Attesi e non - tra chi li ha promossi, ma anche tra chi li ha avversati. C’è chi, nel governo, pensa sia il momento di cambiare le regole per chiederli (e il presidente della Consulta, Giovanni Amoroso, intervistato da Giovanni Bianconi, non è contrario a ritocchi su quorum e firme) e chi, all’opposizione, fa i conti con i “sì” che si aspettava e non sono arrivati. Però, a sorpresa, anche nella maggioranza, riunita in un vertice a Palazzo Chigi, il day after del…
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La distanza tra la sinistra nostrana e il Paese reale era evidente anche prima dei referendum e del quorum molto basso registrato nella giornata di ieri. La decisione degli italiani di astenersi nuovamente dal voto, però, dimostra per l’ennesima volta la differenza della bolla politica della sinistra e dei sindacati che promuovono i referendum e, ovviamente, le istanze dei cittadini comuni. Questo è il ragionamento che la sondaggista Alessandra Ghisleri ha voluto inviare…
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Il centrosinistra si scompone sul suo stesso fallimento. Chi aveva chiamato alla mobilitazione ora si accapiglia sui cocci L’8 e 9 giugno il quorum è rimasto lontano, fermandosi al 30,6%. Ma a franare davvero è stata la narrazione delle opposizioni. Pd, M5S e Avs avevano provato a trasformare cinque quesiti tecnici in un voto politico, quasi una mozione di sfiducia popolare contro il governo Meloni.
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Di Giovanni Muraca Il quorum non è stato raggiunto. Come ovvio che succedesse, il referendum “all’italiana” è stato boicottato già dalla sua nascita. Non che sia la prima volta: come raccontato dalle firme del giornalismo italiano, l’abbiamo visto fare altre volte (e in passato anche dalla stessa sinistra). L’analisi che salta subito all’occhio è quella pubblicata da Swg per il tg La7 del 9 giugno, che ha fatto una stima basata sul rapporto affluenza/elettorato.
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Dopo il fallimento dei referendum, il centrosinistrasi spacca e dentro il Partito Democratico esplode lo scontro interno. L’ala riformista accusa la segretaria Elly Schlein di aver politicizzato e radicalizzato il voto nel tentativo di colpire il governo Meloni, ottenendo invece un risultato disastroso. Dure le parole di De Luca, Picierno e Gori, che parlano di boomerang e autogol. Anche Calenda attacca: “Un sondaggio a spese dei contribuenti”.
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Ma il dato dei «45 milioni di italiani» che si sono opposti ai referendum è corretto? Vediamo che cosa dicono i numeri. Secondo il Ministero dell’Interno, l’affluenza complessiva ai referendum è stata del 29,9 per cento : su 51,3 milioni di aventi diritto di voto (46 milioni in Italia e 5,3 milioni all’estero), hanno votato in 15,3 milioni. La differenza è di circa 36 milioni di elettori che non sono andati a votare.
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Il voto del referendum dimostra tre cose: Giorgia Meloni è più fortunata che brava, perché ha contro una sinistra che non si accorge di aver perso e pensa di aver vinto; anche l’elettorato dell’opposizione è riluttante ad aprire le maglie della cittadinanza agli immigrati; il calcio è cosa più seria della politica: Inzaghi e Spalletti dopo la sconfitta umiliante hanno abbandonato la panchina, mentre i leader del Campo Largo si tengono strette le poltrone
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Altro che referendum sul governo. Per la squadra guidata da Giorgia Meloni, quello voluto dal centrosinistra si è trasformato in un referendum sulle opposizioni stesse. «Un’alternativa a noi non esiste», è la linea che filtra dai piani alti di Palazzo Chigi, dove la convinzione è che le urne abbiano sancito la disfatta del campo largo . «È definitivamente morto», l’espressione usata dal presidente del Senato Ignazio La Russa, stigmatizzata dall’altra sponda…
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Come dice Ilaria Salis in politica non serve avere ragione, occorre avere forza delle proprie idee... Uno dei tanti motivi per cui non è stato raggiunto il quorum dei cinque quesiti referendari lo si ritrova a urne chiuse, mentre nei seggi non hanno ancora posato le matite. A destra il partito del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i suoi alleati, soprattutto i leghisti, esultano appropriandosi della vittoria.
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La prima cosa da fare davanti a una sconfitta è riconoscerla come tale. Certo, ci sono anche dei segnali che, con qualche sforzo, possono essere interpretati positivamente, poco più di 14 milioni di elettori sono comunque andati a votare in condizioni difficili con l’ostilità e il boicottaggio del governo. Ma non si mettono in piedi cinque referendum per fare un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani.
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Voce ritrovata. Il centrodestra, dopo settimane in cui chi parlava di referendum era guardato storto — in ossequio al principio «meno se ne parla, meglio è» — ieri ha ritrovato la pienezza dei polmoni. Con l’invito più o meno esplicito dai vertici di tutti i partiti a intervenire per sottolineare la «disfatta» delle opposizioni. Da Fratelli d’Italia, il segnale è nitidissimo. Sui social appare il meme «Avete perso».
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Ankara sta ulteriormente rafforzando i propri legami con Mogadiscio. Il che rende Recep Tayyip Erdogan ancora più influente nel Corno d’Africa.Secondo quanto riportato da Middle East Eye, la scorsa settimana la Turchia ha consegnato alla Somalia tre elicotteri d'attacco T129 Atak. Non solo. “Ankara ...
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