Atterrando a Budapest e percorrendo la strada che conduce al centro della città, forse persino J. D. Vance come tutti noi osservatori internazionali avrà avuto la sensazione di aver sbagliato Paese. La grande maggioranza dei tantissimi manifesti elettorali che pendono da ogni palo della luce, infatti, non raffigura né il presidente in carica Orbán e nemmeno Magyar, suo ex discepolo e oggi principale oppositore, a capo del nuovo partito Tisza
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Da giovane liberale, che nel 1989 chiedeva in pubblico il ritiro delle truppe sovietiche dall’allora Ungheria comunista, a leader simbolo della destra sovranista internazionale. Viktor Orban, 62 anni, premier ultranazionalista, arriva al voto del 12 aprile cercando la quarta rielezione consecutiva e confermandosi una delle figure più influenti e controverse della politica europea degli ultimi decenni.
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Roma, 11 apr. – La capitale europea in cui si osserva con maggiore interesse il voto ungherese è probabilmente Kiev: un cambio al vertice a Budapest potrebbe avere un effetto diretto sull’andamento della guerra con la Russia.Se Viktor Orban restasse al potere, infatti, l’Ungheria continuerebbe con ogni probabilità a essere il principale fattore di disturbo interno all’Unione europea sulla linea pro- Kiev: veti sugli aiuti economici, attriti sulle sanzioni, blocchi sul percorso euro-atlantico dell’Ucraina e uso…
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E candidato a un quinto mandato e ha avuto anche l'endorsement del presidente Usa Donald Trump; contro il suo governo sono scesi in piazza soprattutto giovani. "È fantastico vedere così tanti giovani mobilitati. Penso che il cambiamento sia nell'aria e vogliamo sostenerlo, ecco perché siamo qui" ha detto una donna, in piazza con il figlio piccolo,Il leader di Fidesz si presenta alla prova più difficile della sua carriera contro Peter Magyar, ex uomo dell'establishment governativo e oggi…
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Domani l’Ungheria va al voto e per l'occasione vi riproponiamo tutti insieme gli articoli che nelle ultime settimane abbiamo dedicato all’appuntamento. Il motivo di tanta attenzione è molto semplice: pur essendo un Paese meno popolato della Lombardia - 9 milioni e mezzo di abitanti - l’esito delle sue elezioni può contribuire a determinare il destino dell’Europa almeno quanto quello delle Presidenziali francesi del prossimo anno.
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Pisa porta le forbici da casa e colpisce una compagna di classe Vigilia di accuse e veleni, test decisivo per il futuro dell'Unione Giorgia Meloni, di ritorno dalla missione nei Paesi del Golfo, continua a cercare soluzioni alla difficile situazione economica del nostro Paese. In questi pericolosi tempi di crisi si deve fare la debita attenzione agli equilibri economici e politici mondiali. Le parole della Premier Giorgia Meloni: "Il Golfo è un attore fondamentale del mercato…
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Sorpresa, l’Europa è forte. Troppo. Così, almeno, la vede l’America di Trump. Va, dunque ridimensionata e subito. Come? Semplice: passando da Viktor Orban che con i suoi veti, deve continuare ad indebolirla. Alle elezioni di domenica, però, l’attuale presidente ungherese è in svantaggio. Ed ecco arrivare in soccorso il vice presidente statunitense, JD Vance con una visita che lui stesso ha defini…
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Nella capitale ungherese la grande mobilitazione a ridosso del voto per le parlamentari di domenica giunge a suon di musica. Mentre i due sfidanti – il primo ministro di Fidesz, Viktor Orbán (in carica da sedici anni), e il leader di Tisza, Péter Magyar (in testa secondo molti sondaggi) – si inseguono con comizi presso centri e cittadine di provincia, nel monumentale Piazzale degli eroi di Budapest si è svolta ieri una maratona musicale di circa otto ore con l’obiettivo di spingere quanta più gente…
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Il senatore varesino Alessandro Alfieri continua il suo viaggio in Ungheria come membro della missione dell’Osce incaricata di monitorare il corretto svolgimento delle elezioni parlamentari. Un appuntamento che, secondo il parlamentare del Partito Democratico, potrebbe segnare un passaggio decisivo nella storia politica del Paese, ma dal quale – afferma – sono già emersi diversi aspetti critici. «Le persone che incontro –…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Già alle quattro del pomeriggio, in Piazza degli Eroi a Budapest non entra più nemmeno uno spillo. A migliaia i giovani della città si sono riversati al «Concerto per smantellare il regime»: 50 artisti e sette ore di musica per propiziare la fine del governo del premier della destra sovranista Viktor Orban
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Per capire la posta in palio delle elezioni di domani in Ungheria basta leggere l’ultimo post di Donald Trump: “Viktor Orbán è un leader veramente forte e potente, con un record di risultati fenomenali. Ama il suo grande Paese e il suo popolo, proprio come faccio io per gli Stati Uniti… Lavora duramente per proteggere l’Ungheria, far crescere l’economia, creare lavoro, promuovere il commercio, fe…
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I giovani possono porre fine ai 16 lunghi anni di governo per Viktor Orban, il primo ministro ungherese che il 12 aprile ancora una volta si presenterà alle urne in Ungheria? Se lo domanda il Guardian Weekly , per il quale Generation Orban, cioè tutti gli elettori sulla ventina d’anni d’età, sarebbero pronti a votare contro il signore e padrone di Fidesz, il partito di maggioranza al potere in Ungheria, e sostenere Tisza, il partito di Peter Magyar (ex membro di Fidesz) che vuole scalzare Orban dal potere.
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Nel dubbio, Ursula von der Leyen rimanda. D’accordo con i leader dei maggiori Stati membri dell’Ue, la presidente della Commissione Europea ha fatto slittare il dossier ‘allargamento’ a dopo il voto in Ungheria, la centrale dei no a tutto ciò che riguardi l’Ucraina, dall’ingresso nell’Unione agli aiuti finanziari. Procrastinata anche l’ispezione dei tecnici della Commissione Ue sui danni al gasdotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Ungheria via Ucraina, bombardato e…
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A due giorni dal voto, l'analista Richárd Demény del Political Capital Institute di Budapest traccia gli scenari. Tisza favorita ma la soglia dei seggi è decisiva, Orbán punta sulla 'psicosi di guerra' con scarso effetto. Il vero rischio si apre dopo le urne, tra leggi blindate, contestazioni e l'ombra del Cremlino Meno due giorni alle elezioni ungheresi, occasione che secondo i sondaggi indipendenti è la migliore possibilità di detronizzare Viktor Orbán, in carica da sedici anni, e…
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Caro Aldo,domenica 12 aprile si vota in Ungheria. In merito, girano sondaggi molto diversi fra loro. Quelli riportati dai quotidiani italiani danno per vincente Magyar, mentre altri (ad esempio quello dell’Istituto Nezopont sul sito hungarytoday) vedono in vantaggio Orbán. Con differenze anche di 20 o 30 punti percentuale fra i due scenari: è chiaro che o sono fake gli uni o lo sono gli altri. A suo avviso, come finirà? Caro Roberto,non ho idea di…
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