Emergenza lavoro e pensioni: il Sud arranca, la Calabria tra le più colpite Nel Mezzogiorno si consolida una preoccupante anomalia demografica e previdenziale: il numero di pensioni erogate supera quello degli occupati. Un campanello d’allarme che suona forte anche in Calabria, dove province come Reggio Calabria e Cosenza figurano tra le più sbilanciate d’Italia. Secondo le elaborazioni della Cgia di Mestre, nel 2024 si contano oltre 7,3 milioni di pensioni contro 6,4 milioni di lavoratori in tutto il…
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In Liguria ci sono più pensionati che lavoratori. A rivelarlo è la Cgia, che nel suo ultimo rapporto segnala come al 31 dicembre 2024 nella regione siano state erogate 656.493 pensioni, a fronte di 633.899 occupati, con un saldo negativo di 22.594 unità. Un dato che conferma una tendenza già in atto da alcuni anni e che colloca la Liguria come unica regione del Nord a registrare un disallineamento simile a quello tipico del Mezzogiorno
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In Italia nel 2024, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate (comprese anche quelle di invalidità e gli altri sussidi), c’erano poco più di 6,4 milioni di occupati che hanno versato contributi. Tutto il Mezzogiorno presenta questo squilibrio. Come il Centro (ad eccezione di Lazio e Toscana), mentre al Nord il saldo è a favore dei pensionati solo in Liguria. e La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia che registra un saldo negativo pari a 231.700 unità.
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Abruzzo, più anziani al lavoro ma Pescara guida il Sud virtuoso: l'analisi su pensioni e occupazione
Lo studio di Cgia Mestre evidenzia un progressivo squilibrio tra lavoratori attivi e pensionati. In aumento l’età media dei dipendenti: da noi gli over 55 quasi eguagliano i giovani sotto i 35 anni PESCARA – L’Abruzzo si colloca tra le regioni italiane che stanno invecchiando più rapidamente dal punto di vista occupazionale, ma può vantare un primato nel Mezzogiorno: Pescara è una delle poche province del Sud con un saldo positivo tra lavoratori…
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Nel Sud Italia, e la Calabria non fa eccezione, il numero di pensionati supera di gran lunga quello dei lavoratori attivi. Lo certifica l'ultimo dossier del centro studi della Cgia, l'associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre, che punta il dito contro l'elevata diffusione di trattamenti assistenziali e di invalidità, e contro il lavoro nero. Interviste
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Un’Italia che invecchia e un mercato del lavoro che fatica a rigenerarsi: è la faglia lungo cui si sta giocando la tenuta economica e sociale del Paese. Se nel Mezzogiorno i pensionati superano gli attivi da anni, il nuovo rapporto della Cgia illumina un campanello d’allarme più vicino: in Piemonte, tre province sono già oltre la soglia critica, mentre altrove i margini si assottigliano. La fotografia nazionale è nota: nel Sud i pensionati…
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Due pensionati a passeggio La Liguria una regione di pensionati: i dati ci dicono che sono 656.493 le pensioni erogate al 31 dicembre 2024, a fronte di 633.899 occupati con un saldo negativo di 22.594 unità. A renderlo noto la Cgia. Insomma, ci sono più pensionati che lavoratori dipendenti e autonomi. Sorpasso avvenuto da anni Il sorpasso è avvenuto già da alcuni anni: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori.
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L' Umbria, insieme a Marche e Liguria, pecora nera tra le regioni del centro- nord per quanto riguarda il saldo tra pensionati e occupati. In un' Italia dove il rapporto va peggiorando trainato dai dati del sud, il centro nord sembra ancora tenere mantenendo positivo il saldo nazionale, ovunque tranne che appunto in queste tre regioni. La nostra si piazza al 15esimo posto nella classifica elaborata dalla Cgia di Mestre sulla base dei dati Istat e Inps
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L’equilibrio tra lavoratori attivi e pensionati è a rischio anche in Friuli Venezia Giulia. In regione si pagano ancora più stipendi che pensioni, ma il sorpasso è ormai imminente. L’Ufficio studi della CGIA di Mestre, elaborando dati Inps e Istat, segnala che entro il 2029 circa 75.500 corregionali usciranno dal mercato del lavoro. Un ricambio che difficilmente potrà essere garantito, complice la crisi demografica e il basso tasso di occupazione.
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Il Mezzogiorno è l’unica area del Paese dove i pensionati superano i lavoratori attivi. Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, nel 2024 nel Sud e nelle Isole sono state erogate 7,3 milioni di pensioni, a fronte di 6,4 milioni di occupati. Un disallineamento che fotografa in modo netto le fragilità strutturali del sistema economico meridionale. La Puglia è la regione con lo squilibrio più marcato…
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Nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Una tendenza che purtroppo non si attenuerà e sulla quale bisogna intervenire: "Questo trend nei prossimi anni aumenterà a fronte del declino demografico e costituisce un problema", spiega a Tgcom24 Paolo Zabeo, Coordinatore del Centro Studi Cgia Mestre., Nel breve periodo, infatti, la situazione è destinata a peggiorare, anche al Centro-Nord.
