Ex Ilva di Novi, Pd: “Per il futuro della siderurgia e del territorio è tempo di azioni concrete” NOVI LIGURE – Sono tanti gli esponenti del Partito Democratico intervenuti sulla delicata situazione dell’ex Ilva di Novi Ligure, dopo l’annuncio dell’aumento dei dipendenti in cassa integrazione straordinaria. “L’incertezza che sta attraversando il settore industriale, in particolare la siderurgia, continua a mettere in difficoltà migliaia di lavoratori…
Leggi
Altre notizie:
Una perdita di gas si è verificata questa mattina nel reparto acciaieria 2 dell’Ilva di Taranto. L’area è stata evacuata temporaneamente per consentire alla ditta incaricata di intercettare il gas disperso. Il problema, secondo fonti sindacali, potrebbe essere dipeso dal blocco di uno scambiatore che non avrebbe funzionato correttamente. Fiom e Uilm hanno subito presentato una richiesta di chiarimenti su dinamiche e contromisure per la presenza di monossido di carbonio.
Leggi
"Insieme al Mef, abbiamo sbloccato i 100 milioni di euro destinati all'integrazione del prestito ponte. Con la terna commissariale stiamo lavorando per garantire che queste risorse possano assicurare continuità produttiva e stabilità operativa da qui alla cessione dell'azienda". In un momento drammatico per l'ex Ilva, il ministro Urso, in un'intervista al Sole 24 Ore, rassicura sull'impegno del governo per garantire un futuro all'acciaieria.
Leggi
Una perdita di gas si sarebbe verificata la mattina del 14 maggio nell'acciaieria 2 dello stabilimento siderurgico (ex Ilva) di Taranto. Lo riferiscono fonti sindacali. Come da prassi l'area sarebbe stata evacuata temporaneamente per consentire alla ditta incaricata di intercettare il gas disperso. Il problema, sempre secondo le organizzazioni sindacali, potrebbe essere dipeso dal blocco di uno scambiatore che non avrebbe funzionato correttamente.
Leggi
Genova. Il sequestro dell'altoforno numero 1 all'ex Ilva di Taranto, dopo l'incidente della settimana scorsa, azzoppa l'intera produzione del gruppo siderurgico, fa scattare la cassa integrazione per 1000 lavoratori in più rispetto ai 3000 che già usufruiscono degli ammortizzatori sociali su scala nazionale, e fa crescere l'ansia nei cinque stabilimenti del resto del Paese. Cornigliano compreso. Oggi Genova, Novi Ligure, Racconigi, Marghera e…
Leggi
Scontro con la magistratura, nuova cassa integrazione per quasi 4mila lavoratori e difficoltà nell’ottenere l’autorizzazione ambientale. Ministro, ritiene che l’ex Ilva rischi di scivolare verso la chiusura? È un momento cruciale e, per questo, innanzitutto vorrei fare un appello alla massima responsabilità: evitiamo le polemiche e lavoriamo in sintonia. Non è il momento delle recriminazioni, ma delle soluzioni.
Leggi
L’autorizzazione richiesta da Acciaierie d’Italia in As per effettuare il “colaggio dei fusi” dall’altoforno 1, attività necessaria secondo l’azienda per evitare «procedure straordinarie che potrebbero determinare la probabile fermata definitiva dell’impianto» non è stata avanzata in nessuna delle istanze sottoposte alla procura di Taranto in questi giorni così convulsi. Firmato Eugenia Pontassuglia.
Leggi
Un’altra mattinata di tensione all’interno del sito siderurgico ex Ilva. Una perdita di gas si sarebbe verificata nelle scorse ore all’interno dell’acciaieria 2 dello stabilimento Acciaierie d’Italia, costringendo i responsabili della sicurezza a disporre l’evacuazione dell’area interessata, in attesa dell’intervento tecnico per individuare e contenere la dispersione. A segnalare l’accaduto sono fonti sindacali, secondo le quali l’origine del problema potrebbe essere collegata al blocco improvviso di…
Leggi
Tutto comincia mercoledì 7 maggio. Quel giorno scoppia un incendio all’Altoforno 1 dello stabilimento siderurgico della ex Ilva di Taranto, dal 2021 in gestione ad Acciaierie d’Italia. A prima vista, un incidente grave, certamente. Ma è solo con il passare dei giorni che le molteplici conseguenze dell’incendio stesso sono venute a configurare un quadro, come minimo, allarmante. Stiamo parlando, lo si sarà capito, dell’ennesima puntata della Never-Ending Story della ex Ilva.
