Di Alberto Bertolone La vicenda che riguarda Cecilia Sala e l’iraniano Mohammad Abedini non fa altro che confermare, e francamente non ce n’era bisogno alcuno, di come l’Italia sia una nazione a sovranità molto limitata. Se per quanto riguarda le politiche economiche ogni nostro governo, o almeno quelli che puntano a durare nel tempo, devono sottostare alle politiche economiche (di austerity) di Bruxelles, in politica estera (Ucraina docet) siamo, in compagnia della quasi totalità dei…
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L’Iran è tornato a ribadire che l’arresto della giornalista Cecilia Sala a Teheran, lo scorso 19 dicembre, "non è una ritorsione" per l’arresto in Italia dell’ingegnere iraniano Mohammad Abedini Najafabadi e ha auspicato che il caso "venga risolto rapidamente". "Ci auguriamo che il suo caso venga risolto rapidamente", ha detto la portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani, durante un punto stampa, come riporta…
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Teheran, 7 gen. Lunedì l'Iran ha negato qualsiasi collegamento tra il recente arresto della giornalista italiana Cecilia Sala a Teheran e quello di un cittadino iraniano da parte dell'Italia, nel mezzo di una situazione di stallo diplomatico tra i due paesi.A dicembre, Mohammad Abedini, 38 anni, è stato arrestato in Italia su richiesta degli Stati Uniti per violazioni delle esportazioni legate a un attacco mortale a militari statunitensi.
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TEHERAN – Il caso Cecilia Sala è oggetto di un'inchiesta per l'Iran. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei nel suo aggiornamento settimanale, ripreso dall'agenzia di stampa Tasnim. La giornalista italiana è stata arrestata lo scorso 19 dicembre a Teheran per "violazione delle leggi della Repubblica Islamica, come afferma il comunicato del dipartimento dei med…
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La vicenda Sala è sempre più complicata, ma col passare dei giorni appare chiaro come la palla sia nelle mani del governo italiano. Occorrerà fare una scelta politica, difficile ma necessaria per riportare in Italia la giornalista.
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I loro destini si sono inevitabilmente incrociati in quello che a tutti gli effetti è un caso diplomatico tra Italia e Iran. L’intreccio è complicato. Da una parte Mohammad Abedini Najafabadi , il cittadino iraniano detenuto nel carcere milanese di Opera in regime di alta sicurezza per il quale gli Usa chiedono l’estradizione. Dall’altra, Cecilia Sala , la giornalista italiana arrestata a Teheran lo scorso diciannove dicembre, quindi tre giorni dopo l’arresto di Abedini.
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"La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante. Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione". È quanto scrivono Renato Sala ed Elisavetta Vernoni, i genitori della giornalista detenuta in Iran, in una nota pubblicata dal Foglio.
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L'Iran ha ribadito che l'arresto di Cecilia Sala non è una ritorsione per il fermo di Abedini a Malpensa, in Italia. "Ci auguriamo che la questione della giornalista venga risolta rapidamente". Le dichiarazioni seguono quelle di ieri del portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghae, il quale aveva asserito che l'arresto della giornalista del Foglio "non ha nulla a che fare" con…
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