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DONA ORA E’ stato diffuso oggi uno studio della Cgia che fa sapere come nel 2024 i pensionati sono più numerosi degli occupati, 7,3 milioni versus 6,4 milioni. Con prevalenza maggiore nel Sud, dove, più che pensioni di vecchiaia/anticipate si tratta dell’elevata diffusione di trattamenti assistenziali e invalidità.Secondo la Cgia si tratterebbe degli effetti legati a denatalità, progressivo invecchiamento della popolazione, tasso di occupazione molto inferiore…
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Soltanto la provincia di Ragusa è in controtendenza PALERMO – In Sicilia ci sono più pensioni che lavoratori attivi. I dati diffusi dalla Cgia di Mestre fotografano una realtà che rischia di diventare strutturale e che segue a ruota la tendenza in negativo delle altre regioni del Sud Italia. I dati Nel 2024, nel Mezzogiorno, a fronte di 7,3 milioni di pensioni pagate, si contano appena 6,4 milioni di occupati.
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In Liguria ci sono più pensionati che lavoratori dipendenti e autonomi: sono 656.493 le pensioni erogate al 31 dicembre 2024 nella Regione a fronte di 633.899 occupati con un saldo negativo di 22.594 unità. Lo rileva la Cgia. Il sorpasso è avvenuto già da alcuni anni: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate, c'erano poco più di 6,4 milioni di occupati.
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Al Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Lo rileva un report elaborato dal Centro Studi della Cgia di Mestre, su dati 2024. Nel dossier viene evidenziato che nel Mezzogiorno d’Italia, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate gli occupati sono poco più di 6,4 milioni. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia con un saldo negativo pari a 231.700 unità.
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Il sorpasso è avvenuto già da alcuni anni: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Lo rileva la Cgia. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate c'erano poco più di 6,4 milioni di occupati. Il Mezzogiorno è l’unica ripartizione geografica che presenta questo squilibrio. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia con un saldo negativo pari a 231.700 unità.
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Un "sorpasso" che non è avvenuto da poco tempo ma che adesso è conclamato: al Sud Italia e nelle Isole il numero dei pensionati supera (abbondantemente) il numero dei lavoratori: i numeri della Cgia dicono che le pensioni erogate nel Mezzogiorno sono arrivate ormai a 7,3 milioni contro i poco più di 6,4 milioni di persone che hanno un'occupazione. Nel dettaglio è in Puglia che troviamo la forbice negativa più elevata con 231.700 persone in più fuori dal mondo del lavoro.
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In Liguria ci sono più pensionati che lavoratori dipendenti e autonomi: sono 656.493 le pensioni erogate al 31 dicembre 2024 nella regione, a fronte di 633.899 occupati con un saldo negativo di 22.594 unità. Lo rileva la Cgia, Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato, sottolineando come la Liguria sia l’unica regione del nord in cui sia stato evidenziato il sorpasso, diffuso invece nel M…
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Nonostante il positivo andamento del mercato del lavoro, al Mezzogiorno è sempre più marcato il sorpasso dei pensionati sui lavoratori: nel Sud e nelle Isole il numero degli assegni erogati è nettamente superiore a quello di dipendenti e autonomi. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate si registravano poco più di 6,4 milioni di occupati. Lo certifica il Centro Studi della Cgia che segnala come nel Mezzogiorno – unica ripartizione geografica che presenta questo…
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Il Sud, come si evidenzia da anni, è l'area del Paese dove i pensionati superano gli attivi. Ma il nuovo rapporto della Cgia tocca però anche da vicino il Piemonte. Sul nostro territorio tre province contano già più pensioni che lavoratori attivi. Si tratta di Alessandria (-6.443), Vercelli (-7.068) e Biella (-9.341). Nel resto della regione la situazione è ancora in positivo, ma con margini che diventano sempre più sottili: Torino conta 959.476 occupati contro 864.550 pensioni…
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Un Paese spaccato in due, con un Sud sempre più vecchio e un Nord che, seppur più dinamico, non è immune da una crisi demografica e occupazionale che rischia di compromettere la tenuta dei conti pubblici e la stabilità economica nazionale. È la fotografia scattata dall’Ufficio studi della CGIA, che lancia un allarme sullo squilibrio tra pensioni e lavoro. I dati delle regioni Il sorpasso, come lo definisce il rapporto, è già avvenuto: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni…
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Nel Mezzogiorno il numero dei pensionati supera ormai da tempo quello dei lavoratori. Lo rileva la Cgia di Mestre, secondo cui nel 2024 nel Sud e nelle Isole sono state erogate 7,3 milioni di pensioni a fronte di 6,4 milioni di occupati. Il divario più marcato si registra in Puglia, dove il saldo tra pensioni e lavoratori è negativo di oltre 231 mila unità. Situazione simile, anche se meno accentuata, in altre regioni meridionali.
