La norma voluta dal governo ridefinisce la classificazione dei paesi "montani". Colpiti soprattutto i centri del Sud e quelli che corrono lungo gli Appennini: stop ai fondi, la platea di aventi diritto si restringe. Ma il ministero: "Accedano ai fondi per le aree interne" Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Ci sono bambini che rischiano di…
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Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), venerdì 24 aprile 2026 17:21:57 È stato depositato presso il TAR Lazio il ricorso collettivo contro la nuova classificazione dei Comuni montani introdotta dal DPCM del 20 febbraio 2026. L'azione legale, curata dall'avvocato Lorenzo Lentini e sostenuta da ASMEL, punta a rivedere una riforma che ha escluso oltre 600 comuni italiani dai benefici previsti per le aree montane.
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Genova. Si allarga la battaglia legale contro i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani introdotti dalla Legge n. 131/2025. A oggi sono circa 130 le amministrazioni locali in tutta Italia che hanno deciso di impugnare il decreto attuativo davanti al Tar, e il ricorso principale coinvolge 29 Comuni liguri. A questi si aggiunge una rete di legali che ha raccolto le adesioni di altri 20 Comuni dell'astigiano, 30 della Romagna e diverse altre realtà…
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Cia Marche si schiera al fianco dei Comuni marchigiani esclusi dalla nuova classificazione dei comuni montani e sostiene il ricorso presentato al Tar del Lazio contro il Dpcm che disciplina i criteri di classificazione, nell’ambito della legge sulle zone montane. L’associazione agricola esprime piena solidarietà alle amministrazioni locali coinvolte nell’azione legale e condivide le contestazioni mosse al provvedimento, ritenuto penalizzante per…
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ANCONA – La Cia Marche prende posizione al fianco dei Comuni marchigiani esclusi dalla nuova classificazione dei territori montani, esprimendo pieno sostegno al ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro il DPCM che ridefinisce i criteri di montanità. Al centro della contestazione, un provvedimento ritenuto penalizzante per numerosi territori dell’entroterra regionale.
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Partecipazione e forte interesse per l’iniziativa che si è svolta a San Cassiano di Brisighella martedì sera, per l’iniziativa pubblica dedicata al futuro della montagna e della collina, vista la recente riclassificazione dei comuni montani che non permette più ai comuni parzialmente montani di avere tutele e sgravi per le frazioni di collina. “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Partito Democratico di Brisighella per…
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“Sono 73 i Comuni italiani, appartenenti a diverse Regioni (principalmente Piemonte, Liguria, Abruzzo, Umbria, Puglia, Marche e Toscana) e realtà territoriali, che hanno formalmente presentato una serie di ricorsi al TAR contro il decreto attuativo della nuova classificazione dei Comuni montani adottato dal Governo dopo l’intesa in Conferenza Unificata”. Lo annuncia ALI Autonomie locali italiane la quale rende noto che: “Si tratta di amministrazioni locali che hanno scelto di intraprendere un’azione…
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Ci sono anche sette comuni abruzzesi, due della provincia di Chieti, fra i 67 da tutta Italia che hanno presentato ricorso al Tar contro la nuova classificazione che riduce i comuni montani. In Abruzzo, hanno aderito Archi e Roccamontepiano nel Chietino, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio in provincia di Teramo e Turrivalignani (Pescara). Nel ricorso si rivendica l'illegittima esclusione dei ricorrenti dal…
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L ricorso collettivo al Tar Lazio presentato da 67 comuni in tutta Italia contro la nuova classificazione che riduce i comuni montani vede sette adesioni in Abruzzo. Si tratta di Archi, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Roccemontepiano e Turrivalignani. Nel ricorso si rivendica l’illegittima esclusione dei ricorrenti dal “Nuovo elenco dei comuni montani”, adottato con delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026.
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In un periodo complesso per il bilancio pubblico è doveroso dedicare più attenzione alla tenuta dei conti La diversità del territorio italiano, lo sappiamo, è una immensa fonte di ricchezza. Ma fino a che punto può essere lo strumento per aumentare la spesa pubblica? Lo scontro tra i sindaci di alcuni comuni “montani” e il ministro degli Affari regionali, Roberto Calderoli, è istruttivo. Il ministro ha proposto una revisione dei criteri per la classificazione dei comuni montani: secondo le norme appena varate, potranno…
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Carlantino, comune di circa 800 abitanti in provincia di Foggia, ha presentato ricorso al Tar Lazio contro la legge 131/2025 (nota come legge Calderoli o legge sulla montagna) che definisce montani solo i paesi con almeno l’80% della superficie sopra i 600 metri o dislivelli significativi escludendo di fatto 14 comuni della provincia di Foggia, 29 in Puglia e circa mille in tutta Italia. E’ il primo comune della Capitanata ad aver già adito le vie legali.
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I Comuni dell’Emilia-Romagna e delle Marche esclusi dalla nuova classificazione montana passano alle vie legali: 9 amministrazioni emiliano-romagnole - Mercato Saraceno, Sogliano al Rubicone, Varano De’ Melegari, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Marzabotto, Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice - hanno firmato un’istanza per chiedere al Governo la revisione dei criteri stabiliti dalla Legge 131 del 12 settembre 2025.
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