Roma, 5 mar. – “La Francia parla da molto tempo della sua capacità di dissuasione nucleare come di un ombrello che può proteggere anche il resto d’Europa, però per quello che riguarda il tema dell’ottica dell’autonomia strategica europea penso che valga la pena specificare che in nessun caso la Francia intende mettere sotto controllo europeo il suo arsenale nucleare. Cioè Macron ha ribadito che l’utilizzo del nucleare francese rimarrebbe sotto l’esclusiva decisione del presidente francese, quindi sono…
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Riflessione con Parigi su complementarieta' con garanzie Nato (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 mar - "La Francia parla da molto tempo della sua capacita' di dissuasione nucleare come di un ombrello che puo' proteggere anche il resto d'Europa. E pero', insomma, per quello che riguarda il tema dell'ottica dell'autonomia strategica europea, penso che valga la pena di specificare che in nessun caso la Francia intende mettere sotto controllo europeo il suo arsenale nucleare.
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L'annuncio di Emmanuel Macron di voler rafforzare l'arsenale nucleare della Francia ha riportato al centro del dibattito il dossier atomico. L'escalation militare tra Iran e Israele, con l'intervento diretto degli Stati Uniti in favore di quest'ultimo, ha spinto le nazioni europee a ragionare nuovamente della deterrenza per antonomasia. Chi possiede l'arma atomica diventa inattaccabile, recita un vecchio adagio geopolitico.
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La stampa italiana perlopiù ha riassunto il contenuto del discorso di Emmanuel Macron alla base navale di Île Longue in Bretagna lunedì scorso nell’annuncio che l’arsenale nucleare francese (attualmente 290 testate atomiche) sarà ampliato. In realtà il presidente ha enunciato, attraverso l’illustrazione del concetto di “deterrenza avanzata”, un obiettivo ben più ambizioso: niente meno che la sostituzione dell’egemonia politica e militare degli Stati Uniti in Europa con quella della Francia, una…
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Non sarà l’atomica della Ue, anzi rimane parecchio parigina. La decisione di Emmanuel Macron di avviare una partnership con sette Paesi non nucleari dell’Unione per estendere a loro la protezione nucleare francese avrà però conseguenze non da poco; se troverà le gambe su cui camminare. La proposta, avanzata da una base navale in Bretagna il 2 marzo, è un cambio netto della dottrina nucleare francese in essere da una trentina d’anni.
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Emmanuel Macron propone agli alleati l’ombrello nucleare francese, ma Italia e Lituania guardano ancora alla Nato e agli Stati Uniti. Tra tensioni con Teheran, basi Usa e difesa del Golfo, Roma frena sulla deterrenza “europea” e resta ancorata all’asse atlantico.
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L’Europa discute di deterrenza come non accadeva da decenni. Non per gusto teorico, ma per necessità: la guerra in Ucraina, l’incertezza della politica americana, l’erosione delle vecchie sicurezze hanno riaperto una domanda che per anni si era preferito non formulare. Che cosa accadrebbe se l’ombrello statunitense, pilastro della sicurezza europea dal 1945, dovesse diventare meno prevedibile? Non è una domanda contro gli Stati Uniti
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Criticata come ancora troppo francese e poco europea, questa strategia è, secondo Florian Galleri, pur sempre un passo importante per il nucleare in Europa. “Il fatto che la Francia abbia bisogno delle capacità degli altri paesi per esercitarsi e coordinarsi, implica una dimensione europea”, dice l’esperto francese. In un momento storico in cui l’Europa è minacciata su più fronti (in primis dalla Russia), la deterrenza…
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L’annunciata mancanza di trasparenza non è certo una buona notizia, in particolare per le generazioni future. Tutta questa enfasi posta sul riarmo nucleare ci riporta di colpo indietro di più decenni, alla corsa agli armamenti nucleari della Guerra Fredda. Una corsa che rese il mondo più pericoloso. Perché più armi, più armi nucleari, significano per forza anche più tensione, maggiori incertezze. È vero, come ha sottolineato Macron, che «stiamo vivendo un periodo di sconvolgimenti geopolitici pieni di rischi» - e quanto sta avvenendo…
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«Per essere liberi bisogna essere temuti, e per essere temuti bisogna essere potenti». Questa la frase-chiave con cui Emmanuel Macron ha annunciato – con la scelta scenografica di farlo nella base sottomarina dell’Île Longue avendo sullo sfondo il sommergibile nucleare Le Téméraire – l’aumento dell’arsenale nucleare francese e l’ipotesi di un ombrello atomico per otto paesi europei. Nel 2026 risuona come un’ammissione di fallimento collettivo: si sta tornando alla (il)logica del terrore reciproco, e lo facciamo chiamandolo…
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Mentre l’attenzione internazionale resta inchiodata alla guerra in Iran e al conflitto russo-ucraino, Emmanuel Macron sceglie la base sottomarina di Île Longue, in Bretagna, per annunciare un salto di qualità nella postura nucleare francese. Ieri il presidente ha dichiarato che la Francia aumenterà il numero delle testate e che non renderà più pubblici i dati complessivi dell’arsenale. Le cifre disponibili parlano di circa 290 testate, secondo lo Stockholm International Peace Research Institute, che collocano Parigi…
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Qui la guerra si sta facendo sempre più complicata. Ma il genio assoluto sono coloro i quali hanno scommesso ingenti cifre sul bombardamento americano, un po’ come si fa col Totocalcio, e hanno vinto la loro scommessa. Ormai si gioca su tutto. Fa ridere, anche se ci sarebbe da piangere. Dopo aver invaso l’Ucraina, infatti, Sergej Lavrov, in merito al bombardamento dell’Iran, dice: “Come primo passo bisogna fermare le azioni che provocano vittime civili”.