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(Adnkronos) – Nonostante il positivo andamento del mercato del lavoro, al Mezzogiorno è sempre più marcato il sorpasso dei pensionati sui lavoratori: nel Sud e nelle Isole il numero degli assegni erogati è nettamente superiore a quello di dipendenti e autonomi. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate si registravano poco più di 6,4 milioni di occupati. Lo certifica il Centro Studi della Cgia che segnala come nel Mezzogiorno – unica ripartizione geografica che presenta questo…
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Pensioni, più nel Sud d'Italia e nelle Isole, meno nel Nord e nel Centro. Un sorpasso che è già avvenuto da alcuni anni e che ormai, è un trend. Lo rileva la Cgia. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate c'erano poco più di 6,4 milioni di occupati. Il Mezzogiorno è l'unica ripartizione geografica che presenta questo squilibrio. La regione con il…
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Firenze, 8 nov. – Il sorpasso è avvenuto già da alcuni anni: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate, avevamo poco più di 6,4 milioni di occupati. Il Mezzogiorno è l’unica ripartizione geografica del Paese che presenta questo squilibrio. La rileva l’Ufficio studi della Cgia. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia che registra un saldo negativo pari a 231.700…
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TORINO – Il Piemonte non è ancora in emergenza, ma le crepe nel sistema occupazionale e previdenziale sono ormai visibili. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi della Cgia, nel 2024 la regione registra ancora un saldo positivo tra occupati e pensioni (+122.377), ma tre province hanno già superato la soglia critica: Biella, Alessandria e Vercelli. In queste aree il numero di pensionati ha superato quello dei lavoratori attivi, segnalando un lento ma costante…
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.11.2025 – 10.44 – Nell’ultimo triennio il numero di pensionati in Friuli Venezia Giulia è lievemente aumentato, dopo una lunga fase di contrazione. Nel 2008, infatti, si contavano circa 383mila beneficiari di trattamenti pensionistici in regione; il loro numero è diminuito di oltre 28mila unità nel decennio successivo. All’inizio del 2025, infine, erano 356.476 (il 51,8% sono donne) contro i 354.515 di tre anni prima (+1.961 unità, pari a +0,6%).
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"Nel Mezzogiorno e nelle Isole il numero degli assegni erogati è nettamente superiore a quello di dipendenti e autonomi. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia" Nonostante il positivo andamento del mercato del lavoro, al Mezzogiorno è sempre più marcato il sorpasso dei pensionati sui lavoratori: nel Sud e nelle Isole il numero degli assegni erogati è nettamente superiore a quello di dipendenti e autonomi.
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Più pensioni che stipendi in quasi tutto il Sud. E anche in una parte del Centro-Nord. E il sistema pensionistico trema. Perché in Italia per 23,9 milioni di stipendi, ci sono 23 milioni di pensioni da pagare. L'elaborazione è della Cgia di Mestre, che ha analizzato i flussi nelle varie regioni e province. Emerge con forza il gap territoriale in un'Italia che viaggia a due velocità. Nel Mezzogiorno c'è una differenza tra…
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Nel Mezzogiorno il conto è ormai chiaro da tempo: gli assegni pensionistici superano nettamente il numero di chi lavora. Una tendenza consolidata che, secondo le ultime elaborazioni della Cgia di Mestre, nel 2024 ha registrato oltre 7,3 milioni di pensioni a fronte di poco più di 6,4 milioni di occupati in Sud e Isole. È l’unica area del Paese in cui il rapporto risulta sbilanciato in modo così evidente.
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Minuti per la lettura Nel Mezzogiorno ci sono più pensionati che lavoratori. La Puglia guida lo squilibrio, mentre il Nord resiste. In Calabria, Reggio la provincia più in difficoltà. Entro il 2029 tre milioni di italiani lasceranno il lavoro. Al Sud più pensionati che lavoratori. Nel Sud e nelle Isole il sorpasso è avvenuto da anni. Il numero delle pensioni supera nettamente quello dei lavoratori.
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Il sorpasso è avvenuto già da alcuni anni: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Lo rileva la Cgia. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate c'erano poco più di 6,4 milioni di occupati. Il Mezzogiorno è l'unica ripartizione geografica che presenta questo squilibrio. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia con un saldo negativo pari a 231.700 unità.
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Un equilibrio sempre più fragile Non è una novità, ma la forbice di sta allargando. Al Sud il numero delle pensioni è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Nel 2024 a fronte di 7,3 milioni di pensioni pagate, si contavano solo 6,4 milioni di occupati. E’ l’unica area del Paese in cui il numero dei pensionati supera quello della popolazione attiva segnalando un evidente squilibrio nel mercato del lavoro.
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