Secondo l'agenzia di stampa finanziaria Bloomberg gli Usa hanno fatto pressing su diversi paesi dell'Unione Europea nel tentativo di bloccare i piani di utilizzare asset russi congelati per sostenere un massiccio prestito a Kiev. I funzionari Usa hanno sostenuto davanti agli Stati membri che tali beni sono necessari per garantire un accordo di pace tra Kiev e Mosca e non dovrebbero essere utilizzati per prolungare la guerra, hanno affermato diplomatici che hanno parlato a condizione di rimanere anonimi.
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Approfondimenti:
La proposta è sul tavolo dei governi europei: 90 miliardi per l’Ucraina dovranno arrivare dall’Ue, altri 45 da prestiti G7. Per attivare il finanziamento, destinato a coprire i prossimi due anni di fabbisogno finanziario e militare di Kiev, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen presenta due opzioni. La prima prevede un prestito della Commissione, con fondi da reperire sui mercati, sulla base della garanzia rappresentata dal bilancio comune degli Stati Ue.
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Giovedì 4 dicembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Kiev attacca le navi nel Mar Nero per disturbare gli sforzi di pace. Chi rappresenta l’Ucraina nei negoziati non è importante, purché le discussioni siano sostanziali. Mosca prenderà in considerazione adeguate contromisure in risposta alla decisione delle Isole Faroe di aderire alle sanzioni…
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Filtrano sul Financial Times voci su uno scontro fra la Commissione e la Banca centrale europea riguardo all’operazione più importante che Bruxelles dovrebbe tentare a favore dell’Ucraina: mobilitare per Kiev circa 140 miliardi di euro delle riserve russe congelate. Secondo le accuse che escono dai palazzi di Bruxelles, la Bce si rifiuterebbe di garantire la liquidità necessaria ai governi dell’area euro o alla piattaforma Euroclear nell’ipotesi in cui…
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