Il panorama automobilistico europeo sta vivendo un paradosso storico. Mentre i colossi tedeschi ridimensionano i propri spazi, i giganti cinesi sono pronti ad acquistarli. Al centro di questo “risiko industriale” c’è la fabbrica di vetro o fabbrica trasparente di Volkswagen a Dresda, un gioiello architettonico che potrebbe presto parlare cinese. Secondo fonti che arrivano direttamente dalla Cina, BYD sarebbe in trattative avanzate con il Gruppo Volkswagen per rilevare parte della struttura.
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A Dresda il vento dell'est soffia forte, ma stavolta arriva dalla Cina. La celebre Gläserne Manufaktur, la "fabbrica trasparente" che per anni è stata il fiore all'occhiello tecnologico di Volkswagen, potrebbe presto cambiare bandiera. Dopo aver sfornato l'ultima vettura a dicembre — una ID.3 GTX rossa — i piani di Wolfsburg sono stati scossi dall'interesse di BYD, che sarebbe già in trattative avanzate.
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L'industria automotive tedesca sta attraversando una fase molto complicata, per via soprattutto delle difficoltà del programma di elettrificazione. Sotto i riflettori, in particolare, c'è il Gruppo Volkswagen e i suoi stabilimenti che, fino a pochi anni fa, rappresentavano il motore dell'industria tedesca e che oggi sono in crisi. Per garantire un futuro ai suoi centri produttivi, il Gruppo tedesco ha avviato un programma di diversificazione delle attività, che…
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Volkswagen sta lavorando alla razionalizzazione della sua produzione in Europa. A tal proposito, poco tempo fa, il CEO del Gruppo tedesco, Oliver Blume, aveva raccontato che un modo per ottimizzare il funzionamento degli impianti poteva essere condividerli con costruttori cinesi interessati a costruire auto in Europa. Una strategia del tutto simile a quella che starebbe seguendo Stellantis per lo stesso motivo.
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BYD sarebbe interessata ad acquistare uno stabilimento europeo di Volkswagen. Più precisamente, secondo quanto riportato da CarNewsChina, si parla dell'impianto di Dresda, chiuso alla fine del 2025 proprio dal Gruppo tedesco. Un’operazione che, se confermata, avrebbe un forte valore industriale ma anche simbolico, segnando un punto di svolta nei rapporti tra costruttori europei e asiatici. L'idea di BYD Stando al report del media cinese, il progetto prevederebbe una divisione degli spazi: da un lato la produzione…
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Il futuro industriale europeo dell’auto passa anche da scelte drastiche. Volkswagen è al centro di nuove indiscrezioni che riguardano due stabilimenti chiave in Germania: Osnabrück e Dresda. Il primo potrebbe essere convertito alla produzione militare, mentre il secondo è finito nel mirino del colosso cinese BYD. Due direzioni opposte che raccontano molto su come sta cambiando il settore. Osnabrück: dalla produzione auto alla difesa Lo stabilimento di Osnabrück è destinato a chiudere nel…
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Il futuro di Osnabrück In particolare, Osnabrück, destinata a chiudere nel 2027 come stabilito dall'accordo di Natale del 2024, è da settimane oggetto di una particolare attenzione da parte della stampa per le trattative in corso tra la Volkswagen e Rafael Advanced Defence Systems, l’azienda israeliana che ha sviluppato una parte consistente dell’Iron Dome, lo scudo che protegge Israele dagli attacchi missilistici dell’Iran, nonché altri sistemi…
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Volkswagen sta per cedere uno dei suoi stabilimenti storici a chi costruisce sistemi missilistici. La notizia, anticipata da Reuters citando fonti anonime, non è ancora ufficiale ma ha già la sostanza di un fatto. Rafael Advanced Defence Systems, l’azienda israeliana produttrice dell’Iron Dome, avrebbe firmato una lettera d’intenti per l’acquisizione dello stabilimento Volkswagen di Osnabrück. Advertisement Né Rafael né Volkswagen hanno confermato o smentito.
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BYD sarebbe in trattative con Volkswagen per rilevare parte della fabbrica di Dresda, la storica Gläserne Manufaktur, chiusa a fine 2025. L’operazione segnerebbe un ulteriore passaggio strategico nella presenza industriale del colosso in cinese nel cuore dell’Europa. Secondo le indiscrezioni, BYD investirebbe nel sito utilizzando circa metà dell’impianto per produrre veicoli elettrici, mentre l’altra parte verrebbe trasformata in un hub di innovazione in collaborazione con il Land della Sassonia e l’Università Tecnica…
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