Già sul finire della scorsa settimana qualche commentatore aveva colto il nodo di un deficit di speranza nel discorso del Censis sulla situazione sociale del paese. Poi sono venute le parole del signor Gino Cecchettin al funerale di sua figlia Giulia, vittima di femminicidio. Con la forza e la lucidità di un dolore straziante e meditato Gino Cecchettin ci ha costretti a riconoscere l’estrema difficoltà ed insieme l’urgenza di tornare a sperare.
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Le parole del padre della vittima di femminicidio “Vorrei preservare questa casa come la dimora di noi cinque. Il dolore ce l’ho dentro e mi accompagnerà. Ma ciò che mi preme ora è fare in modo che, finita l’emozione, non ci si torni ad assopire”. Così, parlando al Corriere della Sera, Gino Cecchettin, il padre di Giulia. “Noi italiani siamo bravi ad avere slanci civili ma siamo anche capaci di dimenticare in fretta – ha proseguito – Il rumore è il campanello che ogni mattina ci deve tenere…
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TORINO. Sui banchi le borracce, qualche tablet, il Fu Mattia Pascal di Pirandello. Indossano le felpe griffate “liceo classico musicale Cavour”, come nei college americani. Nel calendario civile, che il preside Vincenzo Salcone consulta come una Bibbia laica, due nuove date: il giorno della morte di Giulia Cecchettin e quello del suo funerale. C’è un prima e un dopo il femminicidio che ha stravol…
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