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Israele e Usa mandano all'aria il summit per eleggere la Guida Suprema Macron cambia la "dottrina nucleare" e offre un ombrello all'Europa Milano, aggressione con pugni e insulti a due turisti ebrei con la kippah A Ferrara beffa per gli sfollati del grattacielo andato a fuoco a gennaio L'Italia che si spopola, in Lomellina dopo tre anni ha riaperto un negozio Aerei con atomiche schierati negli aeroporti dei paesi che diranno sì Macron cambia la "dottrina…
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In fondo, una gigantesca bandiera tricolore francese. Alle spalle un enorme sottomarino atomico. E con Emmanuel Macron, a cantare la Marsigliese a cappella, ci sono i più alti vertici del Paese. Il video è stato diffuso ieri dall’Eliseo, in una giornata a suo modo storico per la Francia. Parigi, infatti, ha annunciato “l’ordine di aumentare le testate nucleari”. Il tutto succede mentre il mondo brucia, col fronte ucraino-russo a Est e quello mediorientale che si allarga ogni giorni sempre di…
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Iran, Salvini: deterrenza nucleare? Per me parole Macron contano zero 3 marzo 2026 Milano, 3 mar. - "Quello che dice Macron per me conta zero". Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto così, a margine di un sopralluogo a Cinisello Balsamo, ad una domanda sull'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per rafforzare la deterrenza nucleare europea insieme a Gran Bretagna e Germania
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L'ombrello nucleare di Parigi, cautela di Roma, "La crisi non dilaghi" L'espianto del cuore, il viaggio nel box e l'intervento anticipato Sfidò lo stato con le stragi, morto in carcere Nitto Santapaola La Farnesina rimpatria gli italiani, rafforzate le misure di sicurezza. L'ombrello nucleare di Parigi, cautela di Roma, "La crisi non dilaghi" L'Europa non può dormire sonni tranquilli, di fronte alla politica che Donald Trump persegue con folle…
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MILANO "Macron parla di scudo atomico allargato? Quello che dice Macron per me conta zero". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo a Cinisello Balsamo, rispondendo ai cronisti sulla situazione internazionale. Il riferimento è alle parole del presidente francese Emmanuel Macron in materia di difesa e deterrenza nucleare. .
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ROMA – Regno Unito, Germania, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Grecia e Polonia: questi gli otto Paesi europei che, secondo il presidente Emmanuel Macron, sono interessati alla “deterrenza nucleare” proposta dalla Francia. Il tema, collegato anche a un aumento delle testate a disposizione di Parigi, nel quadro di una concertazione europea, resta sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Di “deterrenza nucleare”, dopo l’avvio dell’offensiva militare di Stati Uniti e Israele…
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Il presidente francese ha annunciato un piano di «deterrenza avanzata», che scommette sul riarmo e prevede l'aumento delle testate atomiche coinvolgendo anche altri Paesi. Dal Regno Unito alla Germania, otto Stati hanno già aderito ma non c'è l'Italia. L'obiettivo è una «cooperazione» con esercitazioni comuni In un mondo in subbuglio e vieppiù armato fino ai denti, la Francia propone ora di proteggere tutta l’Europa allargando lo scudo della propria «deterrenza nucleare».
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Più testate, meno trasparenza: come cambia la strategia nucleare francese 03/03/2026 | Marco Giulio Barone Ieri il Presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso a Île Longue, aggiornando ufficialmente la posizione della Francia in materia nucleare. Il discorso ha confermato la struttura a 5 pilastri della deterrenza francese, ma l'ha spinta in una direzione più dura: la Francia aumenterà il proprio arsenale, abbandonerà la trasparenza numerica e inizierà a rendere operativa…
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«È più sicuro essere temuti che amati». Emmanuel Macron conosce bene la frase, dopotutto al caro Niccolò Machiavelli ha pur dedicato la sua tesi di laurea. Forse troppa l’ammirazione, forse Monsieur le Président si è spinto oltre l’interpretazione. Forse si è montato la testa. Perché alla base dell’Île-Longue, davanti
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