“Ogni tanto da lontano si sentono dei colpi, e c'è molta preoccupazione per l'evoluzione della situazione. Uscire dalla città è difficile. Tutto attorno ci sono combattimenti, le strade principali sono chiuse”. Quarant’anni, appartenente al movimento dei focolarini, Davide Chiarot, oggi è uno degli operatori della Caritas rimasti ad Aleppo. “Siamo in contatto costante con l’ambasciata italiana, m…
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Siria, il regime bombarda la roccaforte dei ribelli Idlib: 3 morti e una decina di feriti 02 dicembre 2024 Continuano gli scontri in Siria tra le forze governative, supportate dai raid russi, e i ribelli. L'esercito siriano ha inviato rinforzi a nord-ovest e ha lanciato attacchi aerei nel tentativo di respingere gli insorti che hanno preso il controllo della seconda città del paese, Aleppo. I raid del regime di Assad hanno preso di mira Idlib, la roccaforte della…
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In un video girato vicino all'Ospedale Universitario di Aleppo, persone corrono poco prima delle esplosioni, confermate da immagini satellitari. La guerra in Siria, che coinvolge il governo e una coalizione ribelle, ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati. Aleppo è sotto il controllo del governo siriano dal 2016, dopo una decisiva vittoria delle forze sostenute dalla Russia
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Buongiorno. La settimana comincia male, con un nuovo fronte di guerra, questa volta in Siria e con raid e scontri che hanno già provocato oltre 400 vittime. Poi, lo storico sciopero della Volkswagen in Germania, una nuova nomina contestata di Trump (il capo dell’Fbi) e le divisioni interne di governo e opposizione in Italia. Finale più leggero con i big di Sanremo (delusi i fan irriducibili di Al Bano, sorpresa per Brunori Sas).
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Ad Aleppo, seconda città della Siria, i ribelli hanno conquistato anche la residenza presidenziale di Bashar Assad (che vive a Damasco). Siria, le news di oggi. Assad appare a Damasco: “Importante il sostegno degli alleati”
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Ad Aleppo, seconda città della Siria, i ribelli hanno conquistato anche la residenza presidenziale di Bashar Assad (che vive a Damasco). Siria, le news di oggi. Assad appare a Damasco: “Importante il sostegno degli alleati”
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Siria, almeno 372 persone uccise dall'inizio dell'offensiva dei ribelli 01 dicembre 2024 Sono almeno 372 le persone uccise da quando i ribelli siriani hanno lanciato un'offensiva contro il presidente Bashar al-Assad mercoledì scorso. Tra le vittime ci sono anche 20 civili. Lo fa sapere l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede nel Regno Unito. La televisione di Stato siriana, invece, ha affermato che le forze governative hanno ucciso quasi 1.000 insorti negli ultimi tre…
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I combattenti filo-turchi hanno strappato alle forze curde una città strategica del nord della Siria, in combattimenti paralleli alla grande offensiva ribelle nella provincia di Aleppo. I combattenti "hanno preso il controllo della città di Tal Rifaat" e di diversi villaggi nelle vicinanze, ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, avvertendo che circa 200.000 curdi siriani nella provincia settentrionale di Aleppo sono stati "assediati da fazioni pro-Turchia".
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L'uomo del momento in Medio Oriente è morto (forse). Abu Mohammad al-Jolani, leader della Hayat Tahrir al-Sham (Hts) che ha conquistato Aleppo e gran parte del nord della Siria in un lampo cogliendo impreparata non solo Damasco, ma anche Mosca e Teheran, sarebbe rimasto ucciso in un bombardamento russo. Almeno così dicono alcuni media. Ma molte ore dopo la 'breaking new…
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Lo danno per morto ma molte ore dopo l’annuncio, non esiste una conferma ufficiale. Giallo sulla sorte di Abu Mohammad al-Jolani, leader della Hayat Tahrir al-Sham (Hts) che ha conquistato Aleppo e gran parte del nord della Siria in un lampo cogliendo impreparata non solo Damasco, ma anche Mosca e Teheran. Il capo dei ribelli sarebbe rimasto ucciso in un bombardamento russo. Almeno così dicono alcuni media.