Leggi
Sugli impianti della ex Ilva "è un momento cruciale" e serve "la massima responsabilità: evitiamo le polemiche e lavoriamo in sintonia. Non è il momento delle recriminazioni, ma delle soluzioni". Lo afferma il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso in un'intervista al Sole 24 ore. "Una delegazione del Mimit in Azerbaigian ha avuto interlocuzioni molto costruttive, riscontrando da parte di Baku Steel un interesse concreto e la conferma della…
Leggi
Una perdita di gas si sarebbe verificata questa mattina nell'acciaieria 2 dello stabilimento Acciaierie d'Italia (ex Ilva) di Taranto. Lo riferiscono fonti sindacali. Coma da prassi l'area sarebbe stata evacuata, temporanemanente, per consentire alla ditta incaricata di intercettare il gas disperso. Il problema, sempre secondo le organizzazioni sindacali, potrebbe essere dipeso dal blocco di uno scambiatore che non avrebbe funzionato correttamente.
Leggi
Roma, 14 mag. – Sugli impianti della ex Ilva “è un momento cruciale” e serve “la massima responsabilità: evitiamo le polemiche e lavoriamo in sintonia. Non è il momento delle recriminazioni, ma delle soluzioni”. Lo afferma il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso in una delle due interviste che rilascia oggi, in questo caso al Sole 24 ore, nella giornata in cui terrà una doppia audizione a Camera e Senato sulle ricadute dei dazi commerciali e le iniziative a supporto delle imprese italiane.
Leggi
Lunedi prossimo il ministro delle Imprese e del made in Italy Alfonso Urso incontrerà le aziende "che hanno manifestato interesse a progetti di investimenti a Taranto". Lo ha anticipato lo stesso ministro in un'intervista al Quotidiano di Puglia, sottolineando che "Taranto deve diventare un polo d'eccellenza per l'industria siderurgica green in Europa", e che il "rilancio dell'Ilva è strettamente connesso ad un piano di sviluppo più ampio".
Leggi
Ministro Urso, dopo l'incendio all'ex Ilva di Taranto sono emersi dubbi sui tempi della messa in sicurezza dell'impianto. Lei che valutazioni può fare oggi? «Sabato scorso, a Taranto, avevo sollecitato con urgenza l'autorizzazione alla messa in sicurezza degli impianti, consapevole che ogni ora poteva fare la differenza, sulla base delle stesse rilevazioni che erano state consegnate all'autorità giudiziaria.
Leggi
Il Partito Democratico della Provincia di Cuneo esprime grande preoccupazione per la decisione di Acciaierie d'Italia di attivare la cassa integrazione per quasi 4.000 lavoratori, tra cui anche i 45...
Leggi
Nazionalizziamo l’ex Ilva seguendo il metodo Ita? Siamo ad un punto di svolta della vicenda della più grande acciaieria del nostro Paese. L’incendio sviluppatosi lo scorso 7 maggio all’altoforno Afo1 ha messo fuori esercizio uno dei due impianti di produzione di ghisa dello stabilimento di Taranto; il terzo altoforno era già fermo in attesa di interventi manutentivi per il suo possibile riavvio. Taranto, con una capacità produttiva di otto milioni di tonnellate di acciaio, una estensione di 15 milioni di metri quadrati ed…
Leggi
All’ex Ilva di Taranto raddoppia la cassa integrazione, ma secondo indiscrezioni raccolte dal Giornale «per ora la trattativa con gli azeri di Baku Steel prosegue » sebbene le ultime vicende frenino. La situazione è rapidamente degenerata con l’incidente accorso all’altoforno 1 che ha lasciato Taranto in attività con un solo altoforno (il numero 4). Una situazione grave che ha ovviamente spinto i commissari che gestiscono l’amministrazione straordinaria ad allargare il perimetro della cassa integrazione.
Leggi
Più cassa integrazione straordinaria. Mille lavoratori in più rispetto ai 3.062 sinora previsti. La richiesta, annunciata ai sindacati da Acciaierie di Italia, come è conosciuta oggi l’ex Ilva, è il primo risvolto pratico del sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1, disposto dalla Procura di Taranto dopo l’incendio di mercoledì nello stabilimento. L’incidente sta provocando un botta e risposta tra la procura stessa da una parte e governo e gestione commissariale che regge il gruppo da inizio 2024 dall’altra.
