Dalla base per sottomarini di Île Longue, Emmanuel Macron ha annunciato il potenziamento dell’arsenale nucleare francese, oltre alla revisione della dottrina di deterrenza, che diventa “avanzata” e coinvolge vari alleati europei in una cornice comune e cooperativa (ma non sulle autorizzazioni per premere il “bottone” e sganciare la bomba). Se dal 2008 l’arsenale francese era rimasto stabile sotto le 300 testate, oggi l’Eliseo ordina un potenziamento numerico…
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«Aumenteremo il numero di testate nucleari, ma non comunicheremo i dettagli». Così il presidente Emmanuel Macron, ha annunciato il potenziamento dell’arsenale nucleare francese. L’annuncio, in contrasto con i principi delineati dai trattati internazionali sulle armi atomiche, arriva nel bel mezzo della guerra in Iran scatenata dall’aggressione israeliano-statunitense (i cui sviluppi possono essere seguiti nella diretta de L’Indipendente).
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Emmanuel Macron ha arruolato sette Paesi dell’Unione – Polonia, Olanda, Svezia, Grecia, Belgio, Danimarca, Germania – a cui si aggiunge un ottavo Paese europeo alleato, il Regno Unito, per dare corpo al suo progetto di “ombrello nucleare europeo”. Il presidente francese ha coniato una nuova etichetta: parla ora di “deterrenza nucleare avanzata”. Parigi, l’unica nell’Ue …
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «La Polonia è in trattative con la Francia e un gruppo di stretti alleati europei sul programma di deterrenza nucleare avanzata. Ci stiamo armando insieme ai nostri amici affinché i nostri nemici non osino mai attaccarci». Lo scrive sui social il primo ministro polacco Donald Tusk
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La guerra contro l’Iran, lanciata da Stati Uniti e Israele, “porta e continuerà a portare instabilità e una possibile conflagrazione ai nostri confini, con le capacità nucleari e balistiche dell'Iran ancora intatte”. A due giorni dagli attacchi su Teheran, davanti ai sottomarini nucleari della base francese di Ile Longue, nell’imbarazzante afonia di Bruxelles sulla nuova crisi, Emmanuel Macron prende l’iniziativa.
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Direttivo bilaterale su dottrina strategica e capacita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mar - Francia e Germania rafforzano la cooperazione in materia di deterrenza militare e nucleare in risposta al deterioramento del contesto di sicurezza europeo. In una dichiarazione congiunta, il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz hanno annunciato la creazione di un gruppo direttivo nucleare bilaterale per coordinare dottrina strategica…
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Il presidente francese prepara modifiche alla dottrina nucleare senza aumentare l’arsenale. Sul tavolo una maggiore integrazione con gli alleati Ue tra dubbi sull’affidabilità americana e tensioni con Mosca e Pechino
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È tempo che l’Europa prenda “maggiormente in mano il proprio destino”, ha anche detto nel corso del suo discorso odierno sul contributo della deterrenza nucleare francese alla sicurezza dell’Europa, nella base dei sottomarini nucleari francesi a Ile Longue, vicino a Brest, in Bretagna. ‘‘Non possiamo più considerare le minacce in modo isolato. Perché nuovi legami sono emersi tra loro”, ha avvertito Macron, evocando, tra l’altro, l’Iran, le cui ‘‘capacità nucleari e balistiche non sono ancora distrutte’‘.
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Rubrica ANDIAMO AL CINEMA Brjansk, Unione Sovietica, 1937. Nel pieno periodo delle purghe staliniane, migliaia di lettere di detenuti internati dal regime vengono bruciate in una cella di prigione. Una di queste, scritta col sangue, giunge però sulla scrivania del giovane procuratore locale appena nominato, Aleksandr Kornev (Aleksandr Kuznetsov), che riesce a incontrare il prigioniero, vittima della polizia segreta, l’NKVD.
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