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Nella città presa dai ribelli la situazione diventa sempre più critica di ora in ora. Hayat Tahrir al-Sham avrebbe offerto alle truppe curde delle Sdf e a quelle filo-regime di lasciare Aleppo "in sicurezza"
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CITTÀ DEL VATICANO «E chi lo sa, come sarà il Natale. Ricordo quello del 2016, quando terminò quella che chiamavano la “madre di tutte le battaglie”. Aleppo era distrutta, soprattutto la parte Est, duecentomila profughi lasciavano la città sotto la pioggia e la neve. Pure adesso la situazione si fa inquietante…». Il cardinale Mario Zenari, 78 anni, nunzio apostolico a Damasco, ha vissuto la guerra in Siria fin…
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"Sto seguendo minuto per minuto la situazione dei nostri connazionali, ci sono combattimenti in corso nel centro del Paese tra le truppe regolari e i ribelli. Con la nostra ambasciata a Damasco stiamo vedendo come poter aiutare i nostri 120 italiani che stanno ad Aleppo", così i...
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Secondo quanto riportato dai media arabi, il palazzo del presidente siriano Bashar al-Assad a Damasco è stato occupato dai ribelli siriani.L'occupazione del palazzo avviene dopo che ieri i ribelli islamici Hayat Tahrir al-Sham hanno fatto irruzione nella città di Aleppo
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La prima domenica dell'Avvento tra gli spari. Così i frati francescani che vivono e operano ad Aleppo, in Siria, descrivono una situazione di guerra aperta che va avanti da quando i ribelli anti Assad hanno lanciato l'offensiva a sorpresa mercoledì scorso. La voce di padre Bahajat Karakach arriva via whatsapp serena, il periodo liturgico che conduce al Natale, particolarmente sentito dai cristiani di tutto il mondo.
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I ribelli armati anti-Assad sono entrati ad Aleppo, seconda città della Siria, conquistando la Cittadella (patrimonio dell'umanità Unesco) e parti del centro urbano. Siria, l’analista Landis: “Senza aiuti da Iran ed Hezbollah, il regime vacilla. E Israele festeggia”
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La voce di padre Bahajat Karakach arriva via whatsapp serena, dopo le celebrazioni della prima domenica d'Avvento, il periodo liturgico che conduce al Natale, particolarmente sentito dai cristiani di tutto il mondo. Ma allo stesso tempo i messaggi sono rapidi: "Mi scuso ma siamo davvero molto impegnati in questa situazione", dice all'ANSA il superiore dei francescani, chiuso con…
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Aleppo nelle mani dei ribelli. Italiani e funzionari Onu in fuga verso Damasco Tajani: "L'Ambasciata sta assistendo i nostri connazionali". Netanyahu terrà questa sera una riunione speciale sulla sicurezza, con i capi dell'establishment della difesa
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La Russia sta intensificando i raid aerei contro i jihadisti e l'opposizione armata al regime di Bashar al-Assad. Secondo l'account X del governo libanese un attacco aereo russo ha ucciso a Idlib Abu Muhammad al Jolani, capo di Hayat Tahrir al Sham (Hts, Commissione per la liberazione della Siria) sigla che riunisce i ribelli sunniti che hanno attaccato in Siria. …
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Siria, si spara anche a Damasco: il video dall'auto corsa per le strade della capitale I jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e le fazioni alleate contro il regime di Bashar al-Assad stanno avanzando nella provincia centrale siriana di Hama dopo aver conquistato territori chiave nelle province nord-occidentali di Aleppo e Idlib in Siria dalle quali erano stati cacciati nel 2016. La tensione è altissima anche nella capitale.