Leggi
BARI – Come una macchina del tempo, Taranto è tornata dove era. E dove non avrebbe più dovuto essere: l’altoforno sotto sequestro, più di tremila e cinquecento operati in cassa integrazione. E uno scontro violento tra politica e magistratura. Con la procuratrice di Taranto, Eugenia Pontassuglia, che è dovuta intervenire per rimettere in ordine le cose mentre un pezzo del governo cercava di addoss…
Leggi
BARI – I problemi dell’ex Ilva non si risolvono con la cassa integrazione. I sindacati respingono l’ennesima richiesta di Acciaierie d’Italia. «Il governo lasci perdere la procedura di vendita e nazionalizzi subito l’azienda», dice Rocco Palombella, segretario generale della Uilm. Perché non siete disponibili a firmare un nuovo accordo di cig? «Ancora una volta si vuole risolvere un problema s…
Leggi
Le operazioni urgenti per preservare l’altoforno sequestrato sono state autorizzate entro i tempi indicati dall’azienda e quella che i manager ritengono un vero e proprio “salvavita” non è mai stata richiesta. A sei giorni dall’incendio nell’altoforno 1 si consuma un nuovo scontro tra governo e magistratura sull’Ilva di Taranto, mentre Fratelli d’Italia chiede al ministro …
Leggi
È previsto per domani (mercoledì 14 maggio) l’avvio delle operazioni di spegnimento della batteria 9 nel reparto Cokerie dello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia. L’azienda, secondo quanto riferito alle organizzazioni sindacali, procederà la prossima settimana alla fermata completa dell’impianto, con il conseguente collocamento in cassa integrazione dell’intero personale impiegato nella linea.
Leggi
Incontrando i sindacati metalmeccanici nelle scorse ore a Taranto, Acciaierie d’Italia – rappresentata per l’occasione dal direttore generale Maurizio Saitta e dal direttore delle Risorse Umane, Claudio Picucci -, ha informato le organizzazioni sindacali che dal 14 maggio, la cassa salirà a 4.046 lavoratori nel gruppo. In particolare, il sito di Taranto avrà 3.538 cassintegrati divisi tra le varie aree, quello Genova 178, Novi Ligure 163 e Racconigi 45.
Leggi
Duro colpo per Taranto e per gli addetti della Ex Ilva. Dopo l'incidente del 7 maggio e il conseguente incendio all'altoforno 1, arriva la cassa integrazione che, a causa della produzione dimezzata, non coinvolge solo la Puglia ma anche le altre regioni. Il ministro del Made in Italy Urso teme che la situazione possa compromettere anche i negoziati per l'acquisto dell'acciaieria. Lo stallo dopo la tragedia sfiorata la scorsa settimana: si punta il dito sui tempi di reazione.
Leggi
Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: [email protected] . Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.
Leggi
Esplode l’ennesima polemica dopo l’incendio nell’altoforno Afo1, riattivato appena sette mesi fa. Nessun ferito, ma scene da incubo. L’azienda accusa la Procura di rallentare i lavori. Intanto aumentano i lavoratori in cassa integrazione. E il futuro green dell'acciaieria si allontana
Leggi
Non sarà il battito di una farfalla che dal Texas provoca effetti in Cina, ma l’incendio con conseguente sequestro dell’altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto ha creato conseguenze allarmanti negli altri stabilimenti del gruppo ed è tornato a riaccendere i fari sulla vendita del colosso dell’acciaio tricolore, che pare a un punto morto. Tavolo tecnico in Regione Due ordini di problemi tali da far pa…
Leggi
Ex Ilva, Ravetti (PD) : “Cirio riferisca in Consiglio. Serve un piano nazionale serio” NOVI LIGURE – L‘aumento del numero di lavoratori in cassaintegrazione nello stabilimento Ex Ilva di Novi Ligure riaccende i riflettori sulla crisi della siderurgia piemontese. Domenico Ravetti, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte ed esponente del Partito Democratico, ha chiesto al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, di riferire in Consiglio regionale…
Leggi
«Sulla base delle valutazioni espresse da Arpa Puglia nel parere trasmesso alle ore 12.04 del 10 maggio, questo ufficio con provvedimento depositato alle successive ore 13.01 (a distanza di 22 ore dal deposito dell’ultima istanza dell’azienda e, quindi, nel rispetto del termine di 48 ore nella stessa segnalato) autorizzava l'esecuzione della quasi totalità delle attività richieste, restando escluse quelle che, secondo le valutazioni tecniche espresse…
Leggi
