Un pugliese su 3 che ha ricevuto regali di Natale ricicla quest’anno quelli indesiderati, destinandoli a parenti e amici ma anche rivendendoli sul web. È quanto emerge dal sondaggio di Coldiretti Puglia condotto sul sito puglia.coldiretti.it che evidenzia il ritorno di un’abitudine che quest’anno si fa forte a causa dell’inflazione, una sorta di economia circolare del dono, sotto la spinta a ottimizzare le risorse disponibili e ridurre al…
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Quante volte ci è capitato di scartare un regalo sotto l’albero di Natale e di restare delusi, abbozzare un sorriso diplomatico e fingere di non aver mai ricevuto un dono più bello. Poi passato Santo Stefano, si è messa da parte quell’espressione ‘bon ton’ e ci si è arrovellati su cosa farne di quel regalo, se recarsi in negozio per cambiarlo, riciclarlo per i nostri acerrimi nemici o metterlo in vendita su tutte le piattaforme online pur…
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Milano, 27 dic. – Natale, tempo di regali, da fare, ricevere e anche di rivenderli. Spopola infatti anche in Italia la pratica del regifting, ovvero rivendere i regali ricevuti per trarne un piccolo guadagno personale. Si tratta di una consuetudine sempre più diffusa negli ultimi anni soprattutto in occasione di alcune ricorrenze e il Natale 2024 non ha fatto eccezioni in tal senso. Secondo i dati appena rilasciati da eBay, in poco più di 72 ore (dal 24 al 27 dicembre) si è registrato un incremento…
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A cura di Giusy Dente Il regifting è una pratica che sta prendendo sempre più piede tra gli italiani che consiste nel rivendere i regali che si ricevono (a Natale o altre festività), perché poco graditi. Questa tendenza è stata oggetto di analisi da parte di Ipsos per eBay: la ricerca "Gli Italiani e la rivendita dei regali non graditi" è stata realizzata online su un campione rappresentativo per quote della popolazione italiana di 1800 persone di età compresa…
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Un italiano su due, circa 28 milioni di persone, ricicla a Natale i doni ricevuti e magari poco graditi. E c'è chi addirittura li rivende online. Il risparmio complessivamente raggiunge i 3,5 miliardi di euro, 100 milioni più dell'anno scorso e 200 più del Natale pre-pandemia. Èquanto emerge da una ricerca del Centro Studi di Confcooperative."Si tratta di una vecchia abitudine – spiega Confcooperative – che si è trasformata in una tendenza che va consolidandosi sempre di più negli…
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Se da un lato la pratica del regifting (ovvero di rivendere i regali ricevuti) è arrivata quest’anno a riguardare il 15% degli italiani, dall’altro ciò non significa che si applichi a tutti i doni non graditi, «siano di Natale o siano stati messi da parte durante l’anno». Una quota ancora superiore di questi ultimi verrà infatti regalata una seconda volta in una delle prossime occasioni utili, senza dunque alcuno scopo di lucro.
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"Diversamente da quello che si può pensare, alcuni articoli di uso comune sono classificati come 'merce pericolosa' e vanno imballati e spediti in modo corretto. Alert su profumatori per ambiente o quelli per persona, gli oli essenziali a base alcolica, l'acqua di colonia e lo smalto per unghie. Abbiamo scoperto che un italiano su due, ovvero 28 milioni di persone, è un riciclatore seriale di regali Natale".
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Un pugliese su 3 che ha ricevuto regali di Natale ricicla quest’anno quelli indesiderati, destinandoli a parenti e amici ma anche rivendendoli sul web. E’ quanto emerge dal sondaggio di Coldiretti Puglia condotto sul sito puglia.coldiretti.it che evidenzia il ritorno di un’abitudine che quest’anno si fa forte a causa dell’inflazione, una sorta di economia circolare del dono, sotto la spinta a ottimizzare le risorse disponibili e ridurre al minimo gli sprechi donando una seconda vita ai prodotti.
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Con il Natale si riapre anche la stagione dei regali non graditi e quest’anno un italiano su due si dice pronto a riciclare i doni ricevuti. Una tendenza in crescita costante negli ultimi anni, complici l’incertezza economica e il caro vita, e che porterà a un risparmio complessivo di 3,5 miliardi di euro. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Centro studi di Confcooperative e dedicata a un’abitudine che oggi coinvolge oltre 28…
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L’ennesima cravatta, la sciarpa dai colori improbabili, il gadget tanto tecnologico quanto inutile, il libro che proprio non vogliamo leggere. La lista dei regali sgraditi che si compila dopo le feste è lunga. Oggetti, accessori, capi di abbigliamento che spesso finiscono dimenticati in un angolo di casa o dell’armadio. Attenzione però: lo sdoganamento del second hand e la diffusione delle piattaforme di reselling stanno modificando i…
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Un maglione, una sciarpa o un paio di calzini – magari dalla fantasia discutibile – ma anche cosmetici, libri e cibarie: il campionario dei doni poco graditi è ricco e le feste sono l’occasione buona per disfarsene. Su questo gli italiani sono maestri. Secondo una ricerca di Confcooperative, i connazionali si confermano sempre più “riciclatori seriali” di regali: uno su due – circa 28 milioni d…
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L'attenzione del Governo Meloni e del Ministro Urso su ex Ilva è nei fatti. Aumenta da 320 a 420 milioni il prestito ponte per lo stabilimento, così come previsto nel decreto Milleproroghe, per garantire e potenziare la produttività delle imprese in Amministrazione Straordinaria. Non si può parlare di indotto e di decarbonizzazione senza risorse. Occorrono misure che supportino il lavoro e la ripartenza così da concretizzare la transizione ecologica che, è bene rimarcarlo, continua…
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