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La situazione in Siria è di ora in ora più tesa. Sembrava che l’accordo di tregua raggiunto in Libano potesse essere preludio a una riduzione delle tensioni nell’area ma, a sorpresa (per quanto qualcosa era nell’aria, data la debolezza dei soggetti fiaccati su altri fronti), mercoledì 27 novembre ha preso avvio un’offensiva delle forze di opposizione al governo siriano che rapidamente hanno riconquistato un’ampia zona di territorio tra Idlib e Aleppo (e ora tutta la città) nel nord ovest…
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I jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e le fazioni alleate contro il regime di Bashar al-Assad stanno avanzando nella provincia centrale siriana di Hama dopo aver conquistato territori chiave nelle province nord-occidentali di Aleppo e Idlib in Siria dalle quali erano stati cacciati nel 2016. La tensione è altissima anche nella capitale. Ci sarebbero già scontri, come testimonia un video pubblicato dai media turchi: da un'auto in corsa per le strade di Damasco si sentono chiaramente…
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GERUSALEMME. Ci sono voluti tre giorni ai ribelli jihadisti per prendere il controllo di Aleppo e spianarsi la strada verso Damasco. L’alleanza jihadista guidata dall’Hayat Tahrir al-Sham (Hts), avanza velocemente verso la capitale siriana, come velocemente da Idlib è arrivata a issare la bandiera sulla cittadella di Aleppo, punto strategico che ha fatto capire la portata dell’offensiva anti governativa.
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La Russia sta intensificando i raid aerei contro i jihadisti e l'opposizione armata al regime di Bashar al-Assad nelle aree della Siria dove stanno avanzando. Lo hanno riferito gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che questa mattina i raid aerei russi hanno colpito le città e i villaggi conquistati dai jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e dalle fazioni alleate nella provincia nordoccidentale di Idlib e in quella centrale di…
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«Un'ora dopo la tregua in Libano è iniziato l'attacco jihadista su Aleppo. La città è caduta senza combattere, come se ci fosse un accordo», racconta al telefono dalla Milano della Siria, un personaggio influente a patto di non pubblicare il suo nome. «Abbiamo paura, ma per ora i miliziani rassicurano e dicono che non ci faranno del male. Hanno messo in piedi un posto di blocco davanti alla principale chiesa della città - spiega chiuso in casa per il coprifuoco - Il presidente francese…
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La guerra civile in Siria si rivela l’ennesimo Hotel California mediorientale. Infatti i ribelli siriani, annunciando la conquista di Aleppo e il collasso delle forze di Bashar al-Assad nel nord e nel centro del Paese, hanno riaperto il conflitto interno che, cominciato nel 2011, sembrava essersi concluso con il trionfo del dittatore grazie al sostegno ricevuto dalla Russia, dall'Iran e da Hezbollah
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Aleppo, i civili in fuga dalla città conquistata: la guerra-lampo È caos ad Aleppo dove le forze curde ribelli hanno preso anche l'aeroporto della metropoli siriana. Una guerra lampo di due giorni che ha messo fine al regime siriano e ad anni di relativa calma. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani sono oltre 255 i morti degli scontri. Decine di migliaia i civili in fuga dalla città dove in mattinata sono arrivati raid russi e attacchi dell'Idf che ha annunciato di aver colpito…
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Abu Muhammad al Jolani, capo di Hayat Tahrir al Sham (Commissione per la liberazione della Siria), i ribelli sunniti che hanno sferrato l'offensiva in Siria, è stato ucciso durante un bombardamento russo a Idlib, lo afferma l'account X del governo libanese, anche se mancano conferme ufficiali. Con un blitz inaspettato gli insorti siriani hanno attaccato le forze di Assad arrivando ad avere il controllo…
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I jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e le fazioni alleate contro il regime di Bashar al-Assad stanno avanzando nella provincia centrale siriana di Hama dopo aver conquistato territori chiave nelle province nord-occidentali di Aleppo e Idlib in Siria dalle quali erano stati cacciati nel 2016. Il ministero della Difesa siriano, intanto, ha annunciato che l'esercito lancerà presto un contrattacco.
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Le forze jihadiste filo-turche protagoniste di una cavalcata militare senza precedenti a danno delle forze governative, iraniane e russe in tutto il nord della Siria sono una variegata coalizione di fazioni del sunnismo radicale con frange del jihadismo caucasico e centro-asiatico anti-russo, pronte a mostrarsi come tolleranti nei confronti delle sparute comunità di cristiani ancora presenti nel martoriato Paese.
