivi. Ma nasconde una insidia. Se il ceto medio si sfibra (i redditi sono inferiori del 7% rispetto a vent’anni fa) fermenta l’antioccidentalismo e si incrina la fede nelle democrazie liberali, nell’europeismo e nell’atlantismo: il 66% degli italiani incolpa l’Occidente dei conflitti in corso e…
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"Il 57,4% degli italiani si sente minacciato da chi vuole radicare nel nostro Paese regole e abitudini contrastanti con lo stile di vita italiano consolidato, come ad esempio la separazione di uomini e donne negli spazi pubblici o il velo integrale islamico": lo evidenzia il 58/ma Rapporto del Censis secondo il quale il 38,3% degli italiani sarebbe molto preoccupato da chi vuole facilitare l'ingresso nel Paese dei migranti.
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Si galleggia e ci si crogiola in una "sindrome italiana" che ci intrappola perché non si arretra e non si cresce. La fotografia del Rapporto Censis 2024 restituisce una stasi che nasconde anche opportunità, slanci che sarebbero dietro l'angolo. Sempre che si decida di non galleggiare, appunto, nel tradizionale problem solving all'italiana che, scrivono ancora quelli del Censis, non basta più. «Ci flettiamo come legni…
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Un’Italia continuamente e pervicacemente intrappolata nella “ medietà ”. Ma anche un Paese sempre più animato da sentimenti anti Occidente, con gravi carenze di tipo culturale. E alle prese con uno spettro inquietante: complice la denatalità e il costante invecchiamento della popolazione, in futuro i grandi patrimoni saranno concentrati in poche mani. Una sorta di imbuto della ricchezza…
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Oramai è diventata una “sindrome italiana”, una sorta di nuova identità del Paese. Il Censis, nel suo annuale Rapporto, la definisce “medietà”, cioè la vocazione degli italiani e della sua classe dirigente a galleggiare, a tenersi in equilibrio senza “capitomboli rovinosi nelle fasi recessive, né scalate eroiche nei cicli posit…
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