La Procura di Taranto ha autorizzato l’esecuzione della quasi totalità delle attività richieste dall’ex Ilva sull’altoforno 1 (AFO1), in seguito all’incidente avvenuto nei giorni scorsi. Lo ha reso noto lo stesso ufficio giudiziario in una nota diffusa oggi. Il provvedimento è stato adottato “sulla base delle valutazioni espresse da Arpa Puglia nel parere trasmesso alle ore 12.04 del 10 maggio”, ed è stato depositato già alle 13.01 dello stesso giorno, ossia 22 ore dopo la presentazione dell’ultima…
Leggi
Supera i 4 mila lavoratori totali la nuova richiesta di cassa integrazione presentata da Acciaierie d’Italia, la ex Ilva. Ecco cosa può succedere dopo l’incendio e il sequestro dell’altoforno 1 del siderurgico di Taranto: a rischio anche la vendita È di 4.046 lavoratori totali la nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria presentata oggi a Taranto ai sindacati metalmeccanici da Acciaierie d’Italia…
Leggi
Non è ancora finita la conta dei danni dell’incendio che ha colpito l’altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto, e che ora rischia di mandare in fumo le ultime speranze di ripresa delle Acciaierie d’Italia. Mentre l’impianto resta sotto sequestro e le operazioni di messa in sicurezza partono con giorni di ritardo, l’azienda ha comunicato ai sindacati che da do…
Leggi
Ex Ilva: a Novi Ligure aumentano i lavoratori in cassintegrazione, 48 in più NOVI LIGURE – Da 115 a 163. Anche nello stabilimento Ex Ilva di Novi Ligure aumenterà il numero dei lavoratori in cassintegrazione dopo l’annuncio di questa mattina di Acciaierie d’Italia di un “raddoppio” a livello nazionale dei numeri attuali. Lo avrebbe riferito ai sindacati Claudio Picucci, responsabile delle risorse umane di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, durante l’incontro…
Leggi
«Le notizie di stampa apparse sulle principali testate nazionali in relazione alla vicenda concernente il sequestro dell'Altoforno 1 avvenuto lo scorso 7 maggio all'interno dello stabilimento siderurgico di Taranto impongono delle precisazioni finalizzate a meglio chiarire i termini dell'intervento dell'autorità giudiziaria». E' quanto si legge in un comunicato stampa diramato dalla Procura della Repubblica di Taranto.
Leggi
Alcune importanti autorizzazioni non sono mai state neanche richieste, le altre necessarie hanno ricevuto il via libera in meno di 24 ore dopo aver chiesto un parere tecnico ad Arpa Puglia. La procura di Taranto risponde alle accuse ricevute da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dei commissari di Acciaierie d’Italia sulla presunta lentezza nel dare l’ok agli interventi di messa in sicurezza…
Leggi
Gli interventi da effettuare e richiesti dall'ex Ilva per salvaguardare l'altoforno numero uno sono stati autorizzati dalla Procura di Taranto nei tempi indicati nelle istanze presentate dalla stessa azienda, previo parere tecnico di Arpa Puglia. E' stato lo stesso procuratore capo Eugenia Pontassuglia a fornire le spiegazioni su quanto avvenuto per l'impianto finito sotto sequestro dopo l'incendio di mercoledì scorso.
Leggi
Sale subito di circa mille unità la cassa integrazione straordinaria nel gruppo Acciaierie d’Italia, ex Ilva, a causa dell’incendio di mercoledì scorso all’altoforno 1 del siderurgico di Taranto, del sequestro dell’impianto senza facoltà d’uso disposto dalla Procura di Taranto e soprattutto, secondo l’azienda, del ritardo con cui la stessa Procura ha dato ad AdI il via libera per i lavori di messa in sicurezza e salvaguardia dello stesso altoforno.
Leggi
Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva andrà ai cinesi di Baosteel? Dopo l'incendio all'altoforno dell'ex Ilva, Baku Steel si sarebbe ritirata dal processo di acquisizione di Accaierie d'Italia: ma c'entrano anche le difficoltà con il rigassificatore di Taranto. Gli indiani di Jindal non sono più interessati, così il governo prende in considerazione i cinesi di Baosteel. Tutti i dettagli. Il gruppo siderurgico azero Baku Steel non sarebbe più interessato ad acquisire Acciaierie d’Italia, la società in…
Leggi
Ex Ilva, incendio Afo1: per l’azienda mille cassintegrati in più Posted at 15:19h in by Redazione in NOTIZIE Ex Ilva. L’azienda avvierà nei prossimi giorni l’istanza al Ministero del Lavoro per far partire la cassaintegrazione per ulteriori 1000 lavatori. Finora erano circa 2700 a turnazione. Oggi l’annuncio ai sindacati confederali che chiedono un immediato incontro a Palazzo Chigi e rispediscono al mittente questa possibilità.