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A sorpresa, la ripresa della guerra civile in Siria apre nuovi scenari di negoziato in Ucraina. La Russia di Putin è costretta a investire armi e uomini nel tentativo di salvare il regime di Bashar al-Assad dai ribelli filo-turchi, ed è forse la “distrazione” che favorirà la scelta dello Zar di metter fine al conflitto sul fronte ucraino e sedere al tavolo delle trattative con Zelensky. Un invito…
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, hanno creato un terreno fertile per ciò che sta accadendo ora, afferma Sean Savett, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale negli Stati Uniti in un dichiarazione. I media americani sottolineano che secondo quanto è stato detto gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con questa offensiva, guidata dalla milizia sunnita di Hay'at Tahir al-Sham, (sulla lista dei terroristi per il governo statunitense).
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Lo tsunami mediorientale seguito al 7 ottobre 2023 sembra spazzar via un'altra decennale certezza: la tenuta del sistema di potere siriano, incarnato dal presidente siriano Bashar al Assad e per anni puntellato dagli sforzi militari, politici e diplomatici di Iran e Russia. Secondo l'account X del governo libanese, un attacco aereo russo ha ucciso a Idlib Abu Muhammad al Jolani, capo di Hayat Tahrir al Sham (Hts, Commissione per la liberazione della Siria) sigla…
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I ribelli jihadisti filo-curdi hanno preso il controllo di Aleppo. Migliaia di civili in fuga dalla città, da dove si è temporaneamente ritirato anche l'esercito siriano. L'Onu ha avviato l'evacuazione da Aleppo verso Damasco, nel primo convoglio di auto anche alcuni italiani a bordo. Le forze jihadiste del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e fazioni alleate contro il regime di Bashar al-Assad stanno avanzando nella provincia centrale siriana di…
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Continua l'avanzata dei ribelli jihadisti (CHI SONO) che dopo Aleppo hanno preso il controllo di tutta la provincia di Idlib. Negli scontri tra miliziani e militari ci sono già centinaia di morti, anche a causa dei nuovi bombardamenti russi. Sono già migliaia i civili che stanno scappando dalla città e anche l'Onu ha ordinato l'evacuazione, in un convoglio in cui ci sono anche cittadini italiani. Dal presidente siriano Assad poche parole ("sconfiggeremo i terroristi").
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«Non sappiamo niente. Io e i miei fedeli siamo chiusi in Chiesa e non capiamo cosa succeda. Da questa mattina tutta la città è sotto il controllo delle milizie jihadiste. Uscire e vedere quel che succede è impossibile perché hanno dichiarato il coprifuoco. Da qui si sente qualche sparo, ma stando a quanto mi raccontano i fedeli arrivati nelle ultime ore non ci sono stati spargimenti di sangue. Sembra che per adesso i civili non vengano toccati.
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Roma, 1° dicembre 2024 – Una Siria che, dal 2011, ha iniziato ad avere una dipendenza sempre più forte da Teheran e che adesso deve trovare altri punti di appoggio nel mondo arabo. Un presidente, Bashar al-Assad, che vive un altro momento di crisi. Maria Luisa Fantappiè, responsabile del Programma Mediterraneo, Medio Oriente e Africa dell’Istituto Affari internazionali, spiega perché la situazione è diversa rispetto a quella di oltre 14 anni fa.
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La guerra civile siriana è un caleidoscopio di violenza: geometrie mutevoli di fazioni politiche, religiose o tribali che rispondono a logiche interne o a interessi stranieri. Alcune hanno identità millenarie, come la confessione alawita a cui fa capo il dittatore Bashar al-Assad; altre spuntano all’improvviso, come il consorzio armato di Idlib. Si alleano o litigano in continuazione ma quello ch…
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Aleppo, come l’irachena Mosul, è una delle «città martiri» del Medio Oriente e forse era destino della Siria che da qui tutto dovesse ricominciare, da quella qalat, la millenaria cittadella fortificata, che non l’ha mai salvata da nessuna guerra, dove anni fa raccolsi sui gradoni uno degli ultimi chiodi rimasti conficcati per secoli nel grande portale di legno frantumato dalle battaglie brutali tra l’esercito siriano e i jihadisti.
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