Leggi
L’incidente all’Altoforno 1 di mercoledì scorso nello stabilimento di Taranto si è tradotto ad una settimana di distanza nell’annuncio da parte dei commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in un massiccio piano di ammortizzatori sociali. Salgono a 4mila le persone in cassa integrazione, 3926 per l’esattezza. La stragrande maggioranza a Taranto (3538) dove per parecchi mesi sarà operativo solo l’altoforno 4 con un conseguente dimezzamento della produzione già ai minimi storici.
Leggi
Acciaierie d’Italia ha comunicato ai sindacati la richiesta di cassa integrazione per quasi 4mila lavoratori in seguito al sequestro dell’Altoforno 1 dello stabilimento di Taranto, dove il 7 maggio si è verificato un grave incendio. Il blocco produttivo ha portato al dimezzamento dell’attività, con pesanti ricadute sull’occupazione. La domanda di cassa integrazione straordinaria coinvolge 3.926 addetti in tutta Italia, di cui 3.538 solo a Taranto.
Leggi
La situazione nell’industria siderurgica si fa sempre più critica. L’interruzione del funzionamento dell’altoforno in ex Ilva, ferma da oltre 120 ore, ha generato un blocco senza precedenti nella produzione. La ripresa dell’impianto non sarà semplice: gli esperti parlano di un “punto di non ritorno” tecnico, che rende necessario ricorrere a procedure straordinarie e altamente complesse, con esiti tutt’altro che certi.
Leggi
“Siamo sull'orlo del baratro”, afferma il segretario generale Fiom Cgil, Michele De Palma. In questo momento ”non si può pensare che siano i lavoratori a pagare, per noi è inaccettabile". La Fiom respinge l'ipotesi di nuovi interventi drastici sull'occupazione. Il leader nazionale sa che è una fase molto difficile: c'è il pericolo di uno stop all'attività, potrebbe saltare anche il salvataggio della fabbrica.
Leggi
TARANTO – Nuovo colpo per il polo siderurgico di Taranto e per l’intero gruppo Acciaierie d’Italia. L’azienda ha comunicato ufficialmente ai sindacati la richiesta di cassa integrazione ordinaria per complessivi 3.926 lavoratori, a seguito della drastica riduzione della produzione determinata dal sequestro dell’Altoforno 1, disposto dalla procura dopo il grave incendio scoppiato lo scorso 7 maggio.
Leggi
Acciaierie d'Italia in As ha comunicato ai sindacati la richiesta di cassa integrazione per 3926 lavoratori, di cui 3538 nello stabilimento di Taranto, dopo il dimezzamento della produzione in seguito al sequestro disposto dalla procura dell'altoforno 1 dove il 7 maggio scorso si è verificato un grave incendio a causa dello scoppio di una tubiera. È stata chiesta la cig anche per 178 lavoratori del sito di Genova, 165 di…
Leggi
MILANO – Il processo di vendita dell’Ilva di Taranto rischia di essere in bilico dopo lo stop all’altoforno seguito all’incidente di mercoledì e al successivo sequestro da parte della magistraturam, con il via libera alle manutenzioni arrivato secondo il ministro troppo tardi. “È stata compromessa l'attività produttiva dell'altoforno 1, il che vuol dire che non ci sarà più la possibilità di riprendere un livello produttivo significativo come quello previsto dal piano…
Leggi
Pontecorvo – La Polizia Locale ha elevato una sanzione amministrativa di 866 euro nei confronti della ditta incaricata dei lavori di posa della fibra ottica in via La Cupa. Il provvedimento è scattato dopo un controllo che ha accertato l’assenza di un adeguato ripristino della pavimentazione stradale, come previsto dalle normative in vigore. A renderlo noto è stato direttamente il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, che ha voluto ringraziare…
Leggi
INSERITO DA: Adecco Italia Spa – IL GIORNO: 24/04/2025 SETTORE: Personale Operaio SEDE DI LAVORO: Terni Siamo alla ricerca di operai/e generici/che per una delle più importanti e solide aziende metalmeccaniche di Terni. Inserimento iniziale in somministrazione con prospettiva.Inquadramento livello D1 ccnl Metalmeccanici Industria. REQUISITI– Diploma di…